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RITROVAMENTO A POMPEI

Ancora un'immagine femminile che riaffiora dai nuovi scavi della Regio V  e si aggiunge ai raffinati volti di una donna dipinti in medaglioni di alcuni ambienti lungo via del Vesuvio e alla figura di Venere e Adone dalla casa con giardino, già emersi. Questa volta si tratta del mito di Leda e il cigno, rappresentato in un affresco rinvenuto durante i lavori di stabilizzazione e riprofilamento dei fronti di scavo in un cubicolo (stanza da letto) di una casa in via del Vesuvio. L'ambiente che conserva il dipinto è posto accanto al corridoio d'ingresso dove era già stato individuato l'affresco del Priapo, analogo a quello della vicina Casa dei Vettii. La scena piena di sensualità rappresenta il congiungimento tra Giove, trasformatosi in cigno, e Leda, moglie di Tindaro re di Sparta. Dal doppio amplesso, prima con Giove e poi con Tindaro, nasceranno, fuoriuscendo da uova, i gemelli Castore e Polluce (i Dioscuri), Elena (futura moglie di Menelao) e Clitennestra, poi sposa e assassina di Agamennone, re di Argo e fratello di Menelao. A Pompei l'episodio di Giove e Leda gode di una certa popolarità, poiché è attestato in varie domus, con diverse iconografie. Tra le varie rappresentazioni si ricordano quelle del Citarista, della Venere in conchiglia, della Regina Margherita, di Meleagro, dei Capitelli Colorati o di Arianna, della Caccia Antica, di Fabio Rufo, della Fontana d'Amore. Il mito di Leda e il cigno compare anche in affreschi staccati da Ercolano e da Villa Arianna a Stabia, oggi al Museo Archelogico Nazionale di Napoli, e su uno specchio d'argento del tesoro di Boscoreale, oggi al Louvre di Parigi.

 

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GIORNATA EUROPEA CULTURA EBRAICA

La Giornata Europea della Cultura Ebraica è dedicata quest’anno allo “Storytelling”, al narrare. Un atto molto presente e decisamente rilevante nella tradizione ebraica, le cui radici affondano proprio in un “racconto”: quello contenuto nella Torah, la Bibbia ebraica, fondativa dell’identità ebraica e patrimonio di tutta l’umanità. Nella Torah ogni parola ha il suo posto, il suo valore, il suo significato e peso specifico. L’insieme delle parole che la compongono costituiscono un testo in cui nulla è lasciato al caso, trasmesso di generazione in generazione, immutato nei millenni ma vivo grazie allo studio e all’insegnamento. Le feste e le ricorrenze del calendario ebraico sono tutte vissute attraverso un momento narrativo e di trasmissione alle future generazioni di quanto avvenuto in tempi lontani, nella storia antica o più recente, generando memoria e cultura, legami con le passate generazioni. Il racconto di sé, attraverso le sacre scritture o la narrazione orale, nelle stanze dedicate allo studio, quando ci si desta o ci si corica e quando si percorre la strada assieme, è uno degli aspetti più caratterizzanti del popolo ebraico. Nei secoli la letteratura, la poesia e il teatro hanno narrato luoghi e vicende formando quell’immenso libro del vissuto ebraico, fatto di pagine gioiose e vivaci ma anche di pagine tristi e struggenti. E se le parole e il contesto in cui si inseriscono nella narrazione sono importanti e formano un racconto di vita, del singolo o del nostro popolo, dando spessore ai millenni di storia, ci si interroga anche sul nostro tempo: lo svilirsi progressivo del valore, del peso che diamo alle parole, che oggi vengono usate sempre più spesso per “narrare” false vicende che inquinano il dibattito pubblico, o per veicolare aggressività, pregiudizio e razzismo. Per questo oggi più che mai è necessario usare le parole con attenzione, con delicatezza. Per narrare il nostro tempo, i nostri valori, le nostre idee, con la dovuta accuratezza, con la dovuta responsabilità. La Giornata Europea della Cultura Ebraica, da diciannove anni appuntamento che invita a scoprire tradizioni, cultura e luoghi ebraici in Italia, nasce proprio per diffondere una narrazione dell’ebraismo rispondente al vero. Quest’anno si parte da Genova, prescelta quale città capofila, dove risiede una Comunità ebraica importante e perfettamente integrata nel tessuto cittadino. Un’occasione per raccontare il capoluogo ligure da un punto di vista diverso, tutto da scoprire attraverso i suoi narratori – cantori, artisti, rabbini e figure che hanno fondato l’ebraismo genovese. Come sono da scoprire le centinaia di sinagoghe, musei e quartieri ebraici che apriranno le porte, tra musiche e spettacoli teatrali, mostre d’arte e proiezioni cinematografiche, enogastronomia kasher e appuntamenti per bambini. Allo scopo di raccontare l’ebraismo, e in particolare, nel nostro Paese, l’ebraismo italiano, una minoranza presente in Italia da oltre due millenni, le cui vicende si intrecciano e si intersecano con quelle più complessive della società e della cultura italiana. La Giornata è anche un momento di importante collaborazione tra Comunità ebraiche ed enti locali, associazioni, pro loco, uffici turistici e i tanti altri soggetti, piccoli o grandi, che contribuiscono a rendere la manifestazione un appuntamento in continua crescita. Siamo partiti nel 2000 con un solo luogo, Casale Monferrato, quest’anno quasi novanta località ospiteranno gli eventi: un risultato straordinario. E il nostro caloroso grazie va a tutti coloro che si impegnano per la buona riuscita di una manifestazione che è coordinata e promossa dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, ma che è viva e in continua crescita grazie al lavoro professionale e competente di tante persone nei singoli luoghi. Vi auguriamo dunque una buona Giornata Europea della Cultura Ebraica, all’insegna dello svago e dell’approfondimento, in una delle tante località che aderiscono a un circuito ogni anno più ampio. Dimostrando quanto forte e profondo sia il legame tra l’ebraismo, passato e presente, e la storia, la cultura e la società italiana, di cui è parte integrante.

 

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ELICOTTERO VECCHIO

Mauro Armelao, nella foto, segretario generale regionale della Polizia di Stato, ci segnala come il Reparto Volo della PS che ha competenza territoriale su tutto il triveneto, debba operare con un unico elicottero piuttosto "anziano". Armelao sottolinea che l’ultima Mostra del Cinema di Venezia, ne è stata la riprova, anche se non ce n’era bisogno. Ancora una volta sono venute a galla le criticità che da troppo tempo permangono in questo importante Reparto della Polizia di Stato che ha competenza territoriale su tutto il triveneto. Durante la mostra del cinema, per far fronte agli innumerevoli servizi operativi, la nostra Amministrazione è stata costretta a far arrivare un elicottero da Pescara (costato molti soldi) in quanto in quel periodo, l’unico elicottero “sano” era in riparazione da più di tre mesi. Siamo costantemente alle solite. L’operatività attuale del reparto volo è ai minimi termini, essendoci in uso solamente un 109 del 1983, si del 1983, che soltanto grazie alla buona volontà del personale del 10º reparto volo è ancora più o meno funzionante (unico in Italia).Un elicottero che viene utilizzato in caso di interventi delicati ed urgenti quali rapine, ordine pubblico, vigilanza aerea durante l’arrivo e la partenza di voli a rischio. Oltre a questo ormai vetusto elicottero, vi è un aereo P68, che però, pur cercando di fare il lavoro dell’elicottero ha ovviamente molti limiti, mentre per altri servizi è efficace, esempio trasporto urgente di organi e vigilanza stradale. Come FSP Polizia di Stato, da anni ci stiamo battendo per migliorare la situazione, ma i precedenti governi erano sordi e ora davanti a questa situazione che non fa altro che svilire il personale pilota e specialista, che si è ormai rassegnato di lavorare nel Reparto considerato la cenerentola d’Italia non possiamo far altro che sensibilizzare l’opinione pubblica e la politica nazionale e regionale. Sappiamo che nel 2019 la Polizia di Stato dovrebbe acquistare dei nuovi velivoli, e per questo ci appelliamo agli onorevoli eletti nel triveneto affinché vengano in visita al Reparto Volo di Venezia e si adoperino per far assegnare, finalmente,velivoli più moderni e adeguati al contesto socio economico in cui è inserito il reparto che opera, come detto, su tutto il territorio del triveneto. Per questo invitiamo anche il Ministro dell’Interno Salvini e i Governatori del Veneto Zaia, del Friuli Venezia GiuliaFedriga e del Trentino Alto Adige Kompatscher a far visita al Reparto così da rendersi conto dell’importanza strategica di questo Reparto, che potrebbe venir anche utilizzato per la vigilanza dei nostri confini a nord est. Concludendo, auspichiamo che il 10° Reparto Volo della Polizia di Stato di Venezia, finalmente, possa avere la giusta attenzione da parte del Dipartimento della PS e della politica nazionale e che, da qui a breve, possa veder assegnati dei nuovi velivoli più sicuri e rispondenti alle reali necessità del territorio.

 

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SCAVI DI POMPEI

Un sontuoso larario dipinto di circa 4m x 5m riaffiora tra i lapilli  in  un ambiente ancora in corso di scavo nella Regio V di Pompei, nell’ambito dei lavori di consolidamento dei fronti di scavo, previsti dal Grande progetto Pompei. Il bel larario, tra i più  eleganti emersi a Pompei, è pertinente ad un ambiente di una casa già in parte scavata agli inizi del Novecento, con accesso dal vicolo di Lucrezio Frontone.  Al centro di una parete con paesaggi idilliaci e una lussureggiante natura con piante e uccelli,  si trova l‘edicola sacra con ai lati dipinte le figure dei “Lari” protettori della casa e ,al di sotto, due grandi serpenti “agatodemoni”(demone buono), simbolo di prosperità e buon auspicio. In un continuo gioco tra illusione e realtà si mescolano e confondono nell’ambiente, piante dipinte con quelle vere che dovevano crescere rigogliose nell’aiuola sottostante il larario, mentre un pavone dipinto sembra calpestare il terreno del giardino. Al pari, l’ara dipinta al centro dei due serpenti, con le offerte  (la pigna e le uova), trova corrispondenza in un’arula (piccolo altare) in pietra ritrovata nel giardinetto e sulla quale ancora insistono tracce di bruciato delle offerte che servivano a onorare le divinità domestiche, a garanzia del benessere e della prosperità di tutta la famiglia. Sulla parete opposta, invece, una scena di caccia su fondo rosso con diversi animali di colore chiaro che circondano un cinghiale nero, sembra alludere simbolicamente alla vittoria delle forze del bene sul male. Si trattava di una stanza adibita al culto, ancora tuttavia da definire nella disposizione degli spazi, considerata la presenza insolita di alcuni elementi come la vasca bordata dal giardinetto, posta al centro dell’ambiente  e lo spazio soppalcato che chiude uno dei lati, ancora interamente da scavare. “Questi straordinari ritrovamenti che continuano a regalare grandi emozioni, rientrano nel più vasto intervento di manutenzione, quello della messa in sicurezza dei  fronti di scavo – dichiara il Direttore Generale Massimo Osanna - che sta interessando i circa 3 km di fronti  che delimitano l’ area non scavata di Pompei. Un intervento fondamentale in una delle aree più  a rischio del sito, mai prima trattata complessivamente e che oggi grazie all’operazione di riprofilamento dei fronti, che ha lo scopo di ridurre la pressione del terreno sulle aree già scavate, ci sta anche consentendo di portare alla luce ambienti intatti con splendide decorazioni”. (Foto per gentile concessione di Ciro Fusco)

 

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RICERCA FIBROSI CISTICA

La speranza di guarigione dalla fibrosi cistica è sempre più realistica. Fino a poco tempo fa pensavamo di poter solo contribuire a migliorare la qualità di vita dei pazienti. Oggi, grazie ai risultati ottenuti dalla ricerca e al grande lavoro della rete di oltre 900 ricercatori FFC, possiamo ambire a trovare una cura risolutiva. È stata infatti individuata e brevettata una nuova molecola, ora in fase preclinica: se i risultati saranno quelli auspicati, possiamo pensare di essere  vicini alla sperimentazione sul malato. La vita è un gioco di squadra e questa nostra sfida lo è in particolare. Insieme abbiamo raggiunto risultati straordinari, generando amore ed energia vitale per tutti coloro che ogni giorno convivono con la malattia, ma non sono mai soli”. Con queste parole il Presidente FFCMatteo Marzotto ha aperto questa speciale mattinata moderata dal noto direttore artistico e conduttore di Radio Deejay Linus. Insieme ai ricercatori e ai malati sono stati presentati i più recenti avanzamenti scientifici, il più importante e promettente dei quali porta il nome di Task Force for CysticFibrosis, e le iniziative charity dell’imminente Campagna Nazionale per la Ricerca. La fibrosi cistica non è una malattia rara: ogni 25 persone, una è portatrice sana e può trasmettere la malattia ai figli. Un serio investimento di ricerca sta regalando vita ai malati. Nel nostro Paese il malato di fibrosi cistica può accedere a un’assistenza di alta qualità. Ma in una malattia come questa non ci si può accontentare di alleviare i sintomi. “Non esiste una buona assistenza senza aggiornamento e ricerca.” ricorda il prof. Gianni Mastella direttore scientifico di Fondazionee continua: “In poco più di un ventennio, FFC ha costruito una rete di Ricerca che comprende il meglio dei ricercatori italiani attivi in numerosi laboratori nazionali, con collaborazioni di centri stranieri. Le aree di ricerca sono molteplici:accanto a quelle molto avanzate nel campo dei nuovi antibiotici e degli antinfiammatori cui si deve in parte l’innalzamento progressivo dell’attesa di vita dei malati, si sono aperte da alcuni anni linee di ricerca mirate a colpire alla radice il difetto di base della malattia, agendo direttamente sul gene mutato o sulla proteina difettosa da esso generata”. I malati chiedono di non aver più paura di morire nel pieno della giovinezza, come succede ancora oggi. Un progetto strategico, mirato a correggere la proteina difettosa, sta per arrivare a compimento. Grazie alla collaborazione con due partner di eccellenza – Istituto Italiano Tecnologia e Istituto G. Gaslini di Genova – nel giro di tre anni, è stata individuata e brevettata la molecola ARN23765, che è entrata in fase preclinica per la valutazione farmacologica e di tolleranza. Se i risultati finora ottenuti con il progetto Task Force for CysticFibrosis saranno confermati, si potrà passare presto alla fase di sperimentazione clinica nel malato. Ottobre 2018: vita in più ai malati di fibrosi cistica. Per tutto il mesela Fondazione sarà impegnata con eventi e iniziative promosse dai volontari sul territorio nazionale.Le case delle famiglie italiane saranno raggiunte dallo spot FFC, on air sui principali network radiofonici etelevisivi nazionali per diffondere consapevolezza e raccogliere nuove risorse per i progetti avanzati di rilevanza internazionale. Tanti modi e 31 giorni di tempo per dare un contributo personale al lavoro dei ricercatori FFC. Ogni ciclamino, un po’ di vita in più. Tornano nelle principali piazze italiane i fiori della ricerca FC. Saranno più di 1.500 le piazze italiane che si coloreranno di rosa nel mese di ottobre, con la mobilitazione nazionale dei Gruppi e delle Delegazioni FFC per la distribuzione dei ciclamini, fiori simbolo della ricerca sulla fibrosi cistica. A fronte di una donazione sarà possibile contribuire al sostegno dei progetti scientifici FFC. Ogni tappa, un po’ di vita in più. VII Charity Bike Tour FFC dal 2 al 6 ottobre in Sicilia. Il Presidente FFC Matteo Marzotto darà avvio il 2 ottobre alla XVI Campagna Nazionale per la Ricerca con il nuovo capitolo del charity Bike Tour FFC, la pedalata solidale a tappe nata nel 2012 per diffondere in tutta Italia la conoscenza della  malattia genetica grave più diffusa. Al suo fianco, quest’anno ci sarà anche il campione del mondo Mario Cipollini e con lui gli amici Iader Fabbri, Max Lelli, Fabrizio Macchi e il testimonial dello spot FFC Edoardo Hensemberger, malato di fibrosi cistica. Quattro giorni attraverso le città di Balestrate, Agrigento, Scoglitti, Vittoria, Catania, Taormina, Milazzo, Palermo, con eventi di raccolta fondi promossi dalle Delegazioni locali FFC. L’iniziativa, giunta quest’anno alla settima edizione, contribuisce al sostegno della fase preclinica del progetto Task Force for CysticFibrosis che punta a correggere il difetto di base per la mutazione F508del, la più diffusa tra i malati nel mondo. Nelle librerie a ottobre: Bike ToURgether un reportage fotografico lungo l’Italia nel nome di una grande squadra. Bikers, malati, volontari e ricercatori, uniti per vincere la fibrosi cistica. Matteo Marzotto torna nelle librerie italiane con un nuovo reportage fotografico, edito da Cairo Editore e con immagini di Alfonso Catalano. Dopo Volare Alto e Bike Tour. Pedalando per la Ricerca, prosegue il racconto delle ultime quattro edizioni del charity Bike Tour FFC che hanno visto protagonisti migliaia di volontari in tutta Italia, arricchito inoltre dalle testimonianze dei malati e dagli interventi dei ricercatori all’opera per trovare al più presto la cura definitiva per la malattia genetica grave più diffusa nel nostro Paese. Ogni smse ogni chiamata al 45581, un po’ di vita in più.  Dal 2 al 20 ottobre, per tre settimane, è possibile contribuire al sostegno della fase preclinica del progetto strategico Task Force for CysticFibrosisanche con un semplice sms da due euro o con una chiamata da rete fissa da due o cinque euro al 45581. Il numero solidale sarà diffuso dalle maggiori emittenti televisive e radiofoniche nazionali per portare sostegno e speranza alle famiglie e ai malati di fibrosi cistica. Ogni condivisione, un po’ di vita in più. FFC lancia una nuova campagna social che ha per protagonisti i malati. La comunicazione social della Campagna Nazionale FFC, affida alla ricerca la responsabilità di arrivare presto alla cura definitiva. Malati di fibrosi cistica indossano fieri le magliette di quando erano bambini, per ribadire che: con la fibrosi cistica, fino a pochi anni fa, era difficile diventare adulti; oggi la ricerca lo ha reso possibile. Su questa strada è necessario proseguire perché, nonostante questo avanzamento, l’aspettativa di vita media dei malati FC resta ancora dimezzata rispetto alla popolazione sana. Per questo,si invita a condividere la campagna sui propri profili Facebook e Instagram, e a contribuire personalmente con nuovi scatti originali.

 

- Foto di Luigi Maffettone.jpgVilla di Oplontis - Spettacolo.jpgVilla di Oplontis (2).jpg

SCAVI DI OPLONTIS

Quattro serate evento agli scavi di Oplontis a Torre Annunziata, nella Villa di Poppea, seconda moglie dell'Imperatore Nerone. Il progetto, finanziato dalla Regione Campania e curato dalla SCABEC in collaborazione con il Parco archeologico di Pompei e il Comune di Torre Annunziata, propone per le prime due settimane di ottobre un appuntamento speciale, con la visita nella villa Imperiale illuminata e "animata" dallo spettacolo prodotto da Casa del Contemporaneo / Le Nuvole dal titolo "Nerone e le Imperatrici", con testo e regia di Rosario Sparno. Lo spettacolo porterà i visitatori alla scoperta di uno dei siti più affascinanti e preziosi dell'area archeologica vesuviana, con musica, danza e recitazione, alla scoperta di storie e miti di duemila anni fa. Il percorso si apre con una breve introduzione al sito e alla sua storia, per poi svilupparsi all'interno della Villa con gli attori che si muoveranno seguiti dal pubblico nelle antiche stanze e nei giardini, fino alla suggestiva piscina. La villa di Poppea, inserita tra i beni che l'UNESCO ha definito "Patrimonio dell'Umanità", è una grandiosa costruzione residenziale della metà del I secolo a.C., ampliata in età imperiale e attribuita a Poppaea Sabina, seconda moglie dell'imperatore Nerone. Con la direzione della dott.ssa Imma Bergamasco, il sito di Oplontis fa parte del Parco Archeologico di Pompei. Le visite serali spettacolarizzate ad Oplontis si terranno il 5/6/12/13 ottobre con tre turni a sera a partire dalle ore 19,45.  Costo del biglietto € 12. Per i possessori di Campania artecard € 6. È possibile acquistare i biglietti online sul sito di Ticketone a breve oppure prenotare la propria partecipazione al numero 800 600 601 - da cellulari e estero +39 081 19737256, formalizzando l’acquisto la sera dell’evento. È consigliabile recarsi al sito 15 minuti prima del proprio turno di visita. Nerone e le imperatrici: “Intendo parlare di Nerone Claudio Cesare Augusto Germanico. Nerone. Semplicemente. Non intendo l’assassino. L’ incendiario. Non intendo il politico. Intendo l’uomo Nerone.  L’uomo che ama. Come un bambino. L’uomo che si incollerisce. Per un niente.” Nella splendida Villa Imperiale di Oplontis si aggira Poppea Sabina seconda adorata moglie dell’imperatore Nerone. Si suppone che la Villa di Oplontis sia appartenuta a lei. Il suo volto si nasconde dagli occhi indiscreti che voglio sapere la verità, che vogliono ascoltare una storia dimenticata. Mai raccontata. Lo spettacolo è una produzione Casa del Contemporaneo/Le Nuvole; testo e regia Rosario Sparno;  con Raffaele Ausiello, Chiara di Girolamo, Leonardo Guadagno, Marianita Carfora, Antonella Romano;  danzatori Sara Lupoli, Loris De Luna, Antonio Nicastro, Francesco Russo;  musica dal vivo Cristiano della Monica, Massimiliano Sacchi. Coreografo Antonello Tudisco; costumi Alessandra Gaudioso; disegno luci Enrico de Capoa e Gaetano di Maso, musiche originali di Massimiliano Sacchi. Assistente costumista Federica Gatto; assistenti tecnici Mario Plaitano, Dario Ragano, Mauro Varchetta.

 

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MERCANTE IN FIERA A PARMA

Storie di automobili, come la Fiat 1100 di Edna Hill, di velocità, come le Ferrari di Sergio Scaglietti, o di movimento lento come la Vespa 400. Storie di personaggi, di design, e di forme affascinanti. Infine l’antiquariato classico italiano dalla pittura ritrattistica al paesaggio spaziando dal Cinquecento al Novecento. È stato tutto all’insegna del “Made in italy” il primo weekend di Mercanteinfiera, l’appuntamento internazionale di antiquariato, modernariato, collezionismo e vintage di Fiere di Parma che dal primo week-end ha già appassionato migliaia di visitatori ma soprattutto i 5000 buyer arrivati da tutto il mondo che hanno fatto incetta (tra i 1000 espositori) di italian style. A conquistare la scena del primo weekend la vettura che si dice avere un’anima, un cuore a 12 cilindri e un corpo dalle linee mozzafiato, la Ferrari. Accanto al raduno organizzato da Ilaria Scontus e Davide Toni che ha visto arrivare al polo fieristico 10 modelli firmati dal cavallino rampante, la mostra collaterale “Da lamiera a design: la maieutica di Sergio Scaglietti” che fino a domenica 7 ottobre vedrà in mostra la Ferrari 750 Monza e la 250 Le Mans. Icone di ieri e oggetto del desiderio di oggi, realizzate dall’estro visionario del genio modenese che neppure quando si ritrovò socio di Ferrari e degli Agnelli cambiò il suo modo di lavorare: al cospetto di Leopoldo del Belgio che si recò nella sua officina per conoscerlo, al saluto di sua Maestà, in tuta da lavoro, rispose con un indimenticabile “ buongiorno signor Re”. Non solo supercar. A sfilare nella giornata di sabato 29 settembre  anche un’utilitaria d’eccezione, la Vespa 400 progettata dalla Piaggio: 40 vetture provenienti da Italia, Francia Svizzera e Austria con modelli rari come “Rally”  “America” e le mitiche “Spiaggine” portati a Parma grazie alla collaborazione con il Vespa Club di Parma, il Registro Storico Vespa e Piaggio. Modelli d’auto d’altri tempi - ma non troppo - che una giuria di esperti (Luigi Frisinghelli del Vespa Club,Oscar Scaglietti, Beppe Montacchini, Maria Sgobba, Stefano Vasini Direttore dell’Automobile Club Parma e Maurizio Campari, membro del direttivo ) ha voluto premiare valutando gusto estetico del mezzo e stile del conducente. Così ad aggiudicarsi il primio premio è stata Delphine Nadjar, il secondo a Nicholas Courtomme mentre il terzo a Dameno Paolo. Infine un premio speciale è andato a Massimiliano Vigo per l’abbigliamento. Tra i presenti Nicolò Doveri, figlio dell’ing. Carlo Doveri che negli stabilimenti di Pontedera inventò  la Vespa. Ad incuriosire le migliaia di visitatori anche il prototipo di Vespa 400 a 4 posti, mai prodotto, e presentato per la prima volta a Parma al grande pubblico. Prossima tappa “permanente” il Museo Piaggio di Pontedera. Dopo Piaggio e Ferrari, la narrazione estetica, industriale e tecnologica del Paese non poteva non passare da Fiat. Tra i 500 modelli di auto d’antan in mostra, infatti, anche la celebre Fiat 1100/103 di Edna Hill, funzionaria del consolato inglese in Baviera che, secondo qualcuno, altro non era che un agente segreto. Per niente segreta invece la sua passione per il tè: tra le varie modifiche apportate all’auto, una presa sotto il cruscotto per una resistenza che le consentiva di scaldare l’acqua e onorare  alle 5 p.m il tradizionale“ British tea-time”. A richiamare l’attenzione dei buyer stranieri ( 5000 in tutto) è stata  invece l’antiquariato classico in particolare la pittura dal ‘500. Ritrattistica, paesaggio hanno contagiato trasversalmente tutte le nazioni rappresentate. Il modernariato si riconferma invece il gusto amato da brasiliani, americani, tedeschi e russi. Purché “made in italy”  come ad esempio Gio Ponti o Joe Colombo. Il revival dell’antiquariato di qualità nelle scelte dei nostri buyer - afferma Ilaria Dazzi brand Manager di Mercanteinfiera - ci riconferma una tendenza in atto. Chi l’ha intuito acquista oggi in Italia rivendendo magari all'estero. Se è vero infatti che il mobile antico sembra avere meno appeal di un pezzo di modernariato è altrettanto vero che sono cambiati gusti ed esigenze abitative, pur rimanendo attuale il fatto che la qualità ha sempre valore e vende”. Per gli amanti delle rarità, accanto alle 5000 perle di vetro antiche  veneziane protagoniste della collaterale “La via delle perle di vetro da Venezia a Timbuctu XV- XX sec” spuntano la culla di Matilde di Canossa ( 1738), l’armadio Luxory Liner  del transatlantico Queen Mary (1936) e il portamonete in argento di Vivien Leigh, l'attrice che interpretò Rossella O' Hara in Via col vento e che con la frase “dopotutto domani è un altro giorno”  coniò il più granitico degli inni all’ottimismo.

 

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I CICLISTI PADRONI DI FORLÌ

A Forlì i ciclisti possono fare quello che vogliono circolando per la città in barba al codice della strada e alla legge. I ciclisti della cvittà romagnola possono tranquillamente percorrere le vie a senso unico in senso vietato; possono percorrere le piste ciclabili senza osservare i divieti; possono attraversare le strisce riservate ai pedoni percorrendole senza scendere dalla bicicletta, spesso anche con arroganza e velocità, e pure pretendendo la precedenza. Ciò è facilmente visibile in tutti gli attraversamenti pedonali della città. Le infrazioni di cui sopra sono commesse dai ciclisti forlivesi anche in presenza di polizia municipale senza per altro che quest'ultima intervenga, non solo per sanzionare, ma almeno per riproverare il ciclista. Un'altra pericolosa abitudine dei ciclisti forlivesi è quella di percorrere, a volte anche velocemente, l'interno dei giardini pubblici di piazzale della Vittoria, entrando dallo stesso piazzale per uscire da viale Spazzoli, o viceversa, percorrendo l'intera lunghezza dei giardini, nonostante che ad ogni entrata degli stessi giardini pubblici sia ben visibile il cartello con il divieto di circolazione in bicicletta all'interno degli stessi. Anche in questo ultimo caso non si nota mai alcun controllo atto ad interrompere tale pericoloso comportamento, specialmente per i bambini che giocano nei giardini pubblici. Non si comprende come l'Amministrazione comunale della città e la stessa Polizia Municipale consenta un tale comportamento che in altre città simili, dove la bicicletta è anche molto più utilizzata (si veda Ferrara per esempio), non è ammissibile e tollerato. Il pericolo che questi ciclisti creano sia per loro stessi come per gli altri utenti della strada è da prendere in seria considerazione e di conseguenza è da stroncare senza troppo attese, rispettando, d'altronde, il Codice della Strada.

 

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LA TESTA DEL FUGGIASCO

Ritrovato il cranio del fuggiasco, la prima delle vittime emerse nel cantiere dei nuovi scavi della Regio V, di cui finora era stata rinvenuta solo una parte dello scheletro. In una prima fase dello scavo sembrava che la porzione superiore del torace e il cranio, non ancora identificati, fossero stati tranciati e trascinati verso il basso da un blocco di pietra che aveva travolto la vittima: tale ipotesi preliminare nasceva dall’osservazione della posizione del masso rispetto al vuoto del corpo impresso nella cinerite. Il prosieguo delle indagini all’incrocio tra il vicolo delle Nozze d’Argento e il vicolo dei Balconi, laddove erano emersi i primi resti scheletrici, ha portato alla luce la parte superiore del corpo, ubicata a quote decisamente più basse rispetto agli arti inferiori. La ragione di tale anomalia stratigrafica va ricercata nella presenza, al di sotto del piano di giacitura del corpo, di un cunicolo, presumibilmente di epoca borbonica, il cui cedimento ha portato al collasso e allo scivolamento di parte della stratigrafia superiore, ma non del blocco litico, ancora inserito nella stratigrafia originaria. La morte non è stata quindi presumibilmente dovuta all’impatto del blocco litico, come ipotizzato in un primo momento, ma da probabile asfissia dovuta al flusso piroclastico. I resti scheletrici individuati consistono nella parte superiore del torace, arti superiori , cranio e mandibola. Attualmente in corso di analisi, presentano alcune fratture la cui natura sarà verificata, in modo da poter ricostruire con maggiore accuratezza gli ultimi attimi di vita dell’uomo.

 

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LONGLAKE FESTIVAL 2018

È in programma dal 28 giugno al 1° agosto l’ottava edizione del LongLake Festival, un intero mese di eventi tra musica, letteratura, incontri, animazioni, teatro, danza, cinema, spettacoli per bambini e installazioni di arte urbana che invaderanno le vie, le piazze e i parchi pubblici dando vita ad un intenso incontro tra artisti e pubblico. RITMO COSTANTE festival (28 giugno – 29 luglio) - Nato nel 2011 all’interno del LongLake Festival, con gli anni Ritmo Costante è riuscito a creare appuntamenti fissi stagionali e a proporre artisti di diverso calibro, conquistando l’affetto degli amanti del settore e diventando punto di riferimento, nonché importante contenitore e organizzatore di eventi di danza in Ticino. Il festival accoglie diversi stili di danza e si sviluppa su quattro weekend tematici: si parte con la cultura street di “Urban”, per proseguire poi con i ritmi caraibici di “Alma Latina”, passando per lo stile retrò del mondo “Swing”, fino al suadente ambiente tangueros de “La Milonga”. I fine settimana saranno delle vere e proprie immersioni nel mondo della danza attraverso diverse prospettive: un corollario di performance, proposte cinematografiche e spettacoli coloreranno i weekend luganesi.  Wor(l)ds FESTIVAL (28 giugno – 1 agosto) - Wor(l)ds è il festival in cui autenticità e condivisione saranno protagoniste. Dalla letteratura all’arte, passando per l’architettura e la scienza, questo festival vuole far “respirare” le menti del pubblico, in un incontro di parole e mondi. Perché in fondo sono azioni semplici quelle che stimolano il pensiero: una lettura, un dialogo, una presentazione di un concetto. Grazie alla sinergia dell’ambiente del Parco Ciani, Wor(l)ds saprà contagiare gli spiriti di ogni ascoltatore, regalandogli una riflessione da portare con sé. Tra i molti ospiti che prenderanno parte a questa ricca edizione, a testimonianza del loro mondo, troviamo Arianna Scommegna (28.06) che interpreta le brucianti parole di Alda Merini raccolte nel libretto Magnificat. Sabato 30 giugno, Marco Jeitziner e Valentina Giuliani presentano il loro libro Noi – Racconti a due voci tra Italia e Cantone Ticino. Aiutati dal cabarettista e comico Carlo Giuffra, affronteranno alcuni temi del loro simpatico pamphlet in chiave ironica, leggera e provocatoria in un dialogo aperto con il pubblico. Domenica 1 luglio, al Teatro Foce, sarà rappresentato lo spettacolo “Giobbe. Storia di un uomo semplice”. Il narratore misterioso e onnisciente (Roberto Anglisani) darà voce alle paure, alle speranze, alle preghiere e alle rivolte di tutti i personaggi. Lo spettacolo è inserito in “Terra e Laghi - Festival internazionale di teatro dell’Insubria e nella Macroregione Alpina”. Domenica 8 luglio, Jacopo Fo va in scena con lo spettacolo-monologo “Superman è una pippa”. Ospite di Wor(l)ds anche Maria Nadotti (12.07), giornalista, saggista, consulente editoriale e traduttrice che racconterà le avventure letterarie ed extra-letterarie di John Berger, di cui è stata traduttrice e amica. Sabato 14 luglio, Daniele Bernardi proporrà una performance che intende avvicinare curiosi e appassionati all'avventura esistenziale-artistica di Clarice Lispector (Chechelnyk, 1925-Rio de Janeiro, 1977), considerata la maggiore scrittrice brasiliana del secolo scorso, nonché la più importante autrice ebrea dopo Franz Kafka. L’arpista Kety Fusco accompagnerà le letture dell’attore con degli interventi musicali. Al Teatro Foce, Emanuele Santoro sarà protagonista nello spettacolo “Manuale di conversazione”, un recital da tre testi di Achille Campanile (15.07). Altro spettacolo in programma, “Qui e ora” (16.07), messo in scena da Teatro Senza Frontiere. La compagnia internazionale riunisce attori disabili e professionisti provenienti da S. Pietroburgo, Amburgo e Ticino (Associazione Giullari di Gulliver), e offre un’occasione d’integrazione che concerne ogni aspetto dell’esistenza di ciascun artista. Dal 23 al 29 luglio, presso la Darsena del Parco Ciani, Markus Zohner tornerà con un ciclo di incontri intitolato “Io. La generazione dell’anima umana” in cui saranno invitati sette scienziati di fama mondiale per parlare del cervello umano. Ad ampliare la visione dei mondi di Wor(l)ds ci saranno anche: Andrea Fazioli, che presenterà Succede sempre qualcosa, la sua prima raccolta di racconti che si allontana dal genere poliziesco, lo scrittore e giornalista Andrea Bertagni che parlerà del suo secondo libro La bambina nel bosco, Gabriele Pedullà con il romanzo Lame e ancora Giovanni Pellegri, Matteo Pericoli, Tommaso Pincio, Michele Cometa, lo spettacolo “Il Maestro e Margherita”, per la regia di Paolo Bignamini, e tanti altri appuntamenti per cui seguiranno dettagli. FAMILY FESTIVAL (28 GIUGNO – 31 LUGLIO) - Dalla sua prima edizione, il Family Festival offre ai bambini e alle loro famiglie un modo alternativo di trascorre il tempo libero d’estate con una diversificata offerta di intrattenimento nel mondo della fantasia e dell’immaginazione. Il festival spazia dai teatri per l'infanzia, agli appuntamenti musicali, dal cinema agli spettacoli di clowneria, fino ai laboratori durante i quali i piccoli potranno imparare divertendosi. Nelle settimane “family” ci saranno degli appuntamenti fissi: il mercoledì sarà dedicato a simpatici spettacoli per i piccolissimi, il giovedì i ragazzi potranno danzare e durante il weekend verranno proposti spettacoli per tutta la famiglia. La hall e il giardino del Palazzo dei Congressi ospiteranno un allegro villaggio per le famiglie aperto da mercoledì a venerdì dalle 16:30 alle 21:30, mentre sabato e domenica dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:30 fino alle 21:30. Per oltre un mese il villaggio sarà un gioioso centro animato in cui ritrovarsi e godere dei tanti eventi in cartellone, in un’atmosfera giocosa in cui il calore del nucleo familiare viene abbinato al piacere della scoperta e del contatto con l’altro. Al villaggio sarà possibile trovare tanti giochi messi gratuitamente a disposizione dei bambini, per trascorrere le giornate estive in allegria. URBAN ART FESTIVAL (28 GIUGNO – 1 AGOSTO) - Urban Art è un cantiere di iniziative artistiche che spazia in ambiti sperimentali diversi e mette in relazione i cittadini con il contesto urbano. Tra le proposte di questa edizione, troviamo tre installazioni-eventi che mirano a valorizzare lo spazio urbano e i suoi abitanti. Per tre mesi, lungo le palizzate del Parco Ciani su Viale Carlo Catteneo, saranno esposte delle fotografie che ritraggono la bellezza e la fragilità del nostro pianeta. “Journeys through our Fragile Heritage” è una mostra organizzata dall'UNESCO e da Wikimedia in collaborazione con l’Università della Svizzera italiana, e sarà fruibile al pubblico gratuitamente dal 28 giugno al 30 settembre. L’installazione “Urban Knitting – Street Art” sarà invece esposta dal 28 giugno al 5 agosto nella frequentatissima piazzetta Rivetta Tell. Seguendo la nuova tendenza della street art contemporanea, diversi oggetti urbani come panchine, bidoni dei rifiuti e alberi saranno ricoperti con tessuti lavorati a mano, abilmente confezionati dalle signore del Knit Café al Bistrot (Viganello) e dell’associazione Il Tragitto (Besso). Mentre sabato 30 giugno, al Tunnel pedonale di Besso, sarà organizzata una speciale giornata dedicata all’incontro e allo scambio di vestiti, libri e oggetti di seconda mano. Il progetto, realizzato in collaborazione con Studio it’s di Architettura e interni, si intitola 2191 (S)guardi proprio per celebrare i sei anni (2191 giorni) del popolare intervento “tunnel dei giornali”. Dalle ore 18:00, chiusura dello scambio e apertura della serata con aperitivo e DJ set. Nelle prossime settimane il cartellone si arricchirà di importanti novità, di cui verranno resi noti i dettagli sul sito del festival.

 

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VILLA ADA - ROMA INCONTRA IL MONDO 

È il momento delle dediche e degli omaggi, quello a David Bowie e Fabrizio De Andrè. E’ tempo della magia dei Musica Nuda e l’energia travolgente del Canzoniere Grecanico Salentino; la potenza dei Ministri e la poetica di Colapesce. Sono tutti gli appuntamenti di Villa Ada -Roma incontra il mondo in calendario questa settimana dal 25 giugno a domenica 1 luglio che si chiude con una leggenda internazionale,l’icona della musica giamaicana U-Roy. Lunedì 25 giugno si inizia con l’omaggio dedicato a David Bowie, una serata gratuita per far rivivere il Duca Bianco. Sul palco Richard Von Sabeth e Stefano Scarfone. Il primo è voce e fondatore degli Spiral69, alle spalle tournée in tutto il mondo e collaborazioni con artisti internazionali quali Steve Hewitt dei Placebo e Paul Corkett (ingegnere del suono dei Cure, Nick Cave, Bjork). Il secondo è un chitarrista-session man tra i più noti in Italia, vincitore di un Key Awards e un palmares di collaborazioni con i grandi nomi del jazz internazionale. Insieme presentano “Changes”: un cammino indietro nel tempo di due amici che si incontrano nella musica di David Bowie, rendendole omaggio con uno stile personale pur rispettandone la natura e lʼessenza. Un viaggio nei suoni del Sud è quello che aspetta il pubblico del laghetto martedì 26 giugno con i Musica Nuda, ovvero la combo“Voice’n’bass” composta da Petra Magoni (voce) e Ferruccio Spinetti (contrabbasso). Insieme presentano “Verso Sud”, il nuovo album appena uscito per EdelItaly.  Un disco dal vivo testimonianza del concerto tenutosi a fine 2016 al Teatro Comunale di Vicenza; un evento unico creato appositamente per il Festival delle Tradizioni che rappresenta un vero e proprio viaggio nel sud musicale dell’Italia e del mondo in puro stile Musica Nuda. Mercoledì 27 giugno impossibile non scatenarsi con il Canzoniere Grecanico Salentino. Le stelle della Puglia arrivano con “Canzoniere”, l’ultimo album uscito su etichetta Ponderosa che ha stregato pubblico e stampa, conquistando il The Guardian (“Una bomba”) e fRoots (“Un trionfo totale”). Un groove percussivo di tamburi a cornice che sembra arrivare dall’elettronica di una drum machine farà sussultare il pubblico del laghetto avvolgendolo in un’atmosfera sospesa tra gli stili e le influenze della tradizione salentina e un sound più moderno e contemporaneo, tra incursioni di chitarra elettrica e synthbass. Giovedì 28 giugno una serata speciale con “Caro Faber. Roma Canta De André: un evento prodotto da FACE Magazine.it per celebrare Fabrizio De Andrè a pochi mesi dal ventesimo anniversario dalla morte. A ripercorrere il repertorio e le canzoni più amate del cantautore genovese il quartetto dei “Faber Quartet” (Marco Pinto, Bruno de Benedetto, Mimmo Condello e Peppe D'Agostino). Un caleidoscopio musicale capace di prendere gli ascoltatori per mano e immergerli con abilità magistrale nel mondo di Faber. Sul palco anche Ilenia Volpe con Roberto Fasciani al basso; e HACK, il progetto di Denise Fagiolo (voce) e Cristiana della Vecchia (tastiere). Venerdì arrivano i Ministri con il loro nuovo album “Fidatevi” (Woodworm/Artist First). Dicono del tour: “La tecnologia, nei dischi e nei concerti, sta dando possibilità incredibili a chiunque voglia far musica e dir la propria – ed è una cosa bellissima. Ma il fatto, com’è ancora per noi, di salire su un palco e sapere che tutto, ma veramente tutto quello che succederà, dipende solo dalle tue dita e dalla tua voce, sapere che dopo un attimo esisterà quello che un attimo prima non esisteva, e che nonostante i tuoi sforzi di controllarlo sarà sempre diverso da quello che avevi previsto, bè questo non c’è tecnologia che lo possa restituire. Difatti si chiama anche, semplicemente, vita”. Aprono il concerto gli Spiritual Front e il loro stile unico tra pop decadente mitteleuropeo e un sound/visual vintage con continui richiami al cinema italiano d’autore. La poetica di Colapescearriva a Villa Ada sabato 30 giugno con “Infedele”, il suo terzo album uscito per 42 Records. Un disco che lo ha confermato come uno dei talenti più fulgidi e cristallini della sua generazione. Un artista libero che non ama i vincoli e che si diverte a giocare con le forme del pop, ma senza disdegnare soluzioni più sperimentali. “Infedele” può essere considerato un vero e proprio manifesto del Colapesce pensiero: prodotto dallo stesso Lorenzo insieme a IOSONOUNCANE e Mario Conte, è un album che mostra un musicista in stato di grazia e in grado di mischiare musica colta e leggera, rock e fado portoghese, musica elettronica e free jazz. Prima di lui dalla stessa scuderia 42 RecordsAndrea Laszlo De Simone,  lasorpresa della musica italiana del 2017. Il suo ultimo album - "Uomo Donna" - ha subito raccolto unanimi riscontri da parte di critica e pubblico diventando immediatamente un piccolo grande caso. Un album lontano delle mode e che riesce a essere al tempo stesso antico e contemporaneo,in cui si fondono la canzone d’autore italiana e la psichedelia, Battisti e i Radiohead, Modugno e i Verdena, i Beatles e i Tame Impala, il volo magico di Claudio Rocchi e quello terreno di IOSONOUNCANE. Per gli amanti dei ritmi giamaicani una domenica da cerchiare in rosso sul calendario questa del 1 luglio. La leggenda Mr. Daddy U-Roy, pioniere del dj style e del rap, sale sul palco del laghetto per una grande festa. Per l’occasione l’arte inimitabile del più grande toaster del mondo tornerà lì dove è nata, dietro un sound system: il potentissimo e scintillante impianto del 48 ROOTS direttamente da Bologna. La crew emiliana sarà accompagnata anche dal talentuoso RAS MAT I, l’esponente italiano più rappresentativo proprio dello stile coniato dai dj giamaicani. Nell’area del Festival ad accesso gratuito, salutano il tramonto del D’Ada Park (al via alle ore 20,30) Eleonora Betti martedì 26 giugno e Border Lake giovedì 28. Venerdì 29 spazio ai Crimen, trio romano abituato a spaziare dalla psichedelia al kraut passando per lo space rock e oggi orgogliosi di presentare il loro debutto discografico “Silentanimals”, edito dalla prestigiosa Fuzz Club Records di Londra. Sabato 30 giugno arriva Dorso, diciannovenne lucano di stanza a Bologna con due singoli all’attivo e un disco di prossima uscita su 42 Records, mentre l’after show è riservato ad Amigdala. Villa Ada – Roma incontra il mondo è il più grande evento dell’estate romana, che si svolge sulle rive del laghetto dal 15 giugno al 10 agosto sotto l’egida di Dada srl e ARCI Roma, all’interno del programma dell'Estate Romana promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale e realizzato in collaborazione con SIAE. 25 GIUGNO OMAGGIO A DAVID BOWIE 26 GIUGNO MUSICA NUDA 27 GIUGNO CANZONIERE GRECANICO SALENTINO 28 GIUGNOCARO FABER. ROMA CANTA DE ANDRÈ 29 GIUGNO MINISTRI + SPIRITUAL FRONT 30 GIUGNO COLAPESCE + ANDREA LASZLO DE SIMONE 1 LUGLIO U-ROY & COOL RUNNINGS 3 LUGLIO GALEFFI + MOX 4 LUGLIO GODSPEED YOU! BLACK EMPEROR 5 LUGLIO WILLIE PEYOTE 7 LUGLIO IL MURO DEL CANTO 9 LUGLIO GIOVANNI LINDO FERRETTI 10 LUGLIO PINGUINI TATTICI NUCLEARI 11 LUGLIO REVEREND HORTON HEAT - PSYCHOBILLY ROME HOLY DAY FEST 12 LUGLIO BUD SPENCER BLUES EXPLOSION 13 LUGLIO WASHED OUT 14 LUGLIO CHINESE MAN 15 LUGLIO CALIBRO 35 17 LUGLIO LITTLE STEVEN AND THE DISCIPLES OF SOUL 18 LUGLIO DOBET GNAHORÈ (NELSON MANDELA INTERNATIONAL DAY)19 LUGLIO GOGOL BORDELLO 20 LUGLIO MEZZOSANGUE 22 LUGLIO NEW YORK SKA JAZZ ENSEMBLE + SHOTS IN THE DARK 23 LUGLIO KRUDER & DORFMEISTER 24 LUGLIO GORAN BREGOVIC 25 LUGLIO NITRO 26 LUGLIO ORCHESTRACCIA 28 LUGLIO TEDUA 29 LUGLIONICOLA VICIDOMINI31 LUGLIO HUUN HUUR TU 1 AGOSTO MINISTRY 2 AGOSTO STEFANO SALETTI e BANDA IKONA 3 AGOSTO IOSONOUNCANE + PAOLO ANGELI5 AGOSTO OTTO OHM.

 

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CHIOGGIA GIRCOVAGANDO 2018

Incalzano imperdibili e numerosi gli appuntamenti estivi di CIRCOVAGANDO 2018, la ricca rassegna di circo contemporaneo promossa dalla Città di Chioggia, parte del progetto ideato e organizzato da Arteven nell’ambito di Reteventi 2018 – Regione Veneto - Città Metropolitana di Venezia. Ogni sera in questa affascinate cittadina tra mare e laguna, per allietare le serate estive del pubblico di tutte le età una proposta differente! Nel Chiostro del Museo San Francesco con inizio alle ore 21.15 giovedì 28 giugno Ullallà Teatro con Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare spettacolo di teatro d’attore, danza e video liberamente tratto dal racconto di L.Sepùlveda. Zorba è un gatto del porto, una specie di bullo stimato per il suo coraggio e amato dalle più belle gatte di Amburgo ma… ora si trova di fronte ad un bel grattacapo: una gabbiana morente depone un uovo proprio sul terrazzo dove lui è appisolato e gli ruba la promessa di prendersi cura dell’uovo e del piccolo che nascerà per insegnargli infine a volare. Una promessa è una promessa, e le affannose cure del gatto porteranno i loro frutti: in un momento inaspettato, ecco che l’uovo si dischiude e ne esce una piccolina dalle piume arruffate. Un susseguirsi di imprevisti e ostacoli mettono a dura prova Zorba, che, aiutato dagli amici gatti, riuscirà a mantenere la sua promessa e accompagnerà la giovane gabbiana ad affrontare la verità sulla sua mamma e ad accettare la sua vera identità. Giovedì 5 luglio, sempre al Museo alle 21.15, vi attendono invece i divertentissimi funamboli e musicisti Nando e Maila nel loro Kalinka ovvero il circo russo come non l’avete mai visto. Uno spettacolo, che attraverso il clown musicale, esplora la storia di una coppia di artisti ben assortita che ha del Felliniano: lui (Mascherpa) è uno sgangherato impresario- presentatore- spalla, lei (Maila Zirovna) è una non meno pasticciona primadonna venutascappata- scacciata, vai a capire, dalla grande tradizione circense della Russia sovietica. Nando e Maila portano in scena una carica ludica e tenera che innerva screzi, frecciate, dispetti e che si arricchisce man mano di poesia. In Kalinka la musica dal vivo si intreccia con gags, tormentoni, acrobazie aeree e giocolerie. Un viaggio nei personaggi del circo tradizionale, messo in scena attraverso un linguaggio di Circo Contemporaneo. A Piazza Vigo lunedì 2 luglio ore 21.15 -  ingresso gratuito - arriva Benvenuti al circo! di e con Matteo Mirandola che vi incanterà con storie di clown, acrobati, personaggi strambi, animali parlanti del più bel circo del mondo. L'attore leggerà il taccuino del domatore di leoni, che qui ha raccolto tutte le sue avventure e del suo mondo incredibile e intanto creerà con carta e forbici la scenografia della storia. Canti e tante risate faranno da contorno a questa lettura! Appuntamento da non perdere quello con Il circo contemporaneo, quinta essenza della straordinaria capacità espressiva, atletica e acrobatica degli artisti.  Martedì 3 luglio alle 21.30 in Piazza Duomo tutti col naso all’insù per ammirare i SONICS nel loro spettacolo Osa, un titolo che è tutto un programma! Gli straordinari acrobati volanti italiani si esibiranno infatti sospesi a 20 metri di altezza, appesi ad una grande piramide d’acciaio che farà da fulcro e collante ad acrobazie aeree e coreografie sviluppate tra cielo e terra. Osa, una delle loro produzioni di maggior successo, è un felice connubio tra atmosfere fiabesche, design e tecnologia; una vera e propria sfida alle leggi di gravità e un invito all’uomo ad andare oltre i propri limiti. A Palazzo Grassi mercoledì 4 luglio alle 21.15 atterra… La balena volante dei coreografici ciclisti di Cie Rasoterra! Lanciati su una bicicletta acrobatica su una pista di dieci metri di diametro, a contatto ravvicinato con il pubblico, i tre artisti si fanno gioco della forza di gravità, arrivando a far spuntare le ali alle balene e a raddoppiare di volume senza aumentare di peso… E il pubblico di grandi e piccini si appassiona al balenismo l’arte dell’assurdo e soprattutto della fantasia…BIGLIETTI: La Balena volante, Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, Kalinka: bambini intero € 6, ridotto € 5, genitori € 10, promozione 2 genitori + 2 bambini € 20. Sonics intero € 10, ridotto carta Cultura € 8, ridotto bambini € 5. Riduzioni: possessori carta Cultura, residenti, per gli acquisti effettuati tramite un residente e per ospiti alberghi nel Comune di Chioggia. Previsti ulteriori sconti per acquisti di gruppo; prevendita: presso Hellovenezia in Piazzale Europa, 2 a Sottomarina e Online su arteven.it e vivaticket.it by Best Union e relativi punti vendita; vendita: la sera stessa presso il luogo di spettacolo un’ora prima dell’inizio. INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI tel. 366 3361601.

 

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EIKONES, VOCI RIFLESSE

Eikones è la prima parte di una tetralogia teatrale tutta al femminile che attraversa epoche e culture lontane, dall’antichità ai giorni nostri. Penelope, Messalina, Rosvita di Gandersheim, Costanza D’Altavilla e Christine De Pizanne sono le protagoniste. Il testo raccoglie cinque racconti che presentano versioni alternative e inconsuete rispetto a quelle convenzionalmente riconosciute. La scelta di queste figure emblematiche non è casuale: tutte le donne di Eikones, in modi estremamente diversi, hanno sfidato il loro tempo e la loro condizione per rompere gli schemi a cui società e cultura le avevano costrette. Le protagoniste si muovono in un “non luogo”, senza spazio e senza tempo: una dimensione altra, l’unica capace di accogliere le sofferenze, le gioie, i ricordi, le speranze e le delusioni di personaggi tanto lontani nel tempo, tanto distanti per cultura e formazione, dalle vicende personali e pubbliche così differenti e contraddittorie. Lungi dall’essere un ribaltamento di ciò che la storia tramanda sulle cinque donne protagoniste di Eikones, questo breve lavoro, in atto unico, si pone come lente d’ingrandimento rispetto a definizioni stereotipate e sempre comode, perché sintetiche; come punto di vista interno, perché dà voce a figure che voce non hanno più.la focalizzazione, di volta in volta, sposta il proprio angolo per curiosare nella tradizione storica, nelle leggende tramandate, nell’autoapologia che ogni protagonista fa di sé. Le vicende personali assumono, quasi sempre, carattere universale. Le menzogne, gli attacchi, le critiche, le verità nascoste, le costruzioni ad arte, le persecuzioni, le divinizzazioni, le rimozioni, convivono in una narrazione che rimane strettamente legata all’immagine della donna codificata nel corso dei secoli. Prendendo spunto dalle vite di personaggi che hanno avuto un peso significativo nell’immaginario, nel mito, nella veridicità della documentazione, Eikones, voci riflesse, a dispetto della grandezza di tali figure, racconta storie di sentimenti eterni, di azioni estreme e ineluttabili, di ostacoli, vincoli, difficoltà, preoccupazioni, affanni vicini al nostro sentire, nonostante l’enorme distanza temporale. Una distanza che, in definitiva, non appare così grande. Cecilia Bernabei dal 1996, a Milano, frequenta i corsi della LIIT (Lega Italiana Improvvisazione Teatrale) e la Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi”, dove consegue il diploma in scrittura drammaturgica. Si laurea in Lettere con una tesi sul teatro profano medievale e da anni si dedica alla cura di laboratori teatrali anche in ambito universitario, curando l’allestimento di eventi e spettacoli. Dal 2012 insegna materie letterarie presso l’IISS “Von Neumann” nella Sede Carceraria di Rebibbia. Tra gli spettacoli andati in scena, Exit (Milano, Teatro Olmetto, 2002);Un vampiro a lume di candela (Sala delle Colonne del Palazzo reale di Milano, 2003);Corde d’autore in uno spazio variabile (Teatro della Tosse di Genova, 2004);Nell’altrove dell’impercettibile incantato(Teatro Comunale di Teramo, 2006);Mosaico di Donna – Vetustà (Roma: Teatro San Genesio, 2015; Teatro Antigone, 2016; Stadio di Domiziano per la rassegna Women in Art week 2016, Chiostro di S. Pietro in Vincoli e Giardini di Piazza Vittorio nell’ambito dell’Estate Romana 2016), finalista al Premio CTAS 2016 e vincitore del Premio Fersen 2017, poi riadattato in una nuova veste con il titolo Eikones, voci riflesse. Realizza testi originali e riduzioni per il teatro ragazzi collaborando con diversi istituti scolastici.Nel 2013 esce il suo primo romanzo, “Il Meglio per Noi”. Nello stesso anno fonda l’Associazione Culturale No Profit ChiPiùNeArt di cui è legale rappresentante e che produce, dal 2015, il Doit Festival e il concorso L’Artigogolo – scrittori per il teatro. Cura la collana di teatro contemporaneo “Le Nebulose” perla ChiPiùNeArt Edizioni.

 

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STATUAE VIVAE

Il Parco archeologico dei Campi Flegrei inaugura la mostra fotografica Statuae Vivae, di Sergio Visciano, sabato 30 giugno alle 11:30 presso il Castello di Baia. Un progetto nato dall’esigenza di attualizzare la bellezza classica proposta da capolavori della scultura antica esposti in vari musei italiani. Sono ventisette le opere in mostra, di cui sedici dedicate al museo archeologico dei Campi Flegrei. L’interesse principale che muove l’autore è creare una connessione tra opera d’arte, fotografo e spettatore, al fine di valorizzare ciò che sta all’interno della statua, la sua essenza, che va oltre il tempo e oltre il contesto storico in cui è stata realizzata. Volti, corpi, gesti che attraverso lo sguardo dell’artista trascendono la materialità del marmo e producono nuove percezioni, altri racconti, molteplici riflessioni. «Una mostra che arricchisce il percorso di visita del Museo Archeologico dei Campi Flegrei - afferma il direttore del Parco archeologico - Paolo Giulierini - dove lo straordinario repertorio scultoreo flegreo diventa ispirazione e reinterpretazione in una dimensione di incontro tra mondo antico e creatività contemporanea, che è uno dei tanti dialoghi che il museo si propone di promuovere e favorire». Gli scatti offrono un catalogo di divinità, eroi, personaggi mitici, rappresentazioni ideali di atleti del mondo antico: accanto alla statua di Persefone, alla testa di Atena Lemnia dal Rione Terra, la statua di Issione da Pozzuoli, alla statua di Ninfa seduta da Cuma, alla statua di bambina dal Ninfeo sommerso di Punta Epitaffio (tutte presenti all’interno del Museo del Castello di Baia), trovano posto il Doriforo, l’Afrodite di Capua e due statue di guerrieri della Collezione Farnese esposti nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la Niobide dagli Horti Sallustiani del Museo Archeologico Nazionale Romano-Palazzo Massimo, il Galata morente dei Musei Capitolini. Un viaggio iniziato nel 2006, partendo dalle visioni suggestive del maestro Mimmo Jodice, e costruito nel corso di frequenti visite nei principali musei archeologici (Roma, Napoli, Baia), che ha avuto una prima tappa espositiva presso la Reggia di Colorno (PR) con la curatela di Paola Riccardi. Al Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia approda con un percorso ampliato ad hoc, centrato sulle opere artistiche presenti in questo contesto.

 

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JAZZ ASCONA

JazzAscona torna ad ospitare Bernard Purdie, uno dei migliori batteristi in circolazione, recordman assoluto per la sua discografia con tremila album registrati insieme al gotha musicale internazionale. Batterista, musicista, produttore, arrangiatore e direttore musicale, Bernard “Pretty” Purdie vanta una discografia da record, forte di oltre tremila album registrati assieme a più di duemila artisti. Oltre alla lunga collaborazione con Aretha Frankln, Purdie ha lavorato con altri mostri sacri: Miles Davis, BB King e i Rolling Stones sono solo alcuni dei grandi nomi che si sono avvalsi della sua energia per stregare generazioni d’appassionati. Il batterista di “What a Wonderful World” di Louis Armstrong promette di scaldare il lungolago con i sui ritmi jazz soul e funk. Sarà affiancato da una superband ad alto voltaggio, che potrà contare sul bassista Roy Bennet, già leader dei Just Another Band.  Nel segno delle vibrazioni bossa nova, il virtuoso della chitarra Luiz Meira si esibirà con il suo fantastico trio, per ricordare la leggenda brasiliana Tom Jobin. Musicista a tutto tondo, songwriter e produttore di artisti indipendenti, Meira è conosciuto anche grazie alla sua collaborazione con la star della musica carioca Gal Costa. Il suo progetto acustico, per la prima volta a JazzAscona, spazierà tra Brasile e New Orleans, regalando al pubblico emozioni davvero uniche. Imperdibili saranno pure i concerti in perfetto stile Big Easy dei diversi palchi. Oltre alla Jeff Tyson & Ka-Nection, formazione storica di Bourbon Street, la via del divertimento di New Orleans, numerose altre band non deluderanno le attese. Da segnalare, in questo senso, il concerto dei Fats Boys: il trio elvetico, vincitore del premio della giuria alla 1. Edizione dell’Ascona Jazz Night nel 2017, renderà un caloroso omaggio alle atmosfere del traditional jazz, rivisitandole in maniera fresca e avvincente.

 

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NUOVO RITROVO A POMPEI

Il torace schiacciato da un grosso blocco di pietra, il corpo sbalzato all’indietro dal potente flusso piroclastico, nel tentativo disperato di fuga dalla furia eruttiva. È in questa drammatica posizione, che emerge la prima vittima del cantiere dei nuovi scavi della Regio V.  Lo scheletro è stato ritrovato all’incrocio tra il Vicolo delle Nozze d’Argento e il Vicolo dei Balconi, di recente scoperta, che protende verso via di Nola. Dalle prime osservazioni, risulta che l’individuo sopravvissuto alle prime fasi dell’eruzione vulcanica, si sia avventurato in cerca di salvezza  lungo il vicolo ormai invaso dalla spessa coltre di lapilli. Il corpo è stato infatti rinvenuto all’altezza del primo piano dell’edificio adiacente, ovvero al di sopra dello strato di lapilli. Qui è  stato investito dalla fitta e densa nube piroclastica che lo ha sbalzato all’indietro. Un imponente blocco in pietra (forse uno stipite), trascinato con violenza dalla nube, lo ha colpito nella porzione superiore, schiacciando  la parte alta del torace e il capo che, ancora non individuati, giacciono a quota più bassa rispetto agli arti inferiori, probabilmente sotto il blocco litico. Le prime analisi eseguite dall’antropologa, durante lo scavo, identificano un uomo adulto di età superiore ai 30 anni. La presenza di lesioni a livello delle tibie segnalano un’infezione ossea, che potrebbe essere stata la causa di significative difficoltà nella deambulazione, tali da impedire all’ uomo di fuggire già ai primi drammatici segnali che precedettero l’eruzione stessa. “Questo ritrovamento eccezionale, - dichiara Massimo Osanna, Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei - rimanda al caso analogo di uno scheletro rinvenuto da Amedeo Maiuri nella casa del Fabbro e oggetto di recente studio. Si tratta dei resti di un individuo claudicante, anche lui probabilmente impedito nella fuga dalle difficoltà motorie e lasciato all’epoca in esposizione in situ. Al di là dell’impatto emotivo di queste  scoperte, la possibilità di comparare questi rinvenimenti, confrontare le patologie e gli stili di vita, le dinamiche di fuga dall’eruzione, ma soprattutto di indagarli con strumenti e professionalità sempre più specifiche e presenti sul campo, contribuiscono ad un racconto sempre più preciso della storia e della civiltà dell’epoca, che è alla base della ricerca archeologica.”. I nuovi scavi della Regio V, dove è avvenuta quest'ultima straordinaria scoperta, fanno parte del cantiere di messa in sicurezza dei fronti di scavo interni alla città antica, previsto dal Grande Progetto Pompei. Le indagini archeologiche in corso stanno interessando l’area del cosiddetto "Cuneo", posta tra la casa delle Nozze d’Argento e la casa di Marco Lucrezio Frontone. Fuggiva dalla furia eruttiva del Vesuvio, con la speranza di salvarsi  e per questo portava con se un piccolo tesoretto di monete che gli avrebbero consentito di continuare a vivere. Nel prosieguo degli scavi in corso presso il cantiere della Regio V, dove di recente è stato rinvenuto lo scheletro di un fuggiasco  colpito da un blocco di pietra che gli ha tranciato la parte alta del torace e la testa, sono emerse  20 monete d’argento e 2 in bronzo che erano contenute in una piccola borsetta che l’individuo stringeva al petto. Tra le costole del torace erano difatti dapprima emerse 3 monete, via via, rimuovendo  i resti della vittima che saranno portati al Laboratorio di ricerche applicate del Parco archeologico di Pompei, per il prosieguo delle indagini, è venuto fuori il prezioso bottino. Le monete sono allo studio dei numismatici che ne stanno definendo  il taglio e il  valore, mentre  i resti decomposti della piccola borsa contenitore, saranno analizzati in laboratorio per definire il materiale. Ad un primo esame sembrerebbe trattarsi di 20 denari d’argento e due assi in bronzo per un valore nominale di ottanta sesterzi e mezzo. Una tale quantità di monete poteva all’epoca garantire il mantenimento di una famiglia di tre persone per 14, 16 giorni. Le monete hanno cronologia molto varia. È stato possibile esaminare 15 monete, per la maggior parte repubblicane, a partire dalla metà del II secolo a.C. Una delle monete repubblicane più tarde è un denario legionario di Marco Antonio, comune a Pompei, con l’indicazione della XXI legio. Tra le poche monete imperiali individuate, un probabile denario di Ottaviano Augusto e due denari di Vespasiano.

 

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GRAZIE PRESIDENTE

Per fortuna che il presidente Sandro Mattarella due giorni fa aveva impedito il formarsi del nuovo governo Lega - 5 Stelle, giustificando con la frase che doveva salvaguardare i risparmi degli italiani. Risultato: la Borsa di Milano chiude con la perdita del 2,65% e lo spread vola a quota 303 punti, toccando il massimo dalla primavera del 2013. Gli italiani ringraziano il presidente della Repubblica, anche quelli delle varie banche (Etruria,ecc.) derubati dei loro risparmi con l'avallo del governo italiano. I listini di Italia e Spagna, entrambe nel caos politico, trascinano al ribasso tutta l'Europa in un'altra seduta di Borsa all'insegna della volatilità e della speculazione, che fa volare i rendimenti dei Btp italiani (in particolare sulle brevi scadenze) e lo spread Btp-Bund. Quest'ultimo, dopo avere toccato i massimi dalla primavera del 2013 (vicino a quota 310 punti) ha ripiegato in chiusura a 303 punti mentre il rendimento del Btp a 2 anni, il più colpito dalle vendite, è schizzato dallo 0,94% al 2,55%. In attesa di novità sulla formazione del nuovo governo, con i tempi che sembrano allungarsi, Piazza Affari, dopo avere toccato un ribasso del 3% e avere recuperato a metà pomeriggio a -1,5%, ha archiviato la seduta in ribasso del 2,65% penalizzato dalle banche (l'intero settore è il peggiore in Europa con un ribasso complessivo del 2,7%); Madrid ha invece perso il 2,8%. A Milano Unicredit, Banco Bpm e Banca Generali sono le peggiori. Forti vendite anche su Leonardo (-5,4%). Si salvano invece i titoli del comparto petrolifero (il Wti recupera o 0,5% a 66,85 dollari) con Saipem a +3,2%, Tenaris a +0,5% e Eni a +0,1%. Chiude a ridosso della parità Fca (-0,4%) in attesa del nuovo piano industriale che sarà presentato venerdì. Fuori dal listino principale Banca Mps (+2,8%) si salva dai ribassi visto che il Ceo Morelli appare più saldo dopo l'arenarsi del Governo M5s-Lega e Zephiro (+34,7%) che si avvicina al prezzo dell'Opa che dovrà lanciare Edison. Sul mercato valutario l'euro/dollaro torna ai minimi da luglio 2017 a 1,155; euro/yen a 125,65. Il dollaro/yen si attesta a 108,75.

 

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PRESA IN GIRO

Carlo Cottarelli nel suo ultimo libro intitolato "I sette peccati capitali dell'economia italiana" scrive testualmente a pagina 147: "In teoria i problemi degli italiani, un debito pubblico elevato e una bassa crescita e competitività, potrebbero essere risolti uscendo dall'euro. Però bisogna essere chiari sul modo in cui e sul perché l'uscita aiuterebbe a risolvere questi problemi, cosa che spesso i suoi sostenitori non fanno". Il presidente Mattarella dopo aver messo il veto sulla nomina di Paolo Savona a Ministro dell'Economia, a causa delle idee di quest'ultimo sulla possibile uscita dall'euro dell'Italia, ha conferito l'incarico di formare un governo provvisorio di transizione a Carlo Cottarelli, il quale nel suo ultimo libro sostiene le stesse teorie di Paolo Savona su un'eventuale piano B per l'uscita dell'Italia dall'euro. Un'incredibile gaffe che rende incomprensibile, ma anche ridicola, la scelta del presidente Mattarella, il quale boccia Savona, ma promuove Cottarella, addirittura a capo del governo, quando entrambi i due economisti esprimono le stesse idee teoriche sull'uscita dell'Italia dall'euro.

 

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AGLI ORDINI

L'Italia non è più un Paese democratico. Dal presidente della Repubblica Napolitano che ci ha imposto il deleterio governo Monti all'attuale presidente Mattarella, il popolo italiano non ha più goduto di un governo eletto ma sempre imposto dai poteri forti (banche, agenzie di rating, comunità europea, ecc.) e Germania, a cui il nostro Paese si è prostrato. Ora che si stava per formare un governo, detto del cambiamento, che aveva l'intenzione di cambiare i rapporti all'interno dell'Europa, dove l'Italia è considerata il Paese a cui si può imporre tutto, il presidente Mattarella, con un atto, le cui conseguenze saranno deleterie per l'Italia, ha impedito il formarsi di questo governo mettendo un veto sul nome del Ministro dell'Economia, giustificato solo da una visione ed un'opinione diversa. Una decisione anti italiana, peggiorata ulteriormente con l'incarico a Carlo Cottarelli di formare un nuovo governo provvisorio in attesa di nuove elezioni. La conseguenza politica di questa decisione del presidente Mattarella porterà nelle ulteriori vicine elezioni una valanga enorme di voti alla Lega e ai 5Stelle, a conferma della volontà del popolo italiano di essere e di volere un governo eletto dal voto. Al presidente Mattarella consigliamo invece le immediate dimissioni volontarie dall'incarico, ad ammissione dell'errore commesso.

 

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PAOLO SAVONA OFFESO

«Ho subito un grave torto dalla massima istituzione del Paese sulla base di un paradossale processo alle intenzioni di voler uscire dall'euro e non a quelle che professo e che ho ripetuto nel mio Comunicato, criticato dalla maggior parte dei media senza neanche illustrarne i contenuti». Così in una nota pubblicata su Scenarieconomici.it, il professor Paolo Savona.

 

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ITALIA CONTRO GLI ITALIANI

In oltre 70 anni di storia repubblicana non si era mai vissuta una pagina come questa. Piena di incognite e dagli esiti quanto mai incerti. Archiviato tra le polemiche il Governo Conte si riparte stamattina da Carlo Cottarelli, nella foto, arrivato al Quirinale dove ha accettato l'incarico con riserva di formare un esecutivo neutrale. Cottarelli, il cui governo in Parlamento sarà votato solo dal PD, che praticamente torna così a governare nonostante la sonora sconfitta delle ultime elezioni, si dice sorpreso di fronte alla convocazione al Quirinale e umile davanti all'impegno che sarà chiamato a svolgere per uscire dalla crisi politica. Ciò che rende ridicola la decisione del presidente Mattarella di escludere Paolo Savona dal Ministero dell'Economia, con la conseguente non realizzazione del Governo Lega - 5 Stelle e il nuovo incarico dato da Mattarella a Carlo Cottarelli, è che quest'ultimo nel suo ultimo libro intitolato "I sette peccati capitali dell'economia italiana" scrive testualmente a pagina 147: "In teoria i problemi degli italiani, un debito pubblico elevato e una bassa crescita e competitività, potrebbero essere risolti uscendo dall'euro. Però bisogna essere chiari sul modo in cui e sul perché l'uscita aiuterebbe a risolvere questi problemi, cosa che spesso i suoi sostenitori non fanno". Cioè il presidente Mattarella esclude Savona, perché pensa che possa voler uscire dall'euro e quindi da l'incarico di formare il governo a Cottarelli che scrive nel suo ultimo libro della possibilità per l'Italia di uscire dalla moneta unica europea. Ma intanto M5S invoca l'articolo 90, quello che prevede la messa in stato di accusa del Capo dello Stato. "Lo spread è in calo? Gli amici che decidono chi deve governare e chi no ora saranno contenti... Se i mercati si sentono rassicurati allora potremmo anche risparmiare i soldi che si spendono per le elezioni: facciamo votare 5 persone tra Berlino, Bruxelles e Parigi, decidano loro". Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini, ospite di "Circo Massimo" su Radio Capital, ancora "arrabbiato" dopo che il Capo dello Stato ha impedito il varo del governo M5s-Lega. Poi, incalzato sull'ipotesi di mettere in stato d'accusa Mattarella per questo ha replicato: "Ci vuole mente fredda certe cose non si lanciano sull'onda della rabbia. Io non mi metto a parlare di impeachment che è materia per giuristi e costituzionalisti". Salvini - parlando della possibilità di tornare alle urne - ha detto: "Noi con i Cinque stelle alle elezioni? Vedremo, valuteremo sui progetti. Ma vorrei sapere che fa Berlusconi. Ora si parte dal lavoro che abbiamo fatto assieme" - ha aggiunto - ribadendo di aver trovato nel Movimento cinque stelle persone "serie e costruttive". "Non è vero che volevo votare fin dall'inizio. Luigi Di Maio l'ho sentito ieri sera - ha proseguito -. Lo dico da giornalista: le calunnie e le falsità che ho sentito in queste settimane credo non abbiamo precedenti, era un governo che ancora prima di nascere aveva contro tutti". E proprio al Cavaliere, lancia l'ultimatum: "Se vota il governo Cottarelli, addio alleanza". Rassicurazioni arrivano - a stretto giro di boa - da Giorgio Mulè (Fi): "non lo voteremo, non avrà i numeri". Salvini conclude: "Adesso l'unica cosa certa è che c'è una maggioranza in Parlamento che può proporre e approvare le leggi. Per prima cosa facciamo partire la discussione sulla legge elettorale - spiega Salvini - perché adesso il lavoro passa al Parlamento e, essendo questa una Repubblica parlamentare, sarà lì che si faranno le leggi. A meno che la Merkel non ce lo voglia impedire...". Lo spread tra i Btp e i Bund tedeschi tona sopra quora 200 punti. I mercati registrano il fallimento del tentativo di formare un governo giallo-verde, considerato troppo populista e antieuropeo. Adesso guardano con preoccupazione alla crisi istituzionale, alla prospettiva di elezioni anticipate e aspettano di capire se ci sarà l'incarico a Carlo Cottarelli, un tecnico di provata esperienza. Il differenziale è risalito a 202 punti e il rendimento del decennale al 2,44%. 

 

ECCO PERCHÉ SIAMO POVERI

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