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SENTIERI E PENSIERI

A Santa Maria Maggiore (Valle Vigezzo - Piemonte) da sabato 19 a venerdì 25 agosto 2017 torna per il quinto anno consecutivo Sentieri e Pensieri, la rassegna estiva nata sotto l’egida del Salone Internazionale del Libro di Torino e dalla passata edizione sotto la Direzione Artistica di Bruno Gambarotta e organizzata dal Comune di Santa Maria Maggiore, con il patrocinio della Regione Piemonte e del Salone Internazionale del Libro, e con la collaborazione e contributo del Circolo dei Lettori di Torino. Anche quest’estate saranno molti gli autori, artisti e protagonisti del panorama culturale italiano che saliranno sul palco del salotto di Santa Maria Maggiore, Piazza Risorgimento, e andranno a comporre un ricchissimo calendario: incontri con i protagonisti della letteratura, della cultura, dello sport e dello spettacolo, presentazioni di libri e interviste, accompagnati da musica e arte. Gli appuntamenti, tutti a ingresso gratuito, si tengono sul palco di Piazza Risorgimento o presso il Teatro Comunale. Sostenuta e fortemente voluta per il quinto anno consecutivo dal Comune di Santa Maria Maggiore, la rassegna Sentieri e Pensieri propone, sul palco di Piazza Risorgimento, incontri con scrittori e autori che, partendo dai loro ultimi libri, si raccontano e dialogano su temi e argomenti che spaziano dalla cronaca all'attualità, dallo sport alla letteratura. Per tutta la durata dell'evento è allestito un bookshop in Piazza Risorgimento, gestito dall’Associazione Libriamoci degli editori e dei librai del Verbano Cusio Ossola, di cui fanno parte gli editori Grossi di Domodossola, Alberti di Verbania, La Pagina di Villadossola, Il rosso e il blu di Santa Maria Maggiore con le loro librerie omonime e l’editore Tararà di Verbania. E anche l’arte ha la sua parte a Sentieri e Pensieri: il pubblico potrà visitare la mostra “Donna dalla testa ai piedi: il mondo femminile nella cultura vigezzina”. Le sale del Vecchio Municipio, infatti, ospiteranno anche durante la kermesse culturale la mostra dedicata alla ritrattistica femminile, uno dei due filoni figurativi nei quali la pittura vigezzina si è meglio espressa. Una mostra imperdibile, tutta al femminile, rivolta però a tutta la famiglia: i quadri, gli abiti, gli accessori, i gioielli potranno ammaliare le signore e intrigare gli uomini, i vestiti con i quali i bambini potranno abbigliarsi e fotografarsi costituiranno per loro e i loro genitori un gioco divertente... Tutti insieme potranno votare "Miss Mostra", l'opera più bella presente in sala. Aperta ogni giorno dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 19. Ingresso € 2, metà prezzo per over 65 e giovani.Sentieri e Pensieri è online su www.santamariamaggiore.info/sentieri e sulla fanpage ufficiale di Santa Maria Maggiore: www.facebook.com/santamariamaggioreturismo. Info: 0324 95091; info@santamariamaggiore.info. L'evento è realizzato dal Comune di Santa Maria Maggiore, con il patrocinio della Regione Piemonte e del Salone Internazionale del Libro di Torino. Con il contributo e la collaborazione de Il Circolo dei Lettori di Torino Partner organizzativi: CAI Valle Vigezzo Parco Nazionale della Val Grande Partner tecnici: Concessionaria Ford Bel Car Arredamenti Franzini. Media partner: Il libraio. A inaugurare la quinta edizione un'anteprima dedicata alla storia del libro e alla musica. Alle ore 17.00 di sabato 19 agosto si terrà un inedito incontro con Raimondo Caliari, “hobbista della carta”. Per inaugurare Sentieri e Pensieri, dunque, Raimondo Caliari terrà un incontro pubblico davvero coinvolgente: si spazierà dai supporti della scrittura (papiro, seta, cuoio/pergamena) alle incisioni rupestri, simboli di quella necessità di comunicare che l'uomo ha sempre avvertito; dalla nascita dei primi codex romani, a tutta la terminologia latina di cui siamo debitori, dal fenomeno del monachesimo, inteso come centro di produzione e conservazione della cultura, al rifiorire degli studi umanistici, fino al cuore dell'incontro dedicato all'invenzione della carta e della stampa a caratteri mobili con un giusto tributo a Gutenberg. A seguire, la giornata inaugurale si chiuderà con un'affermata formazione jazz, il “Tiziana Coco Trio”, nell'ambito della rassegna Musica da bere, che si esibirà alle ore 21 di sabato 19 agosto presso la Sala della Musica del Teatro Comunale di Santa Maria Maggiore. Di seguito il programma dettagliato: domenica 20 agosto: l'atteso ritorno a Sentieri e Pensieri di Giuseppe Culicchia con un reading dedicato al suo ultimo libro “Essere Nanni Moretti” Ed. Mondadori (ore 18); a seguire la scrittrice Cristina Caboni presenta il suo libro “Il giardino dei fiori segreti” Ed. Garzanti secondo classificato al Premio Bancarella 2017, con Alessia Liparoti, giornalista e collaboratrice de IlLibraio.it (ore 21). Lunedì 21 agosto: lo scrittore e storico Benito Mazzi presenta il suo ultimo libro “La banda del lupo” Ed. Il Rosso e il Blu, in dialogo con il giornalista, scrittore e Direttore Artistico di Sentieri e Pensieri, Bruno Gambarotta (ore 18); a seguire lo scrittore e libraio Alessandro Barbaglia presenta il suo ultimo libro terzo classificato al Premio Bancarella 2017 “La locanda dell'ultima solitudine” Ed. Mondadori, in un reading con l'accompagnamento musicale eseguito dell'Orchestrina della Locanda dell'Ultima Solitudine (ore 21). Martedì 22 agosto: i due giornalisti sportivi Darwin Pastorin e Paolo Viberti presentano i loro ultimi libri “Lettere a un giovane calciatore” Ed. Chiarelettere e “I dannati del pedale” Ed. Ediciclo (ore 18). Mercoledì 23 agosto: lo scrittore Andrea Vitali presenta il suo ultimo libro “A cantare fu il cane” Ed. Garzanti, in dialogo con il giornalista, scrittore e Direttore Artistico di Sentieri e Pensieri, Bruno Gambarotta (ore 18); a seguire l'imprenditore e patron di Eataly, Oscar Farinetti, presenta il suo ultimo libro “Ricordiamoci il futuro” Ed. Feltrinelli con la giornalista Monica Viani (ore 21). Giovedì 24 agosto: la scrittrice Masal Pas Bagdadi presenta il suo ultimo libro “Il tempo della solitudine” Ed. Bompiani (ore 18); il giornalista Domenico Quirico presenta il suo ultimo libro “Ombre dal fondo” Ed. Neri Pozza con la proiezione in contemporanea del documentario di Paola Piacenza (ore 21). Venerdì 25 agosto: l'alpinista e scrittore Mauro Corona e il musicista Luigi Maieron presentano il loroultimo libro “Quasi niente” Ed. Chiarelettere in un incontro tra musica, ricordi e suggestioni (ore 18); a seguire appuntamento finale di Sentieri e Pensieri, a cura del CAI Valle Vigezzo, con il meteorologo Luca Mercalli in dialogo con Raffaele Marini - “Micro e Macro: dai microclimi del Lago Maggiore e della Val Grande al clima del pianeta" (ore 20.45 Teatro Comunale).

 

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28° BUSKER FESTIVAL

Si rinnova per il 28esimo anno consecutivo il festival di artisti di strada da sempre amato e seguito: il Carpineto Romano Busker Festival, con due giorni unici di teatro, musica, performance e installazioni artistiche all'insegna della libertà. Dal 1990 a oggi, infatti, in occasione del Festival, le strade di Carpineto Romano si animano di quell’arte in grado di abitare ogni angolo urbano, in piena tradizione “baschera”, dando vita a una festa unica di musica e colori. Diventato ormai parte integrante del patrimonio culturale della cittadina, il Festival Buskers di Carpineto Romano si distingue nel panorama nazionale grazie alla commistione dei tradizionali spettacoli di strada con spettacoli che solitamente trovano spazio solo nei teatri o nei live club come la commedia dell'arte e il teatro d'innovazione, spettacoli di circo contemporaneo con strutture aeree, performer di pittura dal vivo che trasformano piazze e vie in musei. “Ormai la cultura busker ha invaso tutta la penisola” ha dichiarato il sindaco di Carpineto Romano Matteo Battisti, “una battaglia vinta per chi come il Comune di Carpineto Romano ha da sempre supportato l’arte di strada rendendola protagonista di uno degli eventi più amati e seguiti del centro Italia, dove si svolge il più antico Busker Festival: un’invasione artistica e culturale libera e felice di cui da 28 anni siamo testimoni e sostenitori”. Si tratta di un evento nato e pensato proprio per il nostro antico borgo come luogo ideale per le performance” ha continuato Noemi Campagna Assessore alle Politiche Culturali. “Uno scenario unico dove l’arte di strada attraverso la parola, il gesto, la narrazione e lo spettacolo trova la sua ragione di esistere, si integra e prende forma”. Tra le grandi novità di questa edizione lo spettacolo di danza verticale “Di nuvole e vento” della compagnia MateriaViva con Anton Giulio de Guglielmo e Alessandra Lanciotti. I due performer voleranno sulla parete occidentale del campanile, danzando in una prospettiva ribaltata, straniante, che ricorda i quadri di Escher, trasposti in una dimensione lunare e romantica. Anche quest’anno il nouveau cirque sarà una delle attrattive principali per grandi e piccini con spettacoli come Etna Di Antonio Bonura in Arte il Drago Bianco, Tatiana Foschi propone una performance di acrobatica aerea utilizzando tessuti corda e trapezio, antiche discipline circensi riadattate con carattere teatrale e proposte con grazia e forza., Diego Grimaldi in arte Godié con la clownerie teatrale, Alessia Montuni con la magia delle sue bolle di sapone, Aurora col suo spettacolo su trampoli, Elia Bartoli in arte “GiocolElia”, Warner Circus in un esilarante spettacolo di giocoleria , Irene Betti con  il suo spettacolo di contorsionismo e verticali. Per il teatro, Guglielmo Bartoli “Teresa!” mentre Eduardo Ricciardelli propone ”27+1 J”; per la pittura, ospiti la performance di pittura dal vivo di Cristiano Quagliozzi in arte Quac e la collettiva di Artiamoci, con gli Artisti Federico Giampaolo, Gemma Martellla, Mauro Cacciotti, Vania Sabelli, Fabio Castrucci e infine il pittore emiliano Esposito presenterà una performance dal titolo “Sogni “  di pittura e danza . La Musica verrà presentata in tutte le sue forme e generi con il percussionista Drumbo, lo spettacolo country musicale dei Keet & More, la street Band Calabballa , la sperimentazione della voce di Noisyra, I Nuàri gruppo locale che sta preparando l’uscità del secondo disco. Il cantautore Leo Folgori, il one man band Salvario . Altra novità dell’edizione 2017: ScuderieMArteLive lancia una Call for Artist per selezionare i migliori talenti emergenti delle arti performative (teatro, danza e circo) dandogli la possibilità di accedere al MArteLive e approdare alla Biennale MArteLive 2017 (deadline 21 agosto 2017). Per partecipare è sufficiente compilare l’application form sul sito www.buskercarpineto.org. Info e regolamento su www.buskerscarpineto.org. Anche per il 2017 la direzione artistica sarà affidata alle ScuderieMArteLive di Peppe Casa, con il coordinamento artistico di Linda Fiocco.

 

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FESTIVAL DEL GIALLO

VENTIMILARIGHESOTTOIMARI inGIALLO attraverso un ricco calendario di presentazioni, conferenze e mostre in location esclusive, come la Rotonda a Mare ed il Palazzetto Baviera da poco riaperto, ha scelto il giallo quale strumento fondamentale per scoprire un’Italia e un’Europa che nessuno è più in grado di raccontare, presentando tutte le diverse declinazioni del genere: dal noir classico, ai racconti criminali della cronaca nera, al giallo storico fino alla sezione dedicata alla Valigetta della Legalità ed al giallo civile. Molti gli autori importanti con uno sguardo sulle diverse realtà territoriali italiane: la Puglia di Gianrico Carofiglio (25 agosto), la Toscana di Francesco Recami (26 agosto), la Roma violenta di Antonio Mancini (24 agosto). La rassegna senigalliese permetterà anche di ascoltare ed apprezzare autori che non si cimentano abitualmente con il linguaggio del noir come Loredana Lipperini (23 agosto) e Bruno Gambarotta (26 agosto). Nella Galleria Comunale Expo Ex durante il festival sarà allestita la mostra Segretissimo Jacono, curata dalla Fondazione Rosellini. La Mostra espone una serie di illustrazioni originali di Carlo Jacono, uno dei padri del disegno del giallo italiano scomparso nel 2009, che ha realizzato per molti anni le copertine del Giallo Mondadori e del settimanale di spionaggio Segretissimo. Ospiti d'eccezione per le prime due giornate: Piernicola Silvis, da poco ex questore di Foggia, che apre il festival insieme ad Alessandro Robecchi e il regista Pupi Avati (nella foto), protagonista della seconda serata il 20 agosto. Il 19 agosto una presenza importante e significativa ad aprire il festival Ventimilarighesottoimari inGiallo: l’ex questore di Foggia Piernicola Silvis, negli ultimi anni sempre in prima linea nel combattere la quarta mafia del Gargano, a Senigallia sarà nella veste di scrittore per presentare la sua ultima fatica letteraria Formicae (SEM Milano) che racconta di un serial killer, non a caso foggiano, scomodo per i boss locali. La stessa sera Alessandro Robecchi, parlerà del libro Torto Marcio (Sellerio Editore Palermo) che  ripropone il meglio dello stile dell’autore: una miscela di suspence, umorismo amaro e denuncia sociale, sullo sfondo di una Milano dalle mille contraddizioni. Protagonista indiscusso della seconda giornata di festival il 20 agosto sarà uno dei più importanti ed amati registi italiani, Pupi Avati, che ha trattato nei suoi film in maniera ricorrente il tema del mistero, a cominciare da La casa dalle finestre che ridono, un horror del 1976 ormai diventato un vero e proprio cult. Avati parlerà del suo rapporto con il mistero e della sua idea di cinema, dialogando con il curatore del festival Paolo Mirti.

 

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VISITE SERALI A POMPEI

Rientrata il 14 agosto dal Grand Palais di Parigi, dove è stata esposta  dal 15 marzo al 24 luglio in una mostra dal titolo “Jardins” assieme a  opere di Fragonard, Monet, Cézanne, Klimt, Picasso e Matisse, la grande parete affrescata con scene di giardino proveniente dalla casa del Bracciale d’Oro di Pompei, sarà eccezionalmente presentata a Boscoreale nel corso delle aperture serali in programma tutti i venerdì di agosto e i venerdì e i sabato di settembre al costo di 2 euro. La pittura, che decorava la zona centrale della parete a sinistra dell’ingresso può annoverarsi tra le più accurate rappresentazioni di giardino di III stile, risalente al secondo venticinquennio del I secolo d.C. La cura dei dettagli con la quale è raffigurato il lussureggiante giardino fiorito, genera un effetto realistico che permette di riconoscere diverse specie di piante dell’epoca,  l’oleandro, il viburno, il vilucchione, la palma, la rosa, l’edera variegata, oltre alla varie tipologie di uccelli, volteggianti o posati sui rami degli alberi, come  il colombo, il colombaccio, la gazza ladra, il passero e la rondine. La decorazione rinvenuta negli anni ’70 in frammenti è stata ricomposta grazie ad un complesso intervento di restauro. Le passeggiate notturne nei siti vesuviani saranno fruibili fino al 30 settembre 2017, dalle 20,30 alle 23,00 anche presso la Villa di Poppea a Oplontis e agli Scavi di Pompei in due diversi itinerari, l’uno con partenza da Porta Marina con proiezioni multimediali lungo il percorso fino al quartiere dei teatri  e l’altro da  Piazza Anfiteatro con visita alle Mostre “Pompei e i greci”, “Pompei underground” sui Pink Floyd e all’esposizione sugli affreschi di Moregine alla Palestra grande.

 

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ARIANO FOLKFESTIVAL 2017

Ci siamo. La ventiduesima edizione è pronta, e forte delle 22.000 presenze dello scorso anno si prepara a crescere ancora. Ariano Folkfestival, tra i più attesi appuntamenti europei dedicati alla world music, prende il via domani, 17 agosto, fino a domenica 20. Quattro giorni di musica selezionata con cura e passione da un team ormai consolidato invaderanno Ariano Irpino, terra di confine in Provincia di Avellino posizionata tra Campania, Puglia e Basilicata con un sound tradizionalmente oltre ogni barriera geografica. Lontani dal mainstream e dall’omologazione, vicini a tutti i suoni del mondo, parola d’ordine di questa edizione è sperimentazione. Con artisti che hanno fatto del mondo la propria casa e delle diversità musicali la loro ricchezza, il Festival è pronto a presentare un palco internazionale per un viaggio che alterna folk e cumbia, si muove agilmente tra rap e hip hop, esplora terreni di jazz ed elettronica. A dare il via la prima sera ci pensa giovedì 17 agosto La Yegros (Mariana Yegros all’anagrafe) (nella foto), per la prima volta in Italia. Arriva dall'Argentina, ma ormai la sua anima è divisa tra Buenos Aires e il sud della Francia. Conosciuta come "La Regina della Nu Cumbia", il soprannome è più che mai calzante, meritato a suon di concerti grazie a quella che The Fader definisce “una voce spaziale” e The Indipendent “dagli effetti vocali precisissimi”. La sua musica è sempre vivace ed eclettica, con il lato fresco e spontaneo della cumbia contemporanea tradizionalmente dominata dagli uomini, rielaborata sapientemente con il folk e l’elettronica. Con il primo album “Viene de mi” conquista l’attenzione delle maggiori testate internazionali (NPR e Libération tra le tante). Con il secondo, "Magnetismo" (famiglia Soundway Records) accresce la sua popolarità e partecipa ai più prestigiosi appuntamenti musicali, arrivando a 15 tour internazionali negli ultimi due anni. Un disco che vanta prestigiose collaborazioni internazionali come Gustavo Alfredo Santaolalla, compositore argentino due volte Oscar alla migliore colonna sonora e collaboratore abituale di Alejandro González Iñárritu. La stessa sera sul palco La Inédita, dal Perù. Uno stile e un genero unico, di cui i quattro componenti sono inventori e detentori: il chichamuffin, una fusione di chicha (la tradizionale cumbia peruviana), reggaemuffin e dancehall con sottili tracce di hip hop. Il Perù che incontra la Giamaica in un fuco di energia e creatività. Semplicemente “euforici” per il New York Times, i Puerto Candelaria sono la più innovativa, controversa e audace proposta musicale dalla Colombia degli ultimi decenni. Un’esplosione di suoni tra underground rebel cumbia e colombian style jazz che attraversa i confini e rompe ogni schema. Un immaginario dove non esiste solo la musica ma anche il teatro, la danza e l’umorismo, con una capacità di raccontare ironicamente le assurdità e le contraddizioni della Colombia. Hanno ottenuto record impensabili per la scena musicale indipendente, suonando in più di 80 città in tutto il mondo. Venerdì 18 agosto si viaggia tra Africa, Sud America e Russia. Il gigante della musica afro, parola di Gilles Peterson, Orlando Julius (ha suonato con Louis Armstrong e Marvin Gaye, per capirci) divide il palco con gli inglesi The Heliocentrics, band di culto capitanata da Malcom Catto e Jake Ferguson, freschi del successo di critica ottenuto dal loro nuovo album A World of Masks. In Irpinia arrivano con il progetto Jaiyede Afro, in cui il sassofonista nigeriano ha riarrangiato, rielaborato e inciso brani inediti.  Gli Heliocentrics spingono il suono di Orlando Julius verso nuove e progressive direzioni, mantenendo l'originale grinta dei suoi primi lavori e aggiungendo tocchi psichedelici e pillole del loro ormai noto cosmic jazz. Tra le immense cattedrali e i villaggi solitari e più remoti della Russia vi portano gli Oligarkh. Arrivano da San Pietroburgo e la loro musica si sovrappone alle immagini per un’affascinante esplorazione della cultura urbana contemporanea. Cancellano i confini tra l’antico e moderno, esplorano la memoria popolare profonda e i canti ortodossi, si muovono abilmente tra folk ed elettronica. L’ultimo EP “Stand Up and Go” è uscito a febbraio. I ritmi del Brasile salgono sul palco con i 10 strumentisti che compongono Bixiga 70: provengono dalla scena jazz e d’avanguardia di San Paolo e li accomuna la passione per la musica di Fela Kuti. L’originale progetto artistico li vede mescolare l’afro-beat con il funk americano e la cumbia, condito da echi di reggae, ritmi latin e brillanti intuizioni sonore. Sabato 19 agosto spetta al “Re dello Swing”, Emanuele Urso and his big band (clarinetto, 4 trombe, 2 tromboni, 5 sassofoni, pianoforte, chitarra, contrabbasso e batteria) incantare Ariano. E’ un progetto musicale nuovissimo: ripropone gran parte degli arrangiamenti scritti da Fletcher Henderson per Benny Goodman, un grande repertorio di cui è venuto in possesso grazie a una donazione privata. Rappresenta la vera essenza del jazz, quel jazz che nel 1938 per la prima volta è entrato nelle sale da concerto. Dall’Ucraina, pronti a far scatenare il pubblico, arrivano gli OT VINTA: inventori e fondatori di uno stile musicale unico e originale, l’Ukrabilly. Hanno fan in tutto il mondo, dal Giappone all’Olanda. Il segreto del loro successo? Due parole: energia positiva e umorismo. “La musica cresce, che la festa inizi”. Più che un motto, uno stato d’animo quello dei Kumpania Algazarra, band portoghese nata nelle strade di Sintra, il resto del mondo nello zaino per crescere e raccogliere ogni nuova vibrazione. Il loro stile gitano unito ai battiti balcanici accende la passione per il ballo e la vita, muovendosi tra folk, ska e reggae in un ritmo incontrollabile ed energico. Non solo musica, ma anche pensiero e riflessione sabato 19 con Moni Ovadia Stage Orchestra (già Theatre Orchestra). Regista e autore teatrale bulgaro, cantante e interprete di musica etnica e popolare, fondò l’orchestra 20 anni fa nell’intento di mettere in scena la musica non solo attraverso la composizione e l’esecuzione, ma anche e soprattutto attraverso il corpo dei musicisti. La definizione di “orchestrina dell’esilio”, scelta da Ovadia, trae origine dalla vicenda tragica e paradossale delle orchestrine dei lager nazisti. I musicisti internati, raggruppati a caso dal destino comune della deportazione, vissero l’orrore del “privilegio” di essere simultaneamente testimoni e vittime dell’abisso. Di base a Londra, gli Ephemerals sono ad Ariano domenica 20 agosto, unica data italiana del tour estivo. Fanno soul come non lo avete mai sentito, che spazia tra elementi di jazz, rock e hip hop. I loro testi non hanno paura di affrontare temi importanti: la depressione, la politica, la filosofia e l’amore. Le loro canzoni hanno affascinato tutti: dall’inglese BBC alla francese Radio Nova passando per l’olandese Radio 6. Scrittore e leader del gruppo è Hillman Mondegreen, che ha prodotto e scritto pezzi per Hannah Williams & The Tastemakers.  Il loro ultimo album, Egg Tooth, è uscito ad aprile, mese in cui uno dei loro brani è stato eletto “canzone del giorno” da La Stampa. Stefan Hantel, in arte Shantel, poliedrico musicista e produttore tedesco con origini divise tra Romania e Ucraina, è il l’imperatore di un magico mix tra musica dell’Est e battito hi-tech, conosciuto soprattutto per i lavori con la sua orchestra gitana Bucovina Orchestra. Dalla sua vanta premi e riconoscimenti internazionali: con l’album "Bucovina Club Vol. 2" è stato votato miglior album dell'anno dalla rivista inglese Songlines, e ha avuto ampie citazioni sulle bibbie della musica Rolling Stone e NME. Chiude la line up l’esplosione di energia e felicità dei La Pegatina, gruppo spagnolo di ska e rumba. Un curriculum denso: hanno suonato in 24 Paesi (Dal Messico all’Argentina, dal Giappone al Canada), per oltre mille concerti in soli 14 anni. Ogni serata si conclude con un dj set. Si alterneranno alla consolle Lord Sassafrass; Dj Panko; Scrachy sound; Andy Loop e Abel Gypsy, pronti a farvi ballare fino a tarda notte. Ariano Folkfestival nasce con la curiosità di scoprire i migliori suoni internazionali e nella convinzione - ormai consolidata - che la musica significhi aggregazione e crescita personale. Per questo è un’esperienza a 360° che prende il via dalla mattina e si chiude con i concerti della sera, passando attraverso una serie di appuntamenti che iniziano con la colazione della Breakfastzone al Moabit cafè; l’Aperiworld dell’ora di pranzo al Bar Moderno; e l’Ex-Corazone, ovvero l’aperitivo della sera, all’Ex Sanacore. Ampio spazio anche allo sport, con il consueto Rugby targato AFF alla Villa Comunale; lo yoga del pomeriggio e - novità di questa edizione - un torneo di calcio balilla di tre giorni. Per gli amanti dell’arte la sezione Folkart, ovvero un intervento di arte pubblica, con l’artista Emanuele Pok; per gli appassionati di cinema e fotografia  ci sono i seminari e gli stage della Photozone alla Biblioteca Comunale e le proiezioni di film della Cinezone; mentre per chi non rinuncia al piacere della lettura, l’area dedicata ai libri della Bookzone a Palazzo Cozzo. Con alle spalle oltre 20 anni di storia, il Festival ha ospitato oltre 250 band provenienti da 20 diverse nazioni con nomi del calibro di Calexico, Gogol Bordello, Vinicio Capossela, Goran Bregovic, Bombino, Instituto Mexicano del Sonido, Balkan Beat Box e Tony Allen, Seun Kuti + Egypyt 80, Alborosie, Dubioza Kolektiv, le A-Wa, la Fanfara Tirana e tanti altri.

 

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LI UCCI FESTIVAL

La settima edizione della manifestazione propone una settimana di concerti, mostre, estemporanee di pittura, presentazioni di libri, bike tour, incontri per ricordare non solo i cantori dello storico gruppo salentino “Li Ucci” (guidato da Uccio Aloisi, Uccio Bandello e Narduccio Vergaro) custode degli "stornelli", dei canti d'amore e di lavoro, ma anche un’intera generazione di cantori capaci di tramandare il patrimonio popolare salentino. Sabato 16 settembre il concerto-evento con Li Ucci Orkestra che accoglie alcuni dei principali esponenti della musica, del canto e della danza popolare del Salento.Concerti, mostre, presentazioni di libri, bike tour, incontri, degustazioni: da domenica 10 a sabato 16 settembre a Cutrofiano, in provincia di Lecce, appuntamento con la settima edizione de Li Ucci Festival. La manifestazione organizzata dall'Associazione Culturale Sud Ethnic e dal Comune di Cutrofiano - con la direzione artistica e organizzativa di Antonio Melegari e con il supporto di partner pubblici e privati - ricorda non solo i cantori de "Li Ucci", lo storico gruppo salentino (guidato da Uccio Aloisi, Uccio Bandello e Narduccio Vergaro) custode degli "stornelli", dei canti d'amore e di lavoro ma anche un’intera generazione di cantori capaci di tramandare il patrimonio popolare salentino. Il festival si chiuderà con il concerto-evento finale (sabato 16 settembre in Piazza Municipio) con Li Ucci Orkestra, che ospita sul palco alcuni dei principali esponenti della musica, del canto e della danza popolare del Salento. «Sette anni di tradizione, sperimentazione e innovazione. Quella che all’inizio era solo una piccola finestra è stata trasformata in una porta spalancata su tante realtà artistiche, dalla musica alla fotografia, dalla pittura alla gastronomia, dalla danza alla poesia», sottolinea il direttore artistico Melegari. L'articolato programma prenderà il via domenica 10 settembre con una giornata sul tema "Tra territorio, cultura e musica" con il bike tour mattutino, la presentazione di un libro e un concerto serale presso la “Funtana” di Villa Santa Barbara” e un incontro serale. Lunedì 11 al via “Li Ucci tra musica e colore”, la sezione di arti visive creata all’interno del Laboratorio Urbano Sottomondo che ospiterà diverse mostre sul tema “I colori della terra” e L’Arte nel Piatto (in collaborazione con l’azienda Fratelli Colì). Martedì 12 estemporanea di pittura e presentazione del laboratorio “Lu Nonnu me cantava” in collaborazione con le Officine Culturali, a seguire ronda spontanea. Mercoledì 13 una serata dedicata alla lingua grika dal titolo ‘Nan Vradi o Janni. Giovedì 14 ritorna “La chiazza ca sona e ca vive”, con l'esibizione di Luigi Palumbo & Aquarata, gruppo vincitore del Premio Speciale Nazionale Uccifolkontest, e un concerto di musica popolare salentina. Venerdì 15 invece la Masseria L'Astore ospiterà la Cultura nella Ruralità (con la possibilità di visitare l'antico frantoio ipogeo) con musica popolare e degustazione di vino e prodotti Km0 in collaborazione con La Terra di Puglia. Sabato 16 settembre il festival si concluderà con il Concerto-evento alla Rimesa (antico nome della centrale Piazza Municipio) con Li Ucci Orkestra. Un progetto, nato nel 2013, composto da musicisti, uniti dalla voglia di costruire in note e in musica gli insegnamenti e la tradizione lasciata dai cantori salentini, che ospiterà le voci più rappresentative del territorio. Sul palco anche il gruppo padovano Mi Linda Dama (che ha conquistato il Premio Folk Nuove Generazioni organizzato da Li Ucci Festival, Mei - Meeting etichette indipendenti di Faenza e Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli con il patrocinio di It-Folk, Rete dei Festival e con la collaborazione di BlogFoolk) e i Menamenamò con un omaggio alla cantante “Pippina Guida”, scomparsa pochi mesi fa. «In questi anni Li Ucci Festival ha contribuito alla conoscenza del territorio di Cutrofiano e della Grecìa Salentina», precisa Melegari. «Sin dalla prima edizione, arrivata a pochi mesi di distanza dalla morte di Uccio Aloisi, abbiamo deciso di proporre il festival non nei mesi più affollati, contribuendo alla destagionalizzazione tanto invocata. Anche quest’anno partiremo su due ruote con il bike-tour, la biciclettata culturale, alla riscoperta delle campagne di Cutrofiano, che si inserisce nel filone degli AssaggiUcci, la degustazione di prodotti locali, per dare lustro a giovani aziende locali dell’enogastronomia e della pasticceria-gelateria, che hanno fatto della tradizione il punto di partenza di nuove sperimentazioni». Cutrofiano è comune di quasi 9mila abitanti che si trova nella Grecia salentina a circa trenta chilometri da Lecce. Il centro è noto per la lavorazione artigianale di ceramiche e terrecotte, una tradizione che risale al Medioevo. Da visitare il palazzo Filomarini noto anche come Palazzo della Principessa, edificato su un preesistente castello, il Museo della Ceramica che ripercorre l’arte della cottura dell’argilla dai fossili fino ai variopinti fischietti. Ad un chilometro dall’abitato sorge la cripta di San Giovanni Battista interamente scavata nella roccia dove è  possibile ammirare la chiesetta rupestre, una piccola necropoli medievale e un frantoio ipogeo. Secondo il sindaco Oriele Rolli, «spettacolo, arte, cultura, incontri, passione e coinvolgimento saranno anche quest’anno gli ingredienti naturali che consolideranno un evento di grande valenza artistica». «Il supporto dei soggetti privati unitamente a quello dell’amministrazione comunale si è rilevato in questi sette anni la chiave vincente del nostro progetto», precisa Antonio Tarantini, responsabile comunicazione de Li Ucci Festival. Info e programma su www.liuccifestival.it – 3776954833.

 

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VICENZA IN FESTIVAL 2017

Francesco Gabbani, nella foto, (5 settembre), Giovanni Allevi (7 settembre) e Goran Bregovic (8 settembre). Sono questi gli artisti in programma per la prima edizione di Vicenza in Festival 2017, il festival promosso dall'assessorato alla crescita del Comune di Vicenza e da Confcommercio Vicenza, con l’organizzazione di Due Punti Eventi. Nell’ambito dei Festeggiamenti della Rua è ricco infatti il cartellone degli eventi che si conclude sabato 9 settembre con il popolare “Giro della Rua” per le vie del centro, con partenza da Piazza Duomo (ore 20.15) e arrivo in Piazza dei Signori, dove si svolgerà lo spettacolo con il Coro e l’Orchestra di Vicenza, diretti dal maestro Giuliano Fracasso, “Viva la Rua: saltè e balè” (ore 21, ingresso libero, a cura del Comune di Vicenza e del Comitato per la Rua). Francesco Gabbani, in programma martedì 5 settembre in Piazza dei Signori (ore 21.00), uno dei nomi della canzone italiana più in auge in questo momento, presenta il disco "Magellano", ai primi posti della classifica di vendita e certificato disco d’oro. L’album contiene “Occidentali's Karma”, brano con cui ha vinto la 67° edizione del Festival di Sanremo, quadruplo disco di platino e con oltre 135 milioni di visualizzazioni, e il nuovo singolo "Tra le granite e le granate" ai vertici delle classifiche airplay radio. Nato a Carrara, il cantautore e polistrumentista a Vicenza sarà accompagnato sul palco da Filippo Gabbani (batteria), Lorenzo Bertelloni (tastiere), Giacomo Spagnoli (basso) e Davide Cipollini (chitarra). Giovanni Allevi, in programma giovedì 7 settembre (ore 21), sempre in Piazza dei Signori, è uno dei protagonisti più attesi del festival con il suo “Celebration – Symphonic Tour”, che vede il celebre compositore, pianista e direttore d’orchestra in  scena con un’orchestra. L’Enfant terrible che ha travolto il mondo accademico con il suo straordinario talento e carisma, ormai entrato nell’immaginario collettivo delle nuove generazioni che affollano i suoi concerti, vanta una carriera artistica costellata da successi di pubblico e discografici (oltre 1 milione di copie vendute dei suoi album di proprie composizioni strumentali) e da concerti e tournées internazionali. Le sue composizioni tratteggiano i canoni di una nuova “Musica Classica Contemporanea”, attraverso un linguaggio colto ed emozionale, che prende le distanze dall’esperienza dodecafonica e minimalista per affermare una nuova intensità ritmica e melodica europea, fondata sulle forme della tradizione classica infuse dei suoni del presente. Accompagnato dalla sua Wedding & Funeral Band di fiati, percussioni e voci bulgare, arriva infine in Piazza dei Signori venerdì 8 settembre (ore 21) l’altra star della rassegna Goran Bregovic, con “If you don’t go crazy, you are not normal”. Il repertorio spazierà dai suoi grandi successi agli ultimi album (Alkohol e Champagne for Gypsies), con qualche anticipazione di brani del nuovo album in uscita. Con le radici nei Balcani, di cui è originario, e la mente nel XXI secolo, le composizioni di Goran Bregovic mescolano le sonorità di una fanfara tzigana, le polifonie tradizionali bulgare, una chitarra elettrica e percussioni tradizionali con delle accentuazioni rock, dando vita ad una musica dai ritmi travolgenti e dalle sonorità fragorose, per due ore di pura energia. Vicenza in Festival è promosso dall'assessorato alla crescita del Comune di Vicenza e da Confcommercio Vicenza nell’ambito del “Protocollo d’Intesa – Cultura e Turismo”, con il patrocinio di Provincia di Vicenza e Regione del Veneto. Organizzazione a cura di Due Punti Eventi.

 

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RASSEGNA DI MUSICA ANTICA

Proseguono con successo gli appuntamenti di “In Musica”, la rassegna di musica antica con qualche incursione nel contemporaneo curata da Cristina Farnetti per il Polo Museale del Lazio. Dopo il tutto esaurito registrato a ogni concerto, la rassegna prosegue il suo percorso nei luoghi più belli del Polo Museale del Lazio alla (ri)scoperta della Bellezza di spazi e musiche dal fascino senza tempo. Dopo le ultime performance in riva al mare con Pino De Vittorio a Sperlonga e il maestro del jazz Enrico Pieranunzi a Ostia Antica, il 17 agosto si torna nell’entroterra, a Veroli, provincia di Frosinone. All’Abbazia di Casamari si esibirà Pedro Memelsdorff con l’ensemble Mala Punica in un programma che alterna una selezione di "travestimenti", ovvero movimenti liturgici con numerose citazioni da canzoni profane e ricchi di sottili doppi sensi. Il programma in particolare mette a confronto due dei compositori più prolifici della fine del Trecento italiano, Antonio Zacara da Teramo, attivo su Roma e in diverse corti papali, e Matteo da Perugia, maestro di cappella e biscantor al Duomo di Milano. "Missa Cantilena  - Travestimenti liturgici in Italia 1380 – 1410" è una rilettura, con sensibilità contemporanea, di un gioco intellettuale raffinato tipico dell’epoca che promette di stupire il pubblico. Una rara occasione che unisce la possibilità di assistere all’esibizione di un ensemble di altissimo livello su un repertorio davvero particolare a quella di visitare uno dei più importanti monasteri italiani di architettura gotica cistercense di cui ricorre quest’anno l’ottavo centenario dalla fondazione. “In Musica” è inserita all'interno delle attività di Artcity Estate 2017, iniziativa culturale di ampio respiro voluta dal Direttore del Polo Museale del Lazio, Edith Gabrielli, e offre al pubblico di Roma e del territorio laziale, e ai tanti turisti in visita nel nostro Paese, nove concerti imperdibili per l’altissimo livello degli artisti invitati, per la scelta inusuale dei programmi proposti e per l’opportunità di riscoprire alcuni siti e musei di inestimabile valore storico-artistico gestiti dal Polo. Pedro Memelsdorff è direttore d'orchestra, musicista e medievalista in musicologia, nato in Argentina nel 1959 ma in Europa dal 1977. Diplomato alla Schola Cantorum di Basilea e allo Sweelinck Conservatorium di Amsterdam, ottiene un dottorato in musicologia all'università di  Utrecht. Come musicista, dal 1981 è parte del Jordi Savall’s Hesperion XX/XXI e dal 1984 del duo con  Andreas Staier. Nel 1987 fonda – e dirige da allora – l'ensemble Mala Punica, specializzata in polifonia tardo-medievale, con la quale si è esibito in più di 400 concerti in Europa e America e ha pubblicato 8 Cd vincitori di più di 40 riconoscimenti internazionali. Come musicologo, Memelsdorff pubblica regolarmente sulla stampa specializzata saggi ed edizioni critiche, tra cui una monografia sulla storia e codicologia del Codex Faenza (LIM 2013). È inoltre ricercatore associato all'università di Tours, membro del collegio del programma confederale di dottorato in Civiltà Italiana (Svizzera) e di vari gruppi di studio della Società Musicologica Internazionale, nonché delle commissioni scientifiche della Journal of the Alamire Foundation e della serie di LIM di Ars nova. Ex professore al Conservatorio di Zurigo e alla  Civica Scuola di Musica di Milano, oggi insegna alla Escola Superior de Música de Catalunya di Barcellona, dove co-dirige i programmi di Master in Musica Antica. E' stato professore ospite e relatore in molte istituzioni in Europa, America e Giappone, e ha ottenuto cattedre all'Università di California Berkeley e a quella di Harvard. Direttore di ruolo dal 2006 dei Seminari di Musica Antica Egida Sartori e Laura Alvini presso la Fondazione Giorgio Cini di Venice, è stato anche direttore della Schola Cantorum Basiliensis a Basilea, città che lo ha da poco nominato direttore del principale festival di musica antica, il Festtage Alte Musik Basel. Mala Punica combina voci con strumenti, scelta che antepone la testimonianza dei manoscritti musicali al relativo silenzio delle fonti d'archivio. Il gruppo si serve di un sistema di accordatura storico, il temperamento pitagorico, che dà particolare brillantezza alle voci superiori e alle loro intricate ornamentazioni tardogotiche. L'ensemble si compone dei soprani  Barbara Zanichelli e Federica Napoletani, il mezzosoprano Alessandro Carmignani, i tenori Gianluca Ferrarini e Raffaele Giordani e gli strumentisti Helena Zemanová e José Manuel Navarro alle vielle, Pablo Kornfeld alle tastiere e Pedro Memelsdorff al flauto e alla direzione.

 

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JAGUAR LAND ROVER ITALIA

Dal 1° luglio 2017, Mauro Vento (nella foto) diviene operativo  all’interno della Direzione Pubbliche Relazioni con il ruolo di  Press Activities Coordinator. Riportando a Lidia Dainelli,Direttore PR e Stampa, Mauro avrà il compito di coordinare le  attività di realizzazione di eventi nazionali, unitamente alla gestione del Parco Stampa  in tutte le sue fasi, con particolare attenzione all’utilizzo delle vetture da parte della stampa specializzata ed extrasettore. Mauro Vento , dopo una prima attività  nell’experientialmarketing,  ha ricoperto negli ultimi tre anni il ruolo di Regional Business Manager per Jaguar Land Rover Italia. Mauro subentra a Carlo Salzano il quale, dopo una lunga e molto apprezzata carriera all’interno della Direzione Pubbliche Relazioni, passa ora ad altro incarico all’interno dell’Azienda. Completa il team PR Cinzia Carta, JLR Press Office Manager che, sempre riportando a Lidia Dainelli, continuerà a gestire l’Ufficio Stampa e tutte le attività correlate in occasione di eventi stampa nazionali ed internazionali.

 

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FIAT INGRATA

Dopo aver preso soldi e sovvenzioni a palate dallo stato italiano, che più volte li ha salvati dalla bancarotta, anche gli Agnelli lasciano l’Italia, nel silenzio dell’amico Renzi, legato alla Fiat da rapporti più che amichevoli ma incapace di frenare l’esodo dei vari marchi all’estero. Da fine 2016 nessuna società del gruppo avrà più sede a Torino, alla faccia del buon Matteo Renzi, che ama farsi fotografare con Marchionne in ogni occasione, e che potrebbe seguirli trasferendosi pure lui in Olanda. Dunque, se ne vanno nei Paesi Bassi anche la holding Exor e la Giovanni Agnelli e C. Sapaz, cassaforte della famiglia e detentrice del 52,99% della finanziaria. Erano gli ultimi baluardi della torinesità del gruppo e il loro addio al Lingotto segna simbolicamente la fine di un rapporto ultracentenario con la città. Il percorso è analogo a quello seguito da Fca, Cnh Industrial e Ferrari: Exor, però, porta in Olanda sia la sede legale sia quella fiscale (quest’ultima per le altre società è a Londra) e mantiene la quotazione esclusivamente a Piazza Affari. Tra gli azionisti potrebbero arrivare la Cascade Investment di Bill Gates, Jacob Rothschild e Nassef Sawiris: i tre imprenditori sono tra quelli che – come la Giovanni Agnelli – hanno dato disponibilità ad acquistare le quote provenienti dall’esercizio del diritto di recesso da parte degli azionisti contrari all’operazione. Il prezzo dovuto ai soci che opteranno per il recesso è di 31,2348 euro per ogni azione a fronte del prezzo di chiusura di oggi dei titoli pari a 33,51 euro. «Vengono meno così – commenta amaramente il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, anche gli ultimi legami finanziari fra la famiglia Agnelli e Torino. Sempre di più dobbiamo lavorare per valorizzare il nostro patrimonio del saper fare automobilistico per essere città dell’auto senza essere città della Fiat». «Per la nostra città non è una buona notizia», aggiunge il segretario generale della Fiom torinese, Federico Bellono, mentre la sindaca di Torino Chiara Appendino prende atto “delle rassicurazioni sugli investimenti dell’azienda sul territorio torinese” e promette di lavorare “per rilanciare la vocazione industriale di Torino”. Ironie e critiche anche dall’opposizione: «In una e-news di inizio gennaio Renzi aveva scritto che “la rinnovata solidità del Paese sta richiamando molti investitori. Il meglio deve ancora venire”. Mai profezia fu più infausta: Exor, la finanziaria della famiglia Agnelli, lascia l’Italia e si trasferisce in Olanda e così tutte le società del gruppo del Lingotto non avranno più sede, né legale, né fiscale, nel nostro Paese. Un altro insuccesso delle politiche economiche e fiscali del Governo che, più che attirare capitali stranieri, attira i clandestini», commenta Deborah Bergamini, responsabile comunicazione di Forza Italia. Caustico anche il collega di partito do Renzi, Pierluigi Bersani: «C’è quella che noi chiamavamo Fiat che ha detto “ciaone” nel silenzio generale». Chissà come la prenderebbero gli Agnelli se gli italiani smettessero di acquistare automobili dei loro marchi.

 

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PERICOLO SOLE

Il sole potrebbe aumentare di cento volte la sua dimensione nel corso dei prossimi anni e mandare letteralmente a fuoco il nostro pianeta. La Terra, secondo quanto riportano gli scienziati, rischia di essere bruciata da un'intensa attività solare. Nel corso degli anni, spiega il professor Leen Decin dalla KU Leuven, Istituto di Astronomia, il sole ha aumentato la sua potenza, il suo calore e luminosità. La stella, prima di spegnersi e diventare una piccola nebulosa bianca, deve però raggiungere il suo apice che potrebbe avere conseguenze devastanti per i pianeti che gli orbitano attorno. Gli scienziati hanno affermato con certezza che il Sole sarà più grande e luminoso raggiungendo dimensioni e temperature tali che potrebbero distruggere ogni forma di vita sul nostro pianeta. Circa cinque miliardi di anni fa, la stella in L2 Puppis ha subito lo stesso processo che subirà il Sole e gli studiosi stanno cercando di capire cosa accadde con precisione per capire il destino che subirà il nostro pianeta. Per quanto la questione sia delicata c'è comunque tempo visto che tutto dovrebbe accadere tra 5 miliardi di anni.

 

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IL WI-FI FA MALE

«Le onde wi-fi? Potrebbero in linea teorica provocare danni equiparabili a quelli dell’amianto». Non usa mezze misure, Francesco Monico, per manifestare tutte le sue perplessità sulle radiazioni da onde elettromagnetiche. E se da un lato l’esperto di nuove tecnologie lancia questo allarme limitandosi alla sola citazione di dati e studi degli organismi europei di prevenzione, riportandoli «senza alcuna rilettura polemica», dall’altro lo fa per sostenere «una teoria troppo spesso trascurata, nonostante sia stata inserita anche nei trattati europei: il principio di precauzione (art.191 TFUE)». Quello stesso principio, spiega al Corriere il massmediologo e consulente, dovrebbe aiutarci a rispondere a una domanda sempre più importante per la nostra vita quotidiana: «Il wi-fi può far male?». Fondatore della facoltà di nuove tecnologie e arte alla Nuova Accademia di Belle Arti (NABA), Monico oggi è consulente di noti marchi della tecnologia. «Lavoro da sempre sul rapporto uomo-tecnica, perciò mi chiedo: se non c’è certezza dell’assenza di pericolo, per quale ragione dovremmo rischiare e adoperare il wi-fi in casa?», si chiede . Anche perché, a pochi anni dalla diffusione capillare delle reti domestiche, una risposta definitiva sulla pericolosità dei network senza fili non sembra esserci ancora. E il già citato principio conferma proprio come «in caso di rischio di danno grave o irreversibile, l’assenza di una piena certezza scientifica non deve costituire un motivo per differire l’adozione di misure adeguate ed effettive dirette a prevenire il possibile pericolo». La mancanza di dati certi, infatti, è lo snodo principale della questione, che impedisce agli stessi specialisti di sbilanciarsi con certezza, come si può leggere nel nostro approfondimento. Non esistono, ad oggi, studi scientifici che abbiano monitorato l’esposizione di migliaia di persone alle onde elettromagnetiche del wi-fi, per un numero congruo di anni, o meglio ancora decenni. «Perciò, nel dubbio, meglio cablare ancora gli edifici. Il wi-fi è una tecnologia diffusasi troppo di recente, e come avvenuto col piombo, l’amianto e le sigarette, non abbiamo dati sull’impatto nel lungo periodo», conferma Monico. Eppure sono proprio i dati e gli allarmi lanciati da organizzazioni nazionali e internazionali a gettare le basi per il suo j’accuse. «Nel maggio del 2011 il Consiglio d’Europa lanciò un avvertimento sui danni derivanti dall’uso di modem e cellulari. Fu lo stesso organismo europeo a paragonare il wi-fi all’amianto, invitando gli Stati a prevenire i costi in termini di salute da sostenere nel futuro», spiega Monico. Che prosegue in un lungo elenco di documentazione a sostegno della sua tesi. «Nello stesso mese anche l’Inail uscì con un comunicato in cui affermava che il wi-fi fosse da evitare nelle scuole, per i rischi potenziali ai danni dei bambini. Ma anche secondo l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc) i router sarebbero potenzialmente pericolosi come i radar. Senza dimenticare l’International Commission for Electromagnetic Safety (ICEMS), per la quale campi elettromagnetici indurebbero apoptosi cellulari e un processo di mitosi spinto, con rigenerazione forzata delle cellule cerebrali. Infine la stessa American Academy of Environmental Medicine (AAEM) sempre nel 2012 confermò come il wi-fi causasse disabilità nell’apprendimento, risposte aberranti del sistema immunitario e mal di testa». È questo uno degli studi che hanno permesso, secondo quanto riportato dal sitoTynz, a due genitori della Nuova Zelanda, Damon Wyman and David Bird, lo scorso dicembre di ottenere che il wi-fi venisse rimosso dalla scuola dei figli. Una decisione clamorosa è stata assunta dalla direzione della Lakehead University canadese, ovvero quella di mettere al bando la copertura WiFi dell'ateneo e, più in generale, di vietare l'uso di dispositivi WiFi all'interno degli edifici universitari.

 

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STUDIO SULLO SMOG

L'inquinamento dell'aria è un killer silenzioso ma letale, che è più dannoso di qualunque chiacchierato batterio e rimane il rischio più elevato per la salute. Non solo accorcia la durata della vita e contribuisce alla diffusione delle malattie cardiache, dei problemi respiratori e del cancro, ma aumenta il rischio di ammalarsi di Sclerosi multipla, malattia neurodegenerativa che provoca lesioni a carico del sistema nervoso centrale. A destare l'allarme uno studio pubblicato sul sito della rivista scientifica "Revue Neurologique" e condotto da un team internazionale guidato da Lilian Calderón-Garcidueñas, del Centro di neuroscienze funzionali e strutturali dell'Università del Montana. Non solo dunque una ben nota causa di malattie respiratorie, oncologiche e cardiovascolari, l'inquinamento atmosferico è, già da anni, sospettato di essere anche un potente fattore di rischio ambientale per le malattie neurologiche e le neuropatologie. In particolare, lo studio appena pubblicato, si concentra sugli effetti del PM10 e degli ossidi di azoto e ne esamina le conseguenze cliniche, cognitive, strutturali cerebrali e metaboliche. Per concludere che diffuse neuroinfiammazioni, danni all'apparato neurovascolare e produzione di autoanticorpi contro le proteine neurali sono risultati "preoccupanti nei bambini cronicamente esposti a concentrazioni superiori alle norme vigenti per l'ozono e il particolato fine (PM2.5), e possono costituire significativi fattori di rischio per lo sviluppo della malattia di Alzheimer" in età avanzata.Mentre pochi giorni fa un altro studio, pubblicato sul sito della rivista scientifica "Environmental Research", mostrava come l'esposizione al Pm10 aumenti i ricoveri ospedalieri per sclerosi multipla. A realizzare il monitoraggio un gruppo di ricercatori lombardi che ha rilevato un aumento acuto nelle risposte infiammatorie sistemiche e nella neuroinfiammazione, ipotizzando che l'inquinamento atmosferico possa avere un ruolo nel determinare la presenza e le recidive di sclerosi multipla.

 

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DENTIFRICIO PERICOLOSO

Il triclosan ancora una volta sotto accusa. Secondo alcuni studi, questa sostanza chimica, che è presente nei dentifrici, che vengono utilizzati da milioni di persone, aumenterebbe il rischio di crescita delle cellule tumorali, secondo un articolo apparso sul quotidiano britannico Daily Mail. Il produttore Colgate Total ha insistito sul fatto che il triclosan, che in determinate dosi fa parte del dentifricio e previene le malattie gengivali, è sicuro da usare ed è stato approvato dall'FDA Food and Drug Administration (FDA), l'agenzia federale americana che si occupa dei farmaci, nel lontano 1997.  Tuttavia, si è scoperto che uno studio che presumibilmente conferma la sicurezza del dentifricio per la salute umana sarebbe stato condotto con l'assistenza stessa del produttore di Colgate Total, il che amplificherebbe i dubbi circa l'indipendenza e l'autenticità dei documenti presentati e delle relazioni. In effetti il triclosan potrebbe promuovere la crescita delle cellule tumorali, tuttavia, secondo il costruttore Colgate, questa sostanza chimica è pericolosa solo in grandi dosi. Un nuovo studio fornisce ulteriori prove del pericolo della sostanza - compreso il rischio di parto prematuro, e danni al tessuto osseo negli animali. Nonostante le prove - compresa la prova di difetti ossei fetali in topi e ratti - Colgate non attribuisce importanza ai risultati, perché gli studi sarebbero condotti su animali e non esseri umani. La multinazionale, quindi, ha affermato di non riconoscere la validità di questa ricerca, pubblicato su 35 pagine, partendo dal presupposto che il loro dentifricio è completamente sicuro per gli esseri umani, come evidenziato da 80 studi clinici in 19 000 persone. Nonostante le rassicurazioni di uno dei principali produttori, alla luce delle indagini che gettano ombre sulla sicurezza del triclosan, si ritiene utile una più accurata e approfondita revisione da parte delle autorità sanitarie europee e nazionali al fine di dirimere ogni dubbio in merito.

 

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CRACKERS E SALMONELLA

Alcuni scienziati americani hanno scoperto che gli alimenti non comunemente associati con un'intossicazione alimentare, come biscotti e crackers, e in generale tutti quelli secchi hanno la capacità potenziale di portare pericolosi batteri per molto più tempo di quanto pensato. Dopo un aumento del numero di focolai di tossinfezioni alimentari, un team di ricercatori dell’University of Georgia ha studiato la salmonella all’interno dei cibi secchi e sono rimasti sorpresi nel rilevare che l'agente patogeno nocivo è sopravvissuto per almeno sei mesi. L’equipe ha utilizzato cinque diversi ceppi di salmonella e ha deliberatamente contaminato alcuni cibi con basso contenuto di umidità, come biscotti e cracker. Formaggio, burro, vaniglia e cioccolati ripieni sono stati tutti utilizzati per replicare i tipi di cracker e biscotti regolarmente trovati nei negozi e distributori automatici. Dopo aver analizzato i diversi cibi, gli scienziati sono stati in grado di determinare quanto tempo la salmonella è sopravvissuta. I ricercatori americani sono rimasti scioccati nello scoprire che la salmonella è sopravvissuta per così tanto tempo. Questi risultati si aggiungono alla prova che un'intossicazione alimentare può avvenire anche perché la salmonella riesce a sopravvivere per un periodo di tempo sufficientemente lungo in ambienti asciutti. Alla luce di tali risultati, gli esperti della salute hanno quindi avvertito che dovrebbero essere prese ulteriori precauzioni per impedire le contaminazioni nel processo di fabbricazione. La Food Standard Agency, un ente pubblico britannico, stima che le intossicazioni alimentari colpiscono fino a 5,5 milioni di persone nel Regno Unito ogni anno. Si pensa che la cifra reale potrebbe essere molto più alta, poiché molti casi non sono denunciati. Le intossicazioni alimentari causerebbero la morte di ben 125.000 bambini ogni anno nel mondo e che se si usassero maggiori precauzioni anche nella preparazione e confezionamento dei cibi, si potrebbero evitare moltissime tragedie.

 

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BURRO E DIABETE

Bistrattato, sostituito, ingiustamente accusato. Il burro così come molti latticini fanno bene tanto da poter scongiurare il diabete. A sostenerlo uno studio pubblicato sulla rivista PLOS One. I risultati suggeriscono che il burro potrebbe giocare un ruolo cruciale nell'arrestare un'epidemia che sta imperversando in Europa. Come? Grazie ad un tipo specifico di grasso saturo, chiamato acido eptadecanoico. Lo studio condotto nientemeno che sui delfini dalla National Marine Mammal Foundation ha scoperto infatti che questo grasso saturo, potrebbe contribuire a invertire il prediabete negli esseri umani. I ricercatori marini hanno scoperto che i tursiopi possono sviluppare la sindrome metabolica, una condizione subclinica che viene appunto chiamata prediabete negli esseri umani. “Per capirla meglio, abbiamo iniziato ad esaminare la loro dieta, che è essenzialmente di pesce”, ha affermato Stephanie Venn-Watson, autore principale dello studio. Il team di scienziati ha iniziato valutando i livelli ematici degli acidi grassi omega 3 in 49 delfini, così come nei pesci di cui si cibavano. “Siamo stati sorpresi di rilevare che tra i 55 acidi grassi studiati, l’acido eptadecanoico o margarico sembra aver avuto l’impatto più positivo sul metabolismo dei delfini: i mammiferi con i più alti livelli di questa sostanza nel sangue avevano insulina e trigliceridi bassi”. Lo studio ha anche mostrato che, mentre alcuni pesci hanno livelli elevati di acido margarico al loro interno, altri non ne hanno, suggerendo possibili ‘dritte’ per modificare anche la nostra dieta. La scoperta del Nmmf si allinea con la crescente evidenza scientifica che dimostra come alcuni grassi potrebbero non essere così negativi come si pensava in passato. Inoltre secondo gli esperti, le migliori fonti di questa sostanza nutriente sono lo yogurt, il latte intero e soprattutto l'amato burro. I ricercatori hanno concluso lo studio mettendo sotto accusa la tendenza dei caseifici ad abbassare o ad eliminare addirittura il contenuto di grassi nei prodotti caseari. Questo trend, a sua volta "potrebbe avere un ruolo nella pandemia globale del diabete." L'altra notizia che l'acido eptadecanoico può anche essere presente in pesci e segale. Questo significa che ora possiamo mangiare burro senza sensi di colpa? Venn-Watson dice: “Il burro può avere sia grassi saturi buoni che cattivi, ma è sempre meglio parlare con il medico prima di apportare modifiche alla dieta”.

 

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TEST PER I PILOTI D'AEREO

Arrivano nuove regole per la sicurezza degli aerei. Il governo tedesco intende introdurre dall'anno prossimo test a sorpresa per verificare l'uso di alcool, droga e farmaci da parte dei piloti di aerei di linea. Dopo il disastro Germanwings dello scorso marzo, l’Europa si sta muovendo per fissare standard più stringenti, soprattutto per il personale di bordo. Lo ha dichiarato il ministro dei Trasporti, Alexander Dobrindt, al quotidiano 'Bild am Sonntag'. Così l’Europa si prepara a rafforzare ancora una volta i sistemi di sicurezza degli aerei, imponendo nuovi standard per le cabine di pilotaggio, maggiore attenzione alle condizioni psico-fisiche dei piloti, test per monitorare l’uso di alcol e droghe.  La decisione si collega alla tragedia del marzo scorso sulle Alpi francesi, dove il copilota di un volo della Germanwings portò volontariamente l'aereo a schiantarsi contro una parete, uccidendo tutte le 149 persone a bordo. Una decisione ragionevole, che con tali misure renderà più sicuri i collegamenti aerei. Inoltre simili test sui piloti sono già vigenti negli Usa e in Australia. Queste misure di sicurezza diventeranno obbligatorie per tutte le compagnie che viaggiano in Europa e quindi anche per i nostri piloti.

 

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ITALIA DI SERIE B

Allarme studio Gb, l'Italia fuori dal G8? Il Belpaese, ora l'ottava economia globale, scivolerà in 13ma posizione entro il 2030. L'Italia al rallentatore rischia di uscire dal G8 delle maggiori al mondo. Fuori uno dentro la Spagna mentre la Cina supererà gli Stati Uniti. E la Gran Bretagna si appresta a diventare la quarta al mondo. È quanto ipotizza uno studio del Center for Economics Business and Research inglese che fotografa l'economia mondiale nel prossimo decennio. A pesare sull'Italia è la crescita piatta, che la rende l'economia con la crescita più lenta fra i paesi avanzati. L'Italia ha inoltre il secondo debito più alto nell'area euro, al 132% del Pil, dopo la Grecia. Un'eventuale uscita dell Italia dal G8 avrebbe delle implicazioni geopolitiche. Secondo il Center for Economics Business and Research, le cinque maggiori economie al mondo dopo il 2030 saranno Cina in prima posizione, seguita da Stati Uniti, India, Gran Bretagna e Brasile. Il recente rallentamento della crescita cinese farà slittare al 2029 il grande sorpasso degli Stati Uniti in termini di Pil nominale. Un sorpasso che era inizialmente atteso per il 2025. Sulla classifica pesano però rischi politici. La corsa della Gran Bretagna potrebbe essere bruscamente bloccata da un'uscita dall'Unione Europea. La 'Brexit' avrebbe un impatto pesante e si tradurrebbe in una crescita più lenta. L'afflusso dei migranti, invece, aiuterà la Germania a mantenere la sua forza. "I migranti faranno aumentare i profitti, rallenteranno la crescita dei salari e allevieranno la mancanza di talenti".

 

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GABBIANI KILLER

Un nuovo studio punta il dito contro i gabbiani  etichettandoli come  possibile causa della morte dei balenotteri. Lo studio pubblicato sull'ultimo numero della rivista internazionale “PLOS ONE”, ha ipotizzato che i gabbiani sono diventati infatti un vero pericolo per le balene. Secondo i ricercatori fuori della penisola di Valdes, luogo di riproduzione delle balene, gli uccelli banchettano strappando le carni per mangiarne il grasso. E con il passare degli anni, a partire dal 1970 da quando sono stati avvistati i primi attacchi, i gabbiani sono diventati sempre più aggressivi rivolgendo la loro attenzione sui piccoli dei cetacei. I biologi sostengono che il numero dei gabbiani sia aumentato esponenzialmente e che gli uccelli abbiano iniziato prima a sorvolare i cetacei semplicemente passando sopra l'acqua, poi nutrendosi della pelle morta, e successivamente ad attaccando le balene in superficie, strappando le carni per mangiarne pelle e grasso. Ma hanno avuto coraggio attaccando solo le balene, formando dei fori che col passare del tempo sono diventati più grandi su ogni cetaceo. Per lo studio, negli anni ' 70 solo il 2 per cento delle madri delle balene in vita e i loro piccoli hanno avuto lesioni causate dai gabbiani; tre decenni più tardi, hanno ferito il 99 per cento. Le madri delle balene si sono fatte furbe e hanno iniziato a tenere le spalle sott'acqua, ma i gabbiani poi hanno preso d'assalto i più piccoli. Un autore dello Studio "Live Science" ha dichiarato " I piccoli cetacei non sanno come tenere le spalle sott'acqua." "Le spalle sono troppo piccole per arcuarle, e ora gli obiettivi primari dei gabbiani sono i balenotteri appena nati". Lo studio ha documentato un piccolo che ha avuto il 19 per cento della parte posteriore coperta da lesioni. Per gli scienziati gli uccelli sono diventati infatti un vero pericolo per le balene in quanto le ferite possono causare infezioni, disidratazione e altri patologie, che potrebbero avere un impatto sulla loro mortalità complessiva. Un incubo per tutti coloro che sono rimasti traumatizzati dal celebre film di Hitchcock, in cui gli uccelli facevano strage di esseri umani. Uno scenario che, secondo i biologi, non è tanto lontano dalla sfera del possibile. Quella dei gabbiani killer è una questione che preoccupa gli scienziati che stanno effettuando in questi ultimi anni, studi sugli uccelli marini. Secondo Simon Prentis, un 61enne attivista, in seguito all'aggressione da parte di gabbiani ai danni di animali domestici e persone, culminata con l'uccisione di un cane e una tartaruga in Cornovaglia, ha ipotizzato che ben presto gli uccelli violenti potrebbero scagliarsi sui bambini. Anche in Italia stanno diventando sempre di più e sempre più pericolosi i gabbiani che vivono nelle nostre città italiane. Sono varie le città che sono più soggette ad attacchi da parte dei gabbiani, ma su tutte c’è la capitale d’Italia, Roma, seguita da Napoli, Venezia e Trieste. La specie di gabbiani in questione è la Larus michahellis: gabbiani reali a zampe gialle che si nutrono di pesci, carcasse, uova, piccoli animali, rifiuti e anche altri uccelli come piccioni, in quanto sono carnivori e possono trasformarsi in veri avvoltoi pur di nutrirsi. Grazie al loro becco riescono a uccidere e sventrare le loro vittime e con le feci si difendono da attacchi di disturbo.  

 

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BICI TARGATE E TASSATE

Il solerte Senatore PD Marco Filippi ha presentato un emendamento al DDL 1638 per istituire “un’idonea tariffa per i proprietari delle biciclette e dei veicoli a pedali adibiti al trasporto, pubblico e privato, di merci e di persone (...)”. L’Italia prima al mondo a tassare la bici! Mentre a Parigi in queste ore i grandi della terra discutono su come cambiare le sorti del clima del nostro pianeta malato di 'asma' da smog con la Conferenza sul Clima, la COP 21, un intraprendente, informato ed illuminato politico italiano si contraddistingue per intuizione e tempismo scrivendo un emendamento per tassare la bicicletta. Le ragioni: impellenti motivi di sicurezza. Insomma mentre si discute di come fermare il riscaldamento del pianeta, uno studio scientifico effettuato da ITDP e UC Davis intitolato “A Global High Shift Cycling Scenario: The Potential for Dramatically Increasing Bicycle and E-bike Use in Cities Around the World, with Estimated Energy, CO2, and Cost Impacts”, dimostra che l’utilizzo della bicicletta e dell'e-bike possono ridurre il consumo energetico e le emissioni di CO2 del trasporto urbano nel mondo fino al 10% entro il 2050 rispetto alle stime attuali, oltre al risparmio di migliaia di miliardi di dollari per la società, da queste parti si pensa a come 'fare cassa' su un mercato in forte crescita. Bisogna poter identificare chi usa il mezzo per un’attività illegale, è questo il profondo e sensato intrinseco motivo dell'emendamento 'panacea di tutta l'illegalità'. E mentre i furti continueranno a proliferare fuori e dentro le nostre proprietà, gli abusivi continueranno a rendere i nostri centri urbani delle 'casbe', senza parlare di cose più alte e gravi: corruzione e concussione, avremo però le nostre forze dell'ordine prodighe ad inseguire 'ladri di biciclette'...

 

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RECORD INQUINAMENTO PER L'ITALIA

L'Italia è il paese europeo con il maggior numero di morti per inquinamento atmosferico. I dati arrivano dall'ultimo Rapporto dell'Agenzia Europea per l'ambiente, secondo cui ci sono stati 84.400 decessi nel 2012 su un totale di 491 mila totali. L'Italia è il Paese dell'Unione europea che segna il record del numero di morti prematuri rispetto alla normale aspettativa di vita per l'inquinamento dell'aria. La stima arriva dal rapporto dell'Agenzia europea dell'ambiente (Aea): il Belpease nel 2012 ha registrato 84.400 decessi di questo tipo, su un totale di 491mila a livello Ue. Tre i 'killer' sotto accusa per questo triste primato. Le micro polveri sottili (Pm2.5), il biossido di azoto (NO2) e l'ozono, quello nei bassi strati dell'atmosfera (O3), a cui lo studio attribuisce rispettivamente 59.500, 21.600 e 3.300 morti premature in Italia. Il bilancio più grave se lo aggiudicano le micropolveri sottili, che provocano 403mila vittime nell'Ue a 28 e 432mila nel complesso dei 40 Paesi europei considerati dallo studio. L'impatto stimato dell'esposizione al biossido di azoto e all'ozono invece è di circa 72mila e 16mila vittime precoci nei 28 Paesi Ue e di 75mila e 17mila per 40 Paesi europei. L'area più colpita in Italia dal problema delle micro polveri si conferma quella della Pianura Padana, con Brescia, Monza, Milano, ma anche Torino, che oltrepassano il limite fissato a livello Ue di una concentrazione media annua di 25 microgrammi per metro cubo d'aria, sfiorata invece da Venezia. Considerando poi la soglia ben più bassa raccomandata dall'Oms di 10 microgrammi per metro cubo, il quadro italiano peggiora sensibilmente, a partire da altre grandi città come Roma, Firenze, Napoli, Bologna, arrivando fino a Cagliari.

 

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LE AUTO ECOLOGICHE

Il mercato delle auto a combustione torna a correre con un +23,5% rispetto al 2014, il mercato dei mezzi ibridi resta in scia con un +27,8% mentre quello elettrico fermo con il freno a mano tirato da ottobre, segnando un nuovo -3,3%. Trainato dal mercato delle auto tradizionali, che anche a novembre annota segni positivi + 23% circa, il mercato dei mezzi ibridi raccoglie un buon + 27,8%, continuando a raccogliere consensi tra gli automobilisti italiani rivolti al risparmio di carburante e di emissioni. D’altro canto mezzi elettrici vedono ferma la crescita dal mese di ottobre registrando un nuovo arresto - 3,3%, rispetto allo stesso mese del 2014. Le vetture ibride sono una concreta alternativa agli acquisti di auto grazie ad una gamma sempre più varia e a prezzi accessibili, la quota di mercato a novembre è del 1,8%. Viceversa in Italia per i mezzi elettrici ancora ci sono tante difficoltà e incertezze da sanare per aiutare i clienti a scelte ancora un po troppo  poco convenzionali. Infrastrutture di ricarica, costi d’acquisto e autonomia i tre limiti storici sui quali continuare a lavorare. In dettaglio: Mercato ibrido: Le auto ibride immatricolate a novembre 2015 sono state 2.449 rispetto alle 1.916 del 2014, registrando un + 27,8%. Il totale delle auto immatricolate da inizio anno sono state 23.721 rispetto alle 19.738 dello stesso periodo dello scorso anno; la percentuale di incremento è di + 20,2%. La quota di mercato è del 1,8% rispetto al mercato generale. Le auto più vendute di novembre sono: Toyota Yaris (1.043), Toyota Auris (804), Lexus  NX (271) Lexus CT (77), Lexus IS (48). Toyota Yaris è l’auto ibrida più venduta da inizio anno con 11.224 immatricolazioni. Mercato elettrico: Le auto elettriche immatricolate a novembre 2015 sono state 88 rispetto alle 91 del 2014, segnando un -3,3%. Il totale delle auto immatricolate da inizio anno sono state 1.335 rispetto alle 1.015 dello stesso periodo dello scorso anno; la percentuale di incremento viene rosicchiata ulteriormente ma resta comunque di + 31,5%. La quota di mercato è dell’0,1% rispetto al mercato generale. Le auto più vendute a ottobre sono: Renault Zoe (32), Tesla (15), Nissan Leaf (14), Volkswagen UP (9). Nissan leaf è l’auto elettrica più venduta da inizio anno con 367 immatricolazioni.

 

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FINE DEL SEGRETO BANCARIO

Un accordo comunitario con il Liechtenstein, che renderà più difficile per i cittadini dell'Unione europea aprire conti bancari in tale Paese per nascondere capitali al fisco, è stato approvato mercoledì dal Parlamento. In base all'accordo, a partire dal 2018 l'Unione europea e il Liechtenstein si scambieranno automaticamente le informazioni sui conti finanziari dei reciproci residenti. L'UE e il Liechtenstein si erano accordati nel mese di ottobre scorso per reprimere le frodi e l'evasione fiscale. Le informazioni saranno scambiate non solo sul reddito, come interessi e dividendi, ma anche sui saldi e sui proventi della cessione di attività finanziarie. L'accordo, approvato con 561 voti a favore, 49 contrari e 30 astensioni, garantisce che il Liechtenstein applicherà misure più restrittive, equivalenti a quelle in vigore dal marzo 2014 nell'Unione europea. L'accordo è anche conforme allo standard globale 2014 sullo scambio automatico di informazioni sui conti finanziari promosso dall'OCSE. Le amministrazioni fiscali degli Stati membri UE e in Liechtenstein potranno: identificare in modo chiaro ed inequivocabile i contribuenti interessati, amministrare e far applicare le loro legislazioni fiscali in situazioni transfrontaliere, valutare la probabilità di evasioni fiscali perpetrate, evitare ulteriori indagini non necessarie. L'accordo entrerà in vigore il 1° gennaio 2016.

 

 

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ARRIVA IL VIAGRA ROSA

FDA, l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, esaminerà nuovamente questo giovedì una richiesta per la commercializzazione della flibanserina che, se approvata, sarebbe la prima pillola al mondo capace di accrescere il desiderio sessuale nelle donne. Per la terza volta infatti la società farmaceutica tenta di farsi autorizzare la vendita del “flibanserin”. È il Santo Graal per cui i produttori di farmaci sono in fibrillazione poichè ci sono in ballo brevetti e denaro per milioni di dollari. Il cosiddetto Viagra rosa, è un farmaco che che stimola il corpo e la mente. Testato su un campione di circa 11.000 donne con risultati notevoli, il farmaco però è già stato bocciato due volte dalla “FDA”. Le motivazioni del rigetto hanno riguardato gli esiti non abbastanza chiari, soprattutto quando si parla di «soddisfazione sessuale». Tuttavia i medici e gli scienziati che hanno sovrinteso alla ricerca hanno spiegato che il farmaco non garantisce «soddisfazione» ma «desiderio» sessuale, cioè ha il compito di far rinascere la voglia e l’eccitazione nella donna, non di soddisfarla. Inoltre i fautori del “flibanserin” notano che mentre da un lato per gli uomini si riconosce l’importanza delle cure alle disfunzioni erettili, lo stesso atteggiamento non lo si tiene nei confronti delle esigenze femminili. Anche per questo è partita la campagna “Even the score” (Pareggiamo i conti) che unisce tante associazioni femminili e mira ad ottenere parità di trattamento a livello di salute sessuale. In aggiunta la flibanserina, chiamata anche "viagra rosa" o "viagra femminile" è rivolta alle donne che non sono andate in menopausa, produce non trascurabili effetti collaterali nausea, vertigini e sonnolenza. Il Comitato consultivo composto da esperti indipendenti e convocato dalla FDA, giovedì assisterà all'illustrazione di studi clinici e sentirà le testimonianze di gruppi di sostegno di specialisti e di donne. Alla fine della giornata, è prevista una votazione che solitamente segue la chiusura dei lavori di questi comitati.

 

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ACRILAMIDE PERICOLOSO

Patatine fritte e biscotti. I bambini ne vanno matti e saranno gustosissimi. Ma purtroppo, come tanti prodotti alimentari assai saporiti e diffusi, non sono così salutari. L'EFSA, l'autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, in un parere scientifico pubblicato giovedì, ha stimato che l'Acrilammide contenuta in alcuni alimenti come biscotti o patatine fritte presenta un rischio elevato per la salute pubblica. L'Acrilammide è un composto chimico che migliora la solubilità dei liquidi ed è utilizzata nell'industria della carta, delle vernici e nei filtri per l'acqua potabile. L'Acrilammide può raggiungere livelli da 1 fino a 4 mg/kg in alcuni campioni di patatine, mentre è 1000 volte inferiore nell'acqua potabile. Questa sostanza è neurotossica ed è classificata come probabilmente cancerogena dall'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), in riferimento a esposizioni e incidenti sul luogo di lavoro. L'osservazione di alcuni alimenti e in particolare le patate fritte, le patatine e altri cereali cotti a elevata temperatura (corn flakes, ma anche certi tipi di pane e pasta), contengono livelli quantificabili di Acrilammide e potessero costituire un rischio di cancro per la popolazione generale. L'Acrilammide si produrrebbe riscaldando a temperatura elevata i cereali. L'EFSA ha condotto uno studio sulla valutazione dei rischi di questa sostanza nella dieta basata su centinaia di studi scientifici e dei dati raccolti da consumatori, dall'ONG e dal settore dell'industria agro-alimentare. L'autorità europea ha concluso per un'associazione tra fonti di Acrilammide e rischio di cancro. Gli studi sugli animali hanno infatti dimostrato che l'acrilammide è risultata genotossica e cancerogena, e che questo composto potrebbe quindi danneggiare il DNA e causare il cancro. L'EFSA ha sottolineato che i bambini sono i più vulnerabili.

 

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CALO VENDITE DELLE AUTO GREEN

Brusca fermata per la crescita costante registrata nei primi 4 mesi dell'anno delle auto Green. Anche il mercato delle automobili ibride va in controtendenza dopo due anni di crescita accusando un -22,9% rispetto a maggio 2014. Improvvisamente calano le vendite del mercato 'eco' in totale controtendenza rispetto all'andamento del mercato tradizionale che fa registrate un +10% circa: le elettriche raccolgono un -29,8% e le ibride - 22,9%. L'analisi non è semplice, come già sottolineato in precedenti approfondimenti, il mercato dei mezzi green è molto labile e suscettibile a piccoli cambiamenti dovuti a molteplici variabili quali: politiche di prezzi, incentivi locali e governativi, progetti privati ed istituzionali, strategie aziendali e tanto altro che oggi può condizionare le vendite di un mercato emergente e perciò frenetico e altalenante. Ma andiamo nel dettaglio: Il mercato ibrido. Dopo tanti mesi di crescita che lo ha fatto arrivare a toccate la quota di mercato del 2%, il mercato dei mezzi ibridi capitanato dal gruppo Toyota/Lexus, ha visto la sua prima fermata. e auto venduto nel mese di maggio sono state 2.161 rispetto alle 2.802 di maggio 2014, pari a -22,9%. Questo stop li ha riportati ad una quota di mercato del 1,5% sempre rispetto all'anno passato. Da dire che da inizio anno la crescita resta comunque positiva registrando un +15% nei primi 5 mesi del 2015 con una quota dell'1,5%. Tra le auto più vendute a spartirsi le prime quattro posizioni due Toyota e due Lexus: Toyota Yaris (1.235), Toyota Auris (526), Lexus NX (103), Lexus CT (89); piacevole sorpresa l'arrivo di Volkswagen Golf al quinto posto con 64 auto vendute. Stop anche del mercato delle auto totalmente elettriche che vedono solo 92 i mezzi venduti rispetto ai 131 del 2014, -29,8%. Unica nota lieta il dato positivo registrato nelle vendite dei primi 5 mesi dell'anno 2015 che fa comunque registrare un +87%, ciò dovuto all'ottimo andamento dei mesi precedenti. Nulla invece di nuovo per la quota di mercato che resta inchiodata allo 0,1%. Tra i mezzi più venduti questo mese spiccano: Renault Zoe (50), BMW i3 (12), Smart fortwo(7), Tesla Model S (7).

 

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ANTIDOLORIFICI E MAL DI TESTA

Molti utilizzano gli antidolorifici per combattere il mal di testa. Il problema è che possono scatenare mal di testa permanente. Principi attivi come l'acido acetilsalicilico, l'ibuprofene e paracetamolo possono ridurre il dolore opprimente del mal di testa. Ma i mal di testa permanenti sono più frequenti nelle persone colpite da emicrania, perché molto spesso prendono antidolorifici.  Prendendo specifici farmaci per l'emicrania può portare ad attacchi più frequenti.  Lo segnala l' Associazione Professionale dei neurologi tedeschi (BVDN). Il neurolo DR. Frank Bergmann  consiglia: "Quando il mal di testa è cronico o ricorrente, bisogna evitare di prendere qualsiasi farmaco analgesico per almeno 14 giorni". "Circa l'80 per cento delle persone colpite, ha dichiarato che poi va meglio."  Senza prescrizione da parte del medico non devono essere assunti antidolorifici e farmaci speciali contro l'emicrania per più di dieci volte al mese e non più di tre giorni.  Chi ha spesso mal di testa, dovrebbe andare da uno specialista.  Si può determinare il tipo di cefalea e trattarla di conseguenza. L'emicrania può essere curata non solo con i farmaci ha inoltre dichiarato Bergmann: "Per esempio, l'esercizio aerobico come il nuoto, il ciclismo o il nordic walking la camminata con bastoni riducono la frequenza degli attacchi di emicrania". Tecniche come il rilassamento muscolare progressivo contribuiscono al relax e al miglioramento della qualità della vita. L'emicrania è una delle malattie neurologiche più comuni: in Italia, colpisce circa 10 milioni di persone in modo episodico, 2 milioni in modo cronico, con valori più elevati per le donne (9,1%), rispetto agli uomini (7,8%) con un costo totale, nel 2004, di 3,5 miliardi di euro. Non solo: secondo un'indagine ISTAT, nel nostro Paese la cefalea/emicrania ricorrente, è tra le patologie croniche con maggiore incidenza, quarta solo dopo l'artrosi, l'ipertensione arteriosa e le malattie allergiche.