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                                                        MOSTRA DI DIPINTI           

 

 

 

 

 

 

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I CICLISTI PADRONI DI FORLÌ

A Forlì i ciclisti possono fare quello che vogliono circolando per la città in barba al codice della strada e alla legge. I ciclisti della cvittà romagnola possono tranquillamente percorrere le vie a senso unico in senso vietato; possono percorrere le piste ciclabili senza osservare i divieti; possono attraversare le strisce riservate ai pedoni percorrendole senza scendere dalla bicicletta, spesso anche con arroganza e velocità, e pure pretendendo la precedenza. Ciò è facilmente visibile in tutti gli attraversamenti pedonali della città. Le infrazioni di cui sopra sono commesse dai ciclisti forlivesi anche in presenza di polizia municipale senza per altro che quest'ultima intervenga, non solo per sanzionare, ma almeno per riproverare il ciclista. Un'altra pericolosa abitudine dei ciclisti forlivesi è quella di percorrere, a volte anche velocemente, l'interno dei giardini pubblici di piazzale della Vittoria, entrando dallo stesso piazzale per uscire da viale Spazzoli, o viceversa, percorrendo l'intera lunghezza dei giardini, nonostante che ad ogni entrata degli stessi giardini pubblici sia ben visibile il cartello con il divieto di circolazione in bicicletta all'interno degli stessi. Anche in questo ultimo caso non si nota mai alcun controllo atto ad interrompere tale pericoloso comportamento, specialmente per i bambini che giocano nei giardini pubblici. Non si comprende come l'Amministrazione comunale della città e la stessa Polizia Municipale consenta un tale comportamento che in altre città simili, dove la bicicletta è anche molto più utilizzata (si veda Ferrara per esempio), non è ammissibile e tollerato. Il pericolo che questi ciclisti creano sia per loro stessi come per gli altri utenti della strada è da prendere in seria considerazione e di conseguenza è da stroncare senza troppo attese, rispettando, d'altronde, il Codice della Strada.

 

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LA TESTA DEL FUGGIASCO

Ritrovato il cranio del fuggiasco, la prima delle vittime emerse nel cantiere dei nuovi scavi della Regio V, di cui finora era stata rinvenuta solo una parte dello scheletro. In una prima fase dello scavo sembrava che la porzione superiore del torace e il cranio, non ancora identificati, fossero stati tranciati e trascinati verso il basso da un blocco di pietra che aveva travolto la vittima: tale ipotesi preliminare nasceva dall’osservazione della posizione del masso rispetto al vuoto del corpo impresso nella cinerite. Il prosieguo delle indagini all’incrocio tra il vicolo delle Nozze d’Argento e il vicolo dei Balconi, laddove erano emersi i primi resti scheletrici, ha portato alla luce la parte superiore del corpo, ubicata a quote decisamente più basse rispetto agli arti inferiori. La ragione di tale anomalia stratigrafica va ricercata nella presenza, al di sotto del piano di giacitura del corpo, di un cunicolo, presumibilmente di epoca borbonica, il cui cedimento ha portato al collasso e allo scivolamento di parte della stratigrafia superiore, ma non del blocco litico, ancora inserito nella stratigrafia originaria. La morte non è stata quindi presumibilmente dovuta all’impatto del blocco litico, come ipotizzato in un primo momento, ma da probabile asfissia dovuta al flusso piroclastico. I resti scheletrici individuati consistono nella parte superiore del torace, arti superiori , cranio e mandibola. Attualmente in corso di analisi, presentano alcune fratture la cui natura sarà verificata, in modo da poter ricostruire con maggiore accuratezza gli ultimi attimi di vita dell’uomo.

 

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LONGLAKE FESTIVAL 2018

È in programma dal 28 giugno al 1° agosto l’ottava edizione del LongLake Festival, un intero mese di eventi tra musica, letteratura, incontri, animazioni, teatro, danza, cinema, spettacoli per bambini e installazioni di arte urbana che invaderanno le vie, le piazze e i parchi pubblici dando vita ad un intenso incontro tra artisti e pubblico. RITMO COSTANTE festival (28 giugno – 29 luglio) - Nato nel 2011 all’interno del LongLake Festival, con gli anni Ritmo Costante è riuscito a creare appuntamenti fissi stagionali e a proporre artisti di diverso calibro, conquistando l’affetto degli amanti del settore e diventando punto di riferimento, nonché importante contenitore e organizzatore di eventi di danza in Ticino. Il festival accoglie diversi stili di danza e si sviluppa su quattro weekend tematici: si parte con la cultura street di “Urban”, per proseguire poi con i ritmi caraibici di “Alma Latina”, passando per lo stile retrò del mondo “Swing”, fino al suadente ambiente tangueros de “La Milonga”. I fine settimana saranno delle vere e proprie immersioni nel mondo della danza attraverso diverse prospettive: un corollario di performance, proposte cinematografiche e spettacoli coloreranno i weekend luganesi.  Wor(l)ds FESTIVAL (28 giugno – 1 agosto) - Wor(l)ds è il festival in cui autenticità e condivisione saranno protagoniste. Dalla letteratura all’arte, passando per l’architettura e la scienza, questo festival vuole far “respirare” le menti del pubblico, in un incontro di parole e mondi. Perché in fondo sono azioni semplici quelle che stimolano il pensiero: una lettura, un dialogo, una presentazione di un concetto. Grazie alla sinergia dell’ambiente del Parco Ciani, Wor(l)ds saprà contagiare gli spiriti di ogni ascoltatore, regalandogli una riflessione da portare con sé. Tra i molti ospiti che prenderanno parte a questa ricca edizione, a testimonianza del loro mondo, troviamo Arianna Scommegna (28.06) che interpreta le brucianti parole di Alda Merini raccolte nel libretto Magnificat. Sabato 30 giugno, Marco Jeitziner e Valentina Giuliani presentano il loro libro Noi – Racconti a due voci tra Italia e Cantone Ticino. Aiutati dal cabarettista e comico Carlo Giuffra, affronteranno alcuni temi del loro simpatico pamphlet in chiave ironica, leggera e provocatoria in un dialogo aperto con il pubblico. Domenica 1 luglio, al Teatro Foce, sarà rappresentato lo spettacolo “Giobbe. Storia di un uomo semplice”. Il narratore misterioso e onnisciente (Roberto Anglisani) darà voce alle paure, alle speranze, alle preghiere e alle rivolte di tutti i personaggi. Lo spettacolo è inserito in “Terra e Laghi - Festival internazionale di teatro dell’Insubria e nella Macroregione Alpina”. Domenica 8 luglio, Jacopo Fo va in scena con lo spettacolo-monologo “Superman è una pippa”. Ospite di Wor(l)ds anche Maria Nadotti (12.07), giornalista, saggista, consulente editoriale e traduttrice che racconterà le avventure letterarie ed extra-letterarie di John Berger, di cui è stata traduttrice e amica. Sabato 14 luglio, Daniele Bernardi proporrà una performance che intende avvicinare curiosi e appassionati all'avventura esistenziale-artistica di Clarice Lispector (Chechelnyk, 1925-Rio de Janeiro, 1977), considerata la maggiore scrittrice brasiliana del secolo scorso, nonché la più importante autrice ebrea dopo Franz Kafka. L’arpista Kety Fusco accompagnerà le letture dell’attore con degli interventi musicali. Al Teatro Foce, Emanuele Santoro sarà protagonista nello spettacolo “Manuale di conversazione”, un recital da tre testi di Achille Campanile (15.07). Altro spettacolo in programma, “Qui e ora” (16.07), messo in scena da Teatro Senza Frontiere. La compagnia internazionale riunisce attori disabili e professionisti provenienti da S. Pietroburgo, Amburgo e Ticino (Associazione Giullari di Gulliver), e offre un’occasione d’integrazione che concerne ogni aspetto dell’esistenza di ciascun artista. Dal 23 al 29 luglio, presso la Darsena del Parco Ciani, Markus Zohner tornerà con un ciclo di incontri intitolato “Io. La generazione dell’anima umana” in cui saranno invitati sette scienziati di fama mondiale per parlare del cervello umano. Ad ampliare la visione dei mondi di Wor(l)ds ci saranno anche: Andrea Fazioli, che presenterà Succede sempre qualcosa, la sua prima raccolta di racconti che si allontana dal genere poliziesco, lo scrittore e giornalista Andrea Bertagni che parlerà del suo secondo libro La bambina nel bosco, Gabriele Pedullà con il romanzo Lame e ancora Giovanni Pellegri, Matteo Pericoli, Tommaso Pincio, Michele Cometa, lo spettacolo “Il Maestro e Margherita”, per la regia di Paolo Bignamini, e tanti altri appuntamenti per cui seguiranno dettagli. FAMILY FESTIVAL (28 GIUGNO – 31 LUGLIO) - Dalla sua prima edizione, il Family Festival offre ai bambini e alle loro famiglie un modo alternativo di trascorre il tempo libero d’estate con una diversificata offerta di intrattenimento nel mondo della fantasia e dell’immaginazione. Il festival spazia dai teatri per l'infanzia, agli appuntamenti musicali, dal cinema agli spettacoli di clowneria, fino ai laboratori durante i quali i piccoli potranno imparare divertendosi. Nelle settimane “family” ci saranno degli appuntamenti fissi: il mercoledì sarà dedicato a simpatici spettacoli per i piccolissimi, il giovedì i ragazzi potranno danzare e durante il weekend verranno proposti spettacoli per tutta la famiglia. La hall e il giardino del Palazzo dei Congressi ospiteranno un allegro villaggio per le famiglie aperto da mercoledì a venerdì dalle 16:30 alle 21:30, mentre sabato e domenica dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:30 fino alle 21:30. Per oltre un mese il villaggio sarà un gioioso centro animato in cui ritrovarsi e godere dei tanti eventi in cartellone, in un’atmosfera giocosa in cui il calore del nucleo familiare viene abbinato al piacere della scoperta e del contatto con l’altro. Al villaggio sarà possibile trovare tanti giochi messi gratuitamente a disposizione dei bambini, per trascorrere le giornate estive in allegria. URBAN ART FESTIVAL (28 GIUGNO – 1 AGOSTO) - Urban Art è un cantiere di iniziative artistiche che spazia in ambiti sperimentali diversi e mette in relazione i cittadini con il contesto urbano. Tra le proposte di questa edizione, troviamo tre installazioni-eventi che mirano a valorizzare lo spazio urbano e i suoi abitanti. Per tre mesi, lungo le palizzate del Parco Ciani su Viale Carlo Catteneo, saranno esposte delle fotografie che ritraggono la bellezza e la fragilità del nostro pianeta. “Journeys through our Fragile Heritage” è una mostra organizzata dall'UNESCO e da Wikimedia in collaborazione con l’Università della Svizzera italiana, e sarà fruibile al pubblico gratuitamente dal 28 giugno al 30 settembre. L’installazione “Urban Knitting – Street Art” sarà invece esposta dal 28 giugno al 5 agosto nella frequentatissima piazzetta Rivetta Tell. Seguendo la nuova tendenza della street art contemporanea, diversi oggetti urbani come panchine, bidoni dei rifiuti e alberi saranno ricoperti con tessuti lavorati a mano, abilmente confezionati dalle signore del Knit Café al Bistrot (Viganello) e dell’associazione Il Tragitto (Besso). Mentre sabato 30 giugno, al Tunnel pedonale di Besso, sarà organizzata una speciale giornata dedicata all’incontro e allo scambio di vestiti, libri e oggetti di seconda mano. Il progetto, realizzato in collaborazione con Studio it’s di Architettura e interni, si intitola 2191 (S)guardi proprio per celebrare i sei anni (2191 giorni) del popolare intervento “tunnel dei giornali”. Dalle ore 18:00, chiusura dello scambio e apertura della serata con aperitivo e DJ set. Nelle prossime settimane il cartellone si arricchirà di importanti novità, di cui verranno resi noti i dettagli sul sito del festival.

 

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VILLA ADA - ROMA INCONTRA IL MONDO 

È il momento delle dediche e degli omaggi, quello a David Bowie e Fabrizio De Andrè. E’ tempo della magia dei Musica Nuda e l’energia travolgente del Canzoniere Grecanico Salentino; la potenza dei Ministri e la poetica di Colapesce. Sono tutti gli appuntamenti di Villa Ada -Roma incontra il mondo in calendario questa settimana dal 25 giugno a domenica 1 luglio che si chiude con una leggenda internazionale,l’icona della musica giamaicana U-Roy. Lunedì 25 giugno si inizia con l’omaggio dedicato a David Bowie, una serata gratuita per far rivivere il Duca Bianco. Sul palco Richard Von Sabeth e Stefano Scarfone. Il primo è voce e fondatore degli Spiral69, alle spalle tournée in tutto il mondo e collaborazioni con artisti internazionali quali Steve Hewitt dei Placebo e Paul Corkett (ingegnere del suono dei Cure, Nick Cave, Bjork). Il secondo è un chitarrista-session man tra i più noti in Italia, vincitore di un Key Awards e un palmares di collaborazioni con i grandi nomi del jazz internazionale. Insieme presentano “Changes”: un cammino indietro nel tempo di due amici che si incontrano nella musica di David Bowie, rendendole omaggio con uno stile personale pur rispettandone la natura e lʼessenza. Un viaggio nei suoni del Sud è quello che aspetta il pubblico del laghetto martedì 26 giugno con i Musica Nuda, ovvero la combo“Voice’n’bass” composta da Petra Magoni (voce) e Ferruccio Spinetti (contrabbasso). Insieme presentano “Verso Sud”, il nuovo album appena uscito per EdelItaly.  Un disco dal vivo testimonianza del concerto tenutosi a fine 2016 al Teatro Comunale di Vicenza; un evento unico creato appositamente per il Festival delle Tradizioni che rappresenta un vero e proprio viaggio nel sud musicale dell’Italia e del mondo in puro stile Musica Nuda. Mercoledì 27 giugno impossibile non scatenarsi con il Canzoniere Grecanico Salentino. Le stelle della Puglia arrivano con “Canzoniere”, l’ultimo album uscito su etichetta Ponderosa che ha stregato pubblico e stampa, conquistando il The Guardian (“Una bomba”) e fRoots (“Un trionfo totale”). Un groove percussivo di tamburi a cornice che sembra arrivare dall’elettronica di una drum machine farà sussultare il pubblico del laghetto avvolgendolo in un’atmosfera sospesa tra gli stili e le influenze della tradizione salentina e un sound più moderno e contemporaneo, tra incursioni di chitarra elettrica e synthbass. Giovedì 28 giugno una serata speciale con “Caro Faber. Roma Canta De André: un evento prodotto da FACE Magazine.it per celebrare Fabrizio De Andrè a pochi mesi dal ventesimo anniversario dalla morte. A ripercorrere il repertorio e le canzoni più amate del cantautore genovese il quartetto dei “Faber Quartet” (Marco Pinto, Bruno de Benedetto, Mimmo Condello e Peppe D'Agostino). Un caleidoscopio musicale capace di prendere gli ascoltatori per mano e immergerli con abilità magistrale nel mondo di Faber. Sul palco anche Ilenia Volpe con Roberto Fasciani al basso; e HACK, il progetto di Denise Fagiolo (voce) e Cristiana della Vecchia (tastiere). Venerdì arrivano i Ministri con il loro nuovo album “Fidatevi” (Woodworm/Artist First). Dicono del tour: “La tecnologia, nei dischi e nei concerti, sta dando possibilità incredibili a chiunque voglia far musica e dir la propria – ed è una cosa bellissima. Ma il fatto, com’è ancora per noi, di salire su un palco e sapere che tutto, ma veramente tutto quello che succederà, dipende solo dalle tue dita e dalla tua voce, sapere che dopo un attimo esisterà quello che un attimo prima non esisteva, e che nonostante i tuoi sforzi di controllarlo sarà sempre diverso da quello che avevi previsto, bè questo non c’è tecnologia che lo possa restituire. Difatti si chiama anche, semplicemente, vita”. Aprono il concerto gli Spiritual Front e il loro stile unico tra pop decadente mitteleuropeo e un sound/visual vintage con continui richiami al cinema italiano d’autore. La poetica di Colapescearriva a Villa Ada sabato 30 giugno con “Infedele”, il suo terzo album uscito per 42 Records. Un disco che lo ha confermato come uno dei talenti più fulgidi e cristallini della sua generazione. Un artista libero che non ama i vincoli e che si diverte a giocare con le forme del pop, ma senza disdegnare soluzioni più sperimentali. “Infedele” può essere considerato un vero e proprio manifesto del Colapesce pensiero: prodotto dallo stesso Lorenzo insieme a IOSONOUNCANE e Mario Conte, è un album che mostra un musicista in stato di grazia e in grado di mischiare musica colta e leggera, rock e fado portoghese, musica elettronica e free jazz. Prima di lui dalla stessa scuderia 42 RecordsAndrea Laszlo De Simone,  lasorpresa della musica italiana del 2017. Il suo ultimo album - "Uomo Donna" - ha subito raccolto unanimi riscontri da parte di critica e pubblico diventando immediatamente un piccolo grande caso. Un album lontano delle mode e che riesce a essere al tempo stesso antico e contemporaneo,in cui si fondono la canzone d’autore italiana e la psichedelia, Battisti e i Radiohead, Modugno e i Verdena, i Beatles e i Tame Impala, il volo magico di Claudio Rocchi e quello terreno di IOSONOUNCANE. Per gli amanti dei ritmi giamaicani una domenica da cerchiare in rosso sul calendario questa del 1 luglio. La leggenda Mr. Daddy U-Roy, pioniere del dj style e del rap, sale sul palco del laghetto per una grande festa. Per l’occasione l’arte inimitabile del più grande toaster del mondo tornerà lì dove è nata, dietro un sound system: il potentissimo e scintillante impianto del 48 ROOTS direttamente da Bologna. La crew emiliana sarà accompagnata anche dal talentuoso RAS MAT I, l’esponente italiano più rappresentativo proprio dello stile coniato dai dj giamaicani. Nell’area del Festival ad accesso gratuito, salutano il tramonto del D’Ada Park (al via alle ore 20,30) Eleonora Betti martedì 26 giugno e Border Lake giovedì 28. Venerdì 29 spazio ai Crimen, trio romano abituato a spaziare dalla psichedelia al kraut passando per lo space rock e oggi orgogliosi di presentare il loro debutto discografico “Silentanimals”, edito dalla prestigiosa Fuzz Club Records di Londra. Sabato 30 giugno arriva Dorso, diciannovenne lucano di stanza a Bologna con due singoli all’attivo e un disco di prossima uscita su 42 Records, mentre l’after show è riservato ad Amigdala. Villa Ada – Roma incontra il mondo è il più grande evento dell’estate romana, che si svolge sulle rive del laghetto dal 15 giugno al 10 agosto sotto l’egida di Dada srl e ARCI Roma, all’interno del programma dell'Estate Romana promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale e realizzato in collaborazione con SIAE. 25 GIUGNO OMAGGIO A DAVID BOWIE 26 GIUGNO MUSICA NUDA 27 GIUGNO CANZONIERE GRECANICO SALENTINO 28 GIUGNOCARO FABER. ROMA CANTA DE ANDRÈ 29 GIUGNO MINISTRI + SPIRITUAL FRONT 30 GIUGNO COLAPESCE + ANDREA LASZLO DE SIMONE 1 LUGLIO U-ROY & COOL RUNNINGS 3 LUGLIO GALEFFI + MOX 4 LUGLIO GODSPEED YOU! BLACK EMPEROR 5 LUGLIO WILLIE PEYOTE 7 LUGLIO IL MURO DEL CANTO 9 LUGLIO GIOVANNI LINDO FERRETTI 10 LUGLIO PINGUINI TATTICI NUCLEARI 11 LUGLIO REVEREND HORTON HEAT - PSYCHOBILLY ROME HOLY DAY FEST 12 LUGLIO BUD SPENCER BLUES EXPLOSION 13 LUGLIO WASHED OUT 14 LUGLIO CHINESE MAN 15 LUGLIO CALIBRO 35 17 LUGLIO LITTLE STEVEN AND THE DISCIPLES OF SOUL 18 LUGLIO DOBET GNAHORÈ (NELSON MANDELA INTERNATIONAL DAY)19 LUGLIO GOGOL BORDELLO 20 LUGLIO MEZZOSANGUE 22 LUGLIO NEW YORK SKA JAZZ ENSEMBLE + SHOTS IN THE DARK 23 LUGLIO KRUDER & DORFMEISTER 24 LUGLIO GORAN BREGOVIC 25 LUGLIO NITRO 26 LUGLIO ORCHESTRACCIA 28 LUGLIO TEDUA 29 LUGLIONICOLA VICIDOMINI31 LUGLIO HUUN HUUR TU 1 AGOSTO MINISTRY 2 AGOSTO STEFANO SALETTI e BANDA IKONA 3 AGOSTO IOSONOUNCANE + PAOLO ANGELI5 AGOSTO OTTO OHM.

 

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CHIOGGIA GIRCOVAGANDO 2018

Incalzano imperdibili e numerosi gli appuntamenti estivi di CIRCOVAGANDO 2018, la ricca rassegna di circo contemporaneo promossa dalla Città di Chioggia, parte del progetto ideato e organizzato da Arteven nell’ambito di Reteventi 2018 – Regione Veneto - Città Metropolitana di Venezia. Ogni sera in questa affascinate cittadina tra mare e laguna, per allietare le serate estive del pubblico di tutte le età una proposta differente! Nel Chiostro del Museo San Francesco con inizio alle ore 21.15 giovedì 28 giugno Ullallà Teatro con Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare spettacolo di teatro d’attore, danza e video liberamente tratto dal racconto di L.Sepùlveda. Zorba è un gatto del porto, una specie di bullo stimato per il suo coraggio e amato dalle più belle gatte di Amburgo ma… ora si trova di fronte ad un bel grattacapo: una gabbiana morente depone un uovo proprio sul terrazzo dove lui è appisolato e gli ruba la promessa di prendersi cura dell’uovo e del piccolo che nascerà per insegnargli infine a volare. Una promessa è una promessa, e le affannose cure del gatto porteranno i loro frutti: in un momento inaspettato, ecco che l’uovo si dischiude e ne esce una piccolina dalle piume arruffate. Un susseguirsi di imprevisti e ostacoli mettono a dura prova Zorba, che, aiutato dagli amici gatti, riuscirà a mantenere la sua promessa e accompagnerà la giovane gabbiana ad affrontare la verità sulla sua mamma e ad accettare la sua vera identità. Giovedì 5 luglio, sempre al Museo alle 21.15, vi attendono invece i divertentissimi funamboli e musicisti Nando e Maila nel loro Kalinka ovvero il circo russo come non l’avete mai visto. Uno spettacolo, che attraverso il clown musicale, esplora la storia di una coppia di artisti ben assortita che ha del Felliniano: lui (Mascherpa) è uno sgangherato impresario- presentatore- spalla, lei (Maila Zirovna) è una non meno pasticciona primadonna venutascappata- scacciata, vai a capire, dalla grande tradizione circense della Russia sovietica. Nando e Maila portano in scena una carica ludica e tenera che innerva screzi, frecciate, dispetti e che si arricchisce man mano di poesia. In Kalinka la musica dal vivo si intreccia con gags, tormentoni, acrobazie aeree e giocolerie. Un viaggio nei personaggi del circo tradizionale, messo in scena attraverso un linguaggio di Circo Contemporaneo. A Piazza Vigo lunedì 2 luglio ore 21.15 -  ingresso gratuito - arriva Benvenuti al circo! di e con Matteo Mirandola che vi incanterà con storie di clown, acrobati, personaggi strambi, animali parlanti del più bel circo del mondo. L'attore leggerà il taccuino del domatore di leoni, che qui ha raccolto tutte le sue avventure e del suo mondo incredibile e intanto creerà con carta e forbici la scenografia della storia. Canti e tante risate faranno da contorno a questa lettura! Appuntamento da non perdere quello con Il circo contemporaneo, quinta essenza della straordinaria capacità espressiva, atletica e acrobatica degli artisti.  Martedì 3 luglio alle 21.30 in Piazza Duomo tutti col naso all’insù per ammirare i SONICS nel loro spettacolo Osa, un titolo che è tutto un programma! Gli straordinari acrobati volanti italiani si esibiranno infatti sospesi a 20 metri di altezza, appesi ad una grande piramide d’acciaio che farà da fulcro e collante ad acrobazie aeree e coreografie sviluppate tra cielo e terra. Osa, una delle loro produzioni di maggior successo, è un felice connubio tra atmosfere fiabesche, design e tecnologia; una vera e propria sfida alle leggi di gravità e un invito all’uomo ad andare oltre i propri limiti. A Palazzo Grassi mercoledì 4 luglio alle 21.15 atterra… La balena volante dei coreografici ciclisti di Cie Rasoterra! Lanciati su una bicicletta acrobatica su una pista di dieci metri di diametro, a contatto ravvicinato con il pubblico, i tre artisti si fanno gioco della forza di gravità, arrivando a far spuntare le ali alle balene e a raddoppiare di volume senza aumentare di peso… E il pubblico di grandi e piccini si appassiona al balenismo l’arte dell’assurdo e soprattutto della fantasia…BIGLIETTI: La Balena volante, Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, Kalinka: bambini intero € 6, ridotto € 5, genitori € 10, promozione 2 genitori + 2 bambini € 20. Sonics intero € 10, ridotto carta Cultura € 8, ridotto bambini € 5. Riduzioni: possessori carta Cultura, residenti, per gli acquisti effettuati tramite un residente e per ospiti alberghi nel Comune di Chioggia. Previsti ulteriori sconti per acquisti di gruppo; prevendita: presso Hellovenezia in Piazzale Europa, 2 a Sottomarina e Online su arteven.it e vivaticket.it by Best Union e relativi punti vendita; vendita: la sera stessa presso il luogo di spettacolo un’ora prima dell’inizio. INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI tel. 366 3361601.

 

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EIKONES, VOCI RIFLESSE

Eikones è la prima parte di una tetralogia teatrale tutta al femminile che attraversa epoche e culture lontane, dall’antichità ai giorni nostri. Penelope, Messalina, Rosvita di Gandersheim, Costanza D’Altavilla e Christine De Pizanne sono le protagoniste. Il testo raccoglie cinque racconti che presentano versioni alternative e inconsuete rispetto a quelle convenzionalmente riconosciute. La scelta di queste figure emblematiche non è casuale: tutte le donne di Eikones, in modi estremamente diversi, hanno sfidato il loro tempo e la loro condizione per rompere gli schemi a cui società e cultura le avevano costrette. Le protagoniste si muovono in un “non luogo”, senza spazio e senza tempo: una dimensione altra, l’unica capace di accogliere le sofferenze, le gioie, i ricordi, le speranze e le delusioni di personaggi tanto lontani nel tempo, tanto distanti per cultura e formazione, dalle vicende personali e pubbliche così differenti e contraddittorie. Lungi dall’essere un ribaltamento di ciò che la storia tramanda sulle cinque donne protagoniste di Eikones, questo breve lavoro, in atto unico, si pone come lente d’ingrandimento rispetto a definizioni stereotipate e sempre comode, perché sintetiche; come punto di vista interno, perché dà voce a figure che voce non hanno più.la focalizzazione, di volta in volta, sposta il proprio angolo per curiosare nella tradizione storica, nelle leggende tramandate, nell’autoapologia che ogni protagonista fa di sé. Le vicende personali assumono, quasi sempre, carattere universale. Le menzogne, gli attacchi, le critiche, le verità nascoste, le costruzioni ad arte, le persecuzioni, le divinizzazioni, le rimozioni, convivono in una narrazione che rimane strettamente legata all’immagine della donna codificata nel corso dei secoli. Prendendo spunto dalle vite di personaggi che hanno avuto un peso significativo nell’immaginario, nel mito, nella veridicità della documentazione, Eikones, voci riflesse, a dispetto della grandezza di tali figure, racconta storie di sentimenti eterni, di azioni estreme e ineluttabili, di ostacoli, vincoli, difficoltà, preoccupazioni, affanni vicini al nostro sentire, nonostante l’enorme distanza temporale. Una distanza che, in definitiva, non appare così grande. Cecilia Bernabei dal 1996, a Milano, frequenta i corsi della LIIT (Lega Italiana Improvvisazione Teatrale) e la Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi”, dove consegue il diploma in scrittura drammaturgica. Si laurea in Lettere con una tesi sul teatro profano medievale e da anni si dedica alla cura di laboratori teatrali anche in ambito universitario, curando l’allestimento di eventi e spettacoli. Dal 2012 insegna materie letterarie presso l’IISS “Von Neumann” nella Sede Carceraria di Rebibbia. Tra gli spettacoli andati in scena, Exit (Milano, Teatro Olmetto, 2002);Un vampiro a lume di candela (Sala delle Colonne del Palazzo reale di Milano, 2003);Corde d’autore in uno spazio variabile (Teatro della Tosse di Genova, 2004);Nell’altrove dell’impercettibile incantato(Teatro Comunale di Teramo, 2006);Mosaico di Donna – Vetustà (Roma: Teatro San Genesio, 2015; Teatro Antigone, 2016; Stadio di Domiziano per la rassegna Women in Art week 2016, Chiostro di S. Pietro in Vincoli e Giardini di Piazza Vittorio nell’ambito dell’Estate Romana 2016), finalista al Premio CTAS 2016 e vincitore del Premio Fersen 2017, poi riadattato in una nuova veste con il titolo Eikones, voci riflesse. Realizza testi originali e riduzioni per il teatro ragazzi collaborando con diversi istituti scolastici.Nel 2013 esce il suo primo romanzo, “Il Meglio per Noi”. Nello stesso anno fonda l’Associazione Culturale No Profit ChiPiùNeArt di cui è legale rappresentante e che produce, dal 2015, il Doit Festival e il concorso L’Artigogolo – scrittori per il teatro. Cura la collana di teatro contemporaneo “Le Nebulose” perla ChiPiùNeArt Edizioni.

 

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STATUAE VIVAE

Il Parco archeologico dei Campi Flegrei inaugura la mostra fotografica Statuae Vivae, di Sergio Visciano, sabato 30 giugno alle 11:30 presso il Castello di Baia. Un progetto nato dall’esigenza di attualizzare la bellezza classica proposta da capolavori della scultura antica esposti in vari musei italiani. Sono ventisette le opere in mostra, di cui sedici dedicate al museo archeologico dei Campi Flegrei. L’interesse principale che muove l’autore è creare una connessione tra opera d’arte, fotografo e spettatore, al fine di valorizzare ciò che sta all’interno della statua, la sua essenza, che va oltre il tempo e oltre il contesto storico in cui è stata realizzata. Volti, corpi, gesti che attraverso lo sguardo dell’artista trascendono la materialità del marmo e producono nuove percezioni, altri racconti, molteplici riflessioni. «Una mostra che arricchisce il percorso di visita del Museo Archeologico dei Campi Flegrei - afferma il direttore del Parco archeologico - Paolo Giulierini - dove lo straordinario repertorio scultoreo flegreo diventa ispirazione e reinterpretazione in una dimensione di incontro tra mondo antico e creatività contemporanea, che è uno dei tanti dialoghi che il museo si propone di promuovere e favorire». Gli scatti offrono un catalogo di divinità, eroi, personaggi mitici, rappresentazioni ideali di atleti del mondo antico: accanto alla statua di Persefone, alla testa di Atena Lemnia dal Rione Terra, la statua di Issione da Pozzuoli, alla statua di Ninfa seduta da Cuma, alla statua di bambina dal Ninfeo sommerso di Punta Epitaffio (tutte presenti all’interno del Museo del Castello di Baia), trovano posto il Doriforo, l’Afrodite di Capua e due statue di guerrieri della Collezione Farnese esposti nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la Niobide dagli Horti Sallustiani del Museo Archeologico Nazionale Romano-Palazzo Massimo, il Galata morente dei Musei Capitolini. Un viaggio iniziato nel 2006, partendo dalle visioni suggestive del maestro Mimmo Jodice, e costruito nel corso di frequenti visite nei principali musei archeologici (Roma, Napoli, Baia), che ha avuto una prima tappa espositiva presso la Reggia di Colorno (PR) con la curatela di Paola Riccardi. Al Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia approda con un percorso ampliato ad hoc, centrato sulle opere artistiche presenti in questo contesto.

 

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JAZZ ASCONA

JazzAscona torna ad ospitare Bernard Purdie, uno dei migliori batteristi in circolazione, recordman assoluto per la sua discografia con tremila album registrati insieme al gotha musicale internazionale. Batterista, musicista, produttore, arrangiatore e direttore musicale, Bernard “Pretty” Purdie vanta una discografia da record, forte di oltre tremila album registrati assieme a più di duemila artisti. Oltre alla lunga collaborazione con Aretha Frankln, Purdie ha lavorato con altri mostri sacri: Miles Davis, BB King e i Rolling Stones sono solo alcuni dei grandi nomi che si sono avvalsi della sua energia per stregare generazioni d’appassionati. Il batterista di “What a Wonderful World” di Louis Armstrong promette di scaldare il lungolago con i sui ritmi jazz soul e funk. Sarà affiancato da una superband ad alto voltaggio, che potrà contare sul bassista Roy Bennet, già leader dei Just Another Band.  Nel segno delle vibrazioni bossa nova, il virtuoso della chitarra Luiz Meira si esibirà con il suo fantastico trio, per ricordare la leggenda brasiliana Tom Jobin. Musicista a tutto tondo, songwriter e produttore di artisti indipendenti, Meira è conosciuto anche grazie alla sua collaborazione con la star della musica carioca Gal Costa. Il suo progetto acustico, per la prima volta a JazzAscona, spazierà tra Brasile e New Orleans, regalando al pubblico emozioni davvero uniche. Imperdibili saranno pure i concerti in perfetto stile Big Easy dei diversi palchi. Oltre alla Jeff Tyson & Ka-Nection, formazione storica di Bourbon Street, la via del divertimento di New Orleans, numerose altre band non deluderanno le attese. Da segnalare, in questo senso, il concerto dei Fats Boys: il trio elvetico, vincitore del premio della giuria alla 1. Edizione dell’Ascona Jazz Night nel 2017, renderà un caloroso omaggio alle atmosfere del traditional jazz, rivisitandole in maniera fresca e avvincente.

 

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NUOVO RITROVO A POMPEI

Il torace schiacciato da un grosso blocco di pietra, il corpo sbalzato all’indietro dal potente flusso piroclastico, nel tentativo disperato di fuga dalla furia eruttiva. È in questa drammatica posizione, che emerge la prima vittima del cantiere dei nuovi scavi della Regio V.  Lo scheletro è stato ritrovato all’incrocio tra il Vicolo delle Nozze d’Argento e il Vicolo dei Balconi, di recente scoperta, che protende verso via di Nola. Dalle prime osservazioni, risulta che l’individuo sopravvissuto alle prime fasi dell’eruzione vulcanica, si sia avventurato in cerca di salvezza  lungo il vicolo ormai invaso dalla spessa coltre di lapilli. Il corpo è stato infatti rinvenuto all’altezza del primo piano dell’edificio adiacente, ovvero al di sopra dello strato di lapilli. Qui è  stato investito dalla fitta e densa nube piroclastica che lo ha sbalzato all’indietro. Un imponente blocco in pietra (forse uno stipite), trascinato con violenza dalla nube, lo ha colpito nella porzione superiore, schiacciando  la parte alta del torace e il capo che, ancora non individuati, giacciono a quota più bassa rispetto agli arti inferiori, probabilmente sotto il blocco litico. Le prime analisi eseguite dall’antropologa, durante lo scavo, identificano un uomo adulto di età superiore ai 30 anni. La presenza di lesioni a livello delle tibie segnalano un’infezione ossea, che potrebbe essere stata la causa di significative difficoltà nella deambulazione, tali da impedire all’ uomo di fuggire già ai primi drammatici segnali che precedettero l’eruzione stessa. “Questo ritrovamento eccezionale, - dichiara Massimo Osanna, Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei - rimanda al caso analogo di uno scheletro rinvenuto da Amedeo Maiuri nella casa del Fabbro e oggetto di recente studio. Si tratta dei resti di un individuo claudicante, anche lui probabilmente impedito nella fuga dalle difficoltà motorie e lasciato all’epoca in esposizione in situ. Al di là dell’impatto emotivo di queste  scoperte, la possibilità di comparare questi rinvenimenti, confrontare le patologie e gli stili di vita, le dinamiche di fuga dall’eruzione, ma soprattutto di indagarli con strumenti e professionalità sempre più specifiche e presenti sul campo, contribuiscono ad un racconto sempre più preciso della storia e della civiltà dell’epoca, che è alla base della ricerca archeologica.”. I nuovi scavi della Regio V, dove è avvenuta quest'ultima straordinaria scoperta, fanno parte del cantiere di messa in sicurezza dei fronti di scavo interni alla città antica, previsto dal Grande Progetto Pompei. Le indagini archeologiche in corso stanno interessando l’area del cosiddetto "Cuneo", posta tra la casa delle Nozze d’Argento e la casa di Marco Lucrezio Frontone. Fuggiva dalla furia eruttiva del Vesuvio, con la speranza di salvarsi  e per questo portava con se un piccolo tesoretto di monete che gli avrebbero consentito di continuare a vivere. Nel prosieguo degli scavi in corso presso il cantiere della Regio V, dove di recente è stato rinvenuto lo scheletro di un fuggiasco  colpito da un blocco di pietra che gli ha tranciato la parte alta del torace e la testa, sono emerse  20 monete d’argento e 2 in bronzo che erano contenute in una piccola borsetta che l’individuo stringeva al petto. Tra le costole del torace erano difatti dapprima emerse 3 monete, via via, rimuovendo  i resti della vittima che saranno portati al Laboratorio di ricerche applicate del Parco archeologico di Pompei, per il prosieguo delle indagini, è venuto fuori il prezioso bottino. Le monete sono allo studio dei numismatici che ne stanno definendo  il taglio e il  valore, mentre  i resti decomposti della piccola borsa contenitore, saranno analizzati in laboratorio per definire il materiale. Ad un primo esame sembrerebbe trattarsi di 20 denari d’argento e due assi in bronzo per un valore nominale di ottanta sesterzi e mezzo. Una tale quantità di monete poteva all’epoca garantire il mantenimento di una famiglia di tre persone per 14, 16 giorni. Le monete hanno cronologia molto varia. È stato possibile esaminare 15 monete, per la maggior parte repubblicane, a partire dalla metà del II secolo a.C. Una delle monete repubblicane più tarde è un denario legionario di Marco Antonio, comune a Pompei, con l’indicazione della XXI legio. Tra le poche monete imperiali individuate, un probabile denario di Ottaviano Augusto e due denari di Vespasiano.

 

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GRAZIE PRESIDENTE

Per fortuna che il presidente Sandro Mattarella due giorni fa aveva impedito il formarsi del nuovo governo Lega - 5 Stelle, giustificando con la frase che doveva salvaguardare i risparmi degli italiani. Risultato: la Borsa di Milano chiude con la perdita del 2,65% e lo spread vola a quota 303 punti, toccando il massimo dalla primavera del 2013. Gli italiani ringraziano il presidente della Repubblica, anche quelli delle varie banche (Etruria,ecc.) derubati dei loro risparmi con l'avallo del governo italiano. I listini di Italia e Spagna, entrambe nel caos politico, trascinano al ribasso tutta l'Europa in un'altra seduta di Borsa all'insegna della volatilità e della speculazione, che fa volare i rendimenti dei Btp italiani (in particolare sulle brevi scadenze) e lo spread Btp-Bund. Quest'ultimo, dopo avere toccato i massimi dalla primavera del 2013 (vicino a quota 310 punti) ha ripiegato in chiusura a 303 punti mentre il rendimento del Btp a 2 anni, il più colpito dalle vendite, è schizzato dallo 0,94% al 2,55%. In attesa di novità sulla formazione del nuovo governo, con i tempi che sembrano allungarsi, Piazza Affari, dopo avere toccato un ribasso del 3% e avere recuperato a metà pomeriggio a -1,5%, ha archiviato la seduta in ribasso del 2,65% penalizzato dalle banche (l'intero settore è il peggiore in Europa con un ribasso complessivo del 2,7%); Madrid ha invece perso il 2,8%. A Milano Unicredit, Banco Bpm e Banca Generali sono le peggiori. Forti vendite anche su Leonardo (-5,4%). Si salvano invece i titoli del comparto petrolifero (il Wti recupera o 0,5% a 66,85 dollari) con Saipem a +3,2%, Tenaris a +0,5% e Eni a +0,1%. Chiude a ridosso della parità Fca (-0,4%) in attesa del nuovo piano industriale che sarà presentato venerdì. Fuori dal listino principale Banca Mps (+2,8%) si salva dai ribassi visto che il Ceo Morelli appare più saldo dopo l'arenarsi del Governo M5s-Lega e Zephiro (+34,7%) che si avvicina al prezzo dell'Opa che dovrà lanciare Edison. Sul mercato valutario l'euro/dollaro torna ai minimi da luglio 2017 a 1,155; euro/yen a 125,65. Il dollaro/yen si attesta a 108,75.

 

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PRESA IN GIRO

Carlo Cottarelli nel suo ultimo libro intitolato "I sette peccati capitali dell'economia italiana" scrive testualmente a pagina 147: "In teoria i problemi degli italiani, un debito pubblico elevato e una bassa crescita e competitività, potrebbero essere risolti uscendo dall'euro. Però bisogna essere chiari sul modo in cui e sul perché l'uscita aiuterebbe a risolvere questi problemi, cosa che spesso i suoi sostenitori non fanno". Il presidente Mattarella dopo aver messo il veto sulla nomina di Paolo Savona a Ministro dell'Economia, a causa delle idee di quest'ultimo sulla possibile uscita dall'euro dell'Italia, ha conferito l'incarico di formare un governo provvisorio di transizione a Carlo Cottarelli, il quale nel suo ultimo libro sostiene le stesse teorie di Paolo Savona su un'eventuale piano B per l'uscita dell'Italia dall'euro. Un'incredibile gaffe che rende incomprensibile, ma anche ridicola, la scelta del presidente Mattarella, il quale boccia Savona, ma promuove Cottarella, addirittura a capo del governo, quando entrambi i due economisti esprimono le stesse idee teoriche sull'uscita dell'Italia dall'euro.

 

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AGLI ORDINI

L'Italia non è più un Paese democratico. Dal presidente della Repubblica Napolitano che ci ha imposto il deleterio governo Monti all'attuale presidente Mattarella, il popolo italiano non ha più goduto di un governo eletto ma sempre imposto dai poteri forti (banche, agenzie di rating, comunità europea, ecc.) e Germania, a cui il nostro Paese si è prostrato. Ora che si stava per formare un governo, detto del cambiamento, che aveva l'intenzione di cambiare i rapporti all'interno dell'Europa, dove l'Italia è considerata il Paese a cui si può imporre tutto, il presidente Mattarella, con un atto, le cui conseguenze saranno deleterie per l'Italia, ha impedito il formarsi di questo governo mettendo un veto sul nome del Ministro dell'Economia, giustificato solo da una visione ed un'opinione diversa. Una decisione anti italiana, peggiorata ulteriormente con l'incarico a Carlo Cottarelli di formare un nuovo governo provvisorio in attesa di nuove elezioni. La conseguenza politica di questa decisione del presidente Mattarella porterà nelle ulteriori vicine elezioni una valanga enorme di voti alla Lega e ai 5Stelle, a conferma della volontà del popolo italiano di essere e di volere un governo eletto dal voto. Al presidente Mattarella consigliamo invece le immediate dimissioni volontarie dall'incarico, ad ammissione dell'errore commesso.

 

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PAOLO SAVONA OFFESO

«Ho subito un grave torto dalla massima istituzione del Paese sulla base di un paradossale processo alle intenzioni di voler uscire dall'euro e non a quelle che professo e che ho ripetuto nel mio Comunicato, criticato dalla maggior parte dei media senza neanche illustrarne i contenuti». Così in una nota pubblicata su Scenarieconomici.it, il professor Paolo Savona.

 

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ITALIA CONTRO GLI ITALIANI

In oltre 70 anni di storia repubblicana non si era mai vissuta una pagina come questa. Piena di incognite e dagli esiti quanto mai incerti. Archiviato tra le polemiche il Governo Conte si riparte stamattina da Carlo Cottarelli, nella foto, arrivato al Quirinale dove ha accettato l'incarico con riserva di formare un esecutivo neutrale. Cottarelli, il cui governo in Parlamento sarà votato solo dal PD, che praticamente torna così a governare nonostante la sonora sconfitta delle ultime elezioni, si dice sorpreso di fronte alla convocazione al Quirinale e umile davanti all'impegno che sarà chiamato a svolgere per uscire dalla crisi politica. Ciò che rende ridicola la decisione del presidente Mattarella di escludere Paolo Savona dal Ministero dell'Economia, con la conseguente non realizzazione del Governo Lega - 5 Stelle e il nuovo incarico dato da Mattarella a Carlo Cottarelli, è che quest'ultimo nel suo ultimo libro intitolato "I sette peccati capitali dell'economia italiana" scrive testualmente a pagina 147: "In teoria i problemi degli italiani, un debito pubblico elevato e una bassa crescita e competitività, potrebbero essere risolti uscendo dall'euro. Però bisogna essere chiari sul modo in cui e sul perché l'uscita aiuterebbe a risolvere questi problemi, cosa che spesso i suoi sostenitori non fanno". Cioè il presidente Mattarella esclude Savona, perché pensa che possa voler uscire dall'euro e quindi da l'incarico di formare il governo a Cottarelli che scrive nel suo ultimo libro della possibilità per l'Italia di uscire dalla moneta unica europea. Ma intanto M5S invoca l'articolo 90, quello che prevede la messa in stato di accusa del Capo dello Stato. "Lo spread è in calo? Gli amici che decidono chi deve governare e chi no ora saranno contenti... Se i mercati si sentono rassicurati allora potremmo anche risparmiare i soldi che si spendono per le elezioni: facciamo votare 5 persone tra Berlino, Bruxelles e Parigi, decidano loro". Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini, ospite di "Circo Massimo" su Radio Capital, ancora "arrabbiato" dopo che il Capo dello Stato ha impedito il varo del governo M5s-Lega. Poi, incalzato sull'ipotesi di mettere in stato d'accusa Mattarella per questo ha replicato: "Ci vuole mente fredda certe cose non si lanciano sull'onda della rabbia. Io non mi metto a parlare di impeachment che è materia per giuristi e costituzionalisti". Salvini - parlando della possibilità di tornare alle urne - ha detto: "Noi con i Cinque stelle alle elezioni? Vedremo, valuteremo sui progetti. Ma vorrei sapere che fa Berlusconi. Ora si parte dal lavoro che abbiamo fatto assieme" - ha aggiunto - ribadendo di aver trovato nel Movimento cinque stelle persone "serie e costruttive". "Non è vero che volevo votare fin dall'inizio. Luigi Di Maio l'ho sentito ieri sera - ha proseguito -. Lo dico da giornalista: le calunnie e le falsità che ho sentito in queste settimane credo non abbiamo precedenti, era un governo che ancora prima di nascere aveva contro tutti". E proprio al Cavaliere, lancia l'ultimatum: "Se vota il governo Cottarelli, addio alleanza". Rassicurazioni arrivano - a stretto giro di boa - da Giorgio Mulè (Fi): "non lo voteremo, non avrà i numeri". Salvini conclude: "Adesso l'unica cosa certa è che c'è una maggioranza in Parlamento che può proporre e approvare le leggi. Per prima cosa facciamo partire la discussione sulla legge elettorale - spiega Salvini - perché adesso il lavoro passa al Parlamento e, essendo questa una Repubblica parlamentare, sarà lì che si faranno le leggi. A meno che la Merkel non ce lo voglia impedire...". Lo spread tra i Btp e i Bund tedeschi tona sopra quora 200 punti. I mercati registrano il fallimento del tentativo di formare un governo giallo-verde, considerato troppo populista e antieuropeo. Adesso guardano con preoccupazione alla crisi istituzionale, alla prospettiva di elezioni anticipate e aspettano di capire se ci sarà l'incarico a Carlo Cottarelli, un tecnico di provata esperienza. Il differenziale è risalito a 202 punti e il rendimento del decennale al 2,44%. 

 

ECCO PERCHÉ SIAMO POVERI

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