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FORLÌ VS ROSETO

La partita dell'Unieuro Forlì contro Sapori Veri Roseto degli Abruzzi più che uno scontro si è rivelata come una vera e propria "passeggiata" della formazione forlivese, con un punteggio finale di grande differenza (96 a 54). Come ha sintetizzato al termine della gara lo stesso coach Sandro Dell'Agnello: "È stato più facile del previsto, non l'avevo immaginata così questa partita. Ricordo che Roseto una settimana fa ha vinto con Piacenza. Per noi questa è stata una serata particolarmente favorevole al tiro da 3 punti. Adesso lascio tre giorni liberi per tutti e riprenderemo giovedì con gli allenamenti, senza Rush e Ndoja, impegnati con le rispettive nazionali (Svezia e Albania) per le qualificazioni agli Europei 2021 e alle pre-qualifiche ai Mondiali 2023". I due giocatori pur non allenandosi saranno comunque presenti, nella formazione forlivese, nel prossimo incontro a Piacenza, che si disputerà mercoledì 26 febbraio. Sin dall'inizio l'Unieuro ha indirizzato la partita a proprio favore non lasciando scampo agli avversari., che sinceramente sono sembrati ben poca cosa. Anzi viene da chiedersi come una tale squadra abbia potuto vincere sette incontri. Roseto c'è infatti apparsa come la più scadente di tutto il Girone Est dell'A2. Probabilmente è incappata in una giornata molto negativa; certo è che la formazione abruzzese si è presentata al Palagalassi con diversi titolari assenti. Con questa vittoria l'Unieuro si è già assicurata la seconda posizione finale della prima fase del campionato al cui termine mancano ora solo due partite (dopo Piacenza, l'ultima in casa con Imola). In seguito ci saranno poi le sei partite del girone a orologio con le avversarie del Girone Ovest. L'inizio della partita è subito risultato favorevole alla formazione forlivese con un Rush esplosivo, 8 punti nel primo quarto e altrettanti nel secondo, conclude il primo tempo con 16 punti (4 su 5 da tre). Lo svedese sarà poi tenuto a riposo per lungo da Dell'Agnello, specialmente nell'ultimo quarto, con il ghiaccio sul ginocchio sinistro. Già al 7' il tabellone segna 19 a 5; un divario che si allunga durante tutta la partita, raggiungendo addirittura il raddoppio, 90 a 45, al 36'. Dpo aver chiuso il primo quarto 26 a 13, l'Unieuro arriva all'intervallo lungo a un 55 a 26 che dice tutto. La gara è oramai già conclusa, anche se nel basket le sorprese non sono mai finite fino al fischio finale. Questa volta però si capisce come non saranno possibili alcuni mutamenti e anche il terzo quarto finisce con il solito notevole vantaggio dei forlivesi (81 a 41). Nella fase finale Dell'Agnello fa entrare sul parquet, oltre a Campori, anche il giovane diciannovenne Federico Cinti, utilizzando così tutti i 12 giocatori. Oltre al solito Bruttini autore di una prestazione che gli ha permesso una straordinaria percentuale al tiro del 100%, con 8 rimbalzi recuperati e 6 falli subiti; da sottolineare le prestazioni di Oxilia, che ha finito in doppia cifra nel tiro, e di Kitsing recuperato in pieno con una presenza in campo di ben 16 minuti molto positivi. Benne anche Petrovice Ndoja. Un po' in difficoltà per la febbre Marini che però conclude anch'egli in doppia cifra e che festeggia il premio Mvp del mese di gennaio ricevuto dalla Lega prima dell'inizio dell'incontro. Ordinaria amministrazione per Giachetti, Watson e Benvenuti, quest'ultimo fermato anche dai falli commessi in breve tempo. Questi i punteggi finali dei singoli giocatori forlivesi: Erik Rush 16 punti, Pierpaolo Marini 13, Tommaso Oxilia 13, Davide Bruttini 11, Klaudio Ndoja 10, Maurice Watson Jr 9, Kaspar Kitsing 8, Danilo Petrovic 7, Jacopo Giachetti  5, Lorenzo Benvenuti 2, Luca Campori 2. Mercoledì 26 febbraio l'Unieuro sarà a Piacenza per poi tornare al Palagalassi domenica 1 marzo nel derby con Imola.

 

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FORLÌ VS MONTEGRANARO

Questa volta l'Unieuro non si è fatta sorprendere, memore della sconfitta casalinga subita con l'ultima in classifica (Orzinuovi), la formazione forlivese ha compreso come bisogna giocare anche contro le avversarie meno quotate. Così i forlivesi sono subito partiti all'arrembaggio della modesta XL Extralight Montegranaro, riuscendo fin dalle prime battute ad imporre il proprio gioco e principalmente un'eccezionale e a tratti impenetrabile difesa. La compagine diretta da Sandro Dell'Agnello ha potuto sempre usufruire di un notevole e tranquillizzante vantaggio; 19 a12 al termine del primo quarto di gara, poi ancora 43 a 29 all'intervallo lungo; per finire il terzo quarto con ben 14 punti di vantaggio (60 a 46), dopo aver raggiunto il massimo vantaggio al 21'40" sul 47 a 30. Nell'ultimo periodo l'incanto sembra improvvisamente scomparire e la squadra forlivese inizia a mancare la retina, mentre i marchigiani si avvicinano sempre più minacciosi, 63 a 56 a poco meno di cinque minuti dalla fine, e 69 a 63 a 1'16 dal termine dell'incontro. Attimi di brividi per il solito numeroso pubblico accorso a sostenere la formazione forlivese, che vengono però subito vanificati dal solito Giachetti con l'aiuto di Benvenuti e Watson. Una partita prevalentemente giocata bene; però quando una squadra gioca veramente male, il Montegranaro, anche l'avversario, tendendo a rilassarsi, può verosimilmente cadere nello stesso gioco; è un po' ciò che è accaduto all'Unieuro e che a Forlì si era già visto con l'Orzinuovi, ma anche nella prima partita con Ravenna, dove proprio negli ultimi 3 minuti i forlivesi avevano ceduto smettendo di segnare canestri. Questa volta c'è invece stata quella reazione che ha permesso il finale vincente seppur di soli 6 punti (71 a 65). Nell'Unieuro è mancato Pierpaoalo Marini, autore di soli 4 punti (2 su 9) con una bassa percentuale di tiro del 22%. Il giovane fuoriclasse sembra aver patito l'utilizzo del cambio delle lenti a contatto che gli hanno procurato problemi di messa a fuoco. Ottima prova da parte di Rush che conclude l'incontro con una percentuale complessiva del 60% nel tiro e con ben 12 rimbalzi recuperati. Sempre positiva anche le prestazioni di Bruttini (4 su 5 nel tiro, con 80%) e 8 rimbalzi recuperati e Benvenuti. Conferma di Watson nella crescita e grinta dimostrata negli ultimi incontri e buona prestazione per Oxilia, Petrovic e Ndoja, il quale però insiste troppo nel volere tirare a canestro a tutti i costi, sbagliando quindi spesso, 3 su 11 la sua percentuale. Questi i punteggi finali dei singoli giocatori forlivesi: Jacopo Giachetti 14 punti, Erik Rush 13, Davide Bruttini 10, Klaudio Ndoja 10, Maurice Watson Jr 9, Lorenzo Benvenuti 5, Pierpaolo Marini 4, Tommaso Oxilia 4, Danilo Petrovic 2. All'inizio dell'incontro il pubblico forlivese ha dapprima ricordato la tragica scomparsa del grande Kobe Bryant, e quindi ha reso omaggio a l'ex capitano, per 4 stagioni in biancorosso, Davide Bonacini con due premi a nome della società e del Basket Club Marini. Bonacini ha poi disputato un'ottima partita risultando uno dei migliori della formazione di Montegranaro. Sandro Dell'Agnello alla fine commenta così la partita: "Veniamo da una serie di partite molto buone. I primi 20 minuti sono stati in linea con i precedenti match, poi ci siamo rilassati mentalmente e abbiamo sofferto sia in attacco che in difesa. Sapevamo sin dall'inizio che lo scalino Montegranaro poteva sembrare più basso di quello che in realtà era, ma alla fine abbiamo vinto. Speriamo che la distorsione patita da Giachetti durante l'incontro non sia nulla, perché c'è già Rush con qualche problema di tendinite e sia Watson che Ndoja hanno i polsi dolenti a seguito di una caduta in allenamento. Marini sta bene, ha qualche giramento di testa dovuto alla vista: sta cercando di capire se sono più efficaci le lenti a contatto o gli occhiali". Domenica prossima l'Unieuro è attesa da un difficoltoso e importante incontro a Verona contro la Tezenis; per poi tornare al Palagalassi di Forlì domenica 16 febbraio per l'incontro con Sapori Veri di Roseto degli Abruzzi.

 

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FORLÌ VS MANTOVA

Un'incredibile, e probabilmente irripetibile, prestazione di Pierpaolo Marini (34 i punti finali realizzati) porta l'Unieuro a conquistare l'ennesima vittoria contro una squadra di tutto rispetto, quella Pompea Mantova che attualmente occupa il terzo posto nella classifica generale, proprio dietro alla squadra forlivese. Il giovane Marini gioca 30 minuti segnando 34 punti, un'incredibile media di oltre un punto al minuto. Oramai è assodato che se la formazione romagnola, potesse disporre di due americani che segnano, potrebbe tranquillamente disputare il campionato della prima serie. Ripetiamo, due stranieri che forino più spesso la reticella, perché complessivamente sia Rush che Watson non hanno giocato male contro la formazione mantovana. Rush ha recuperato 12 rimbalzi, sia in difesa che in attacco, e tre palloni in un momento in cui i mantovani hanno perso palloni a ripetizione in pochi minuti; ma ha sbagliato troppi tiri liberi. Watson continua a giocare con una grande determinazione e grinta, con lucidità nella regia. Ma sono i punti che mancano ai due americani, anche contro Mantova Rush ha segnato 13 punti con 5 su 9 al tiro; mentre Watson ha segnato appena 5 punti con 2 su 6 al tiro. Complessivamente 18 punti, troppo poco per i due stranieri, se consideriamo che dall'altra parte il solo Clarke ne ha segnati 22, che sommati all'ex di turno, Lawson, (12) fanno 34 punti totali. Ed è pur vero che in questa A2 l'apporto alla squadra degli stranieri è molto importante se non fondamentale. L'incontro ha visto sin dall'inizio l'Unieuro decisa nel voler vincere. Terminato il primo quarto in vantaggio di quattro punti (22-18), la compagine forlivese si è scatenata nel secondo quarto ed è arrivata all'intervallo lungo con ben 15 punti di vantaggio(50-35). Sembrava oramai fatta, ma la Pompea è come risorta e spinta da Clarke, in gran giornata, dal giovane Visconti e da Ghersetti, si è presto ripresentata alle spalle dell'Unieuro, che perdendo quasi tutto il vantaggio ha concluso il terzo tempo con soli 3 punti avanti (68-65). All'inizio dell'ultimo quarto il solito numeroso pubblico accorso al Palagalassi ha iniziato a tremare presagendo un finale di fuoco e riportando alla memoria la prima partita di campionato, quando dopo aver sempre condotto durante tutto l'incontro contro Ravenna e in vantaggio di 12 punti a poco più di tre minuti dalla fine, la squadra forlivese si fermò e non segnò più regalando la sfida ai ravennati. Questa volta, invece, la reazione c'è stata: in pochi minuti alcune prodezze di Marini e compagni hanno presto deciso la sfida, con l'Unieuro che oltre a vincere ha anche rimesso a posto la differenza canestri tra le due squadre: a Mantova aveva perso di 6 punti, mentre a Forlì ha vinto di 10 punti (87-77). Da segnalare il solito prezioso apporto di Giachetti, eccezionale prestigiatore nel passaggio in aerea di attacco, e di Bruttini che non ha sfigurato nella marcatura di Lawson catturando anche 7 rimbalzi. Questi i punteggi individuali dei giocatori forlivesi: Pierpaolo Marini 34 punti, Jacopo Giachetti 16, Erik Rush 13, Davide Bruttini 8, Klaudio Ndoja 6, Maurice Watson Jr 5, Lorenzo Benvenuti 2, Danilo Petrovic 2, Tommaso Oxilia 1. L'Unieuro è ora attesa dalla trasferta di domenica prossima 2 febbraio a Caserta contro lo Sporting Club Juvecaserta dove deve anche rifarsi della sconfitta casalinga subita nel girone di andata dai casertani. Mercoledì sera 5 febbraio, alle 20,30, tornerà al Palagalassi per vedersela con l'XL Extralight Motegranaro.

 

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FORLÌ VS UDINE

Finalmente l'Unieuro dimostra che le partite si vincono facendo squadra, anche se nell'ultimo minuto a decidere definitivamente il risultato finale (80 a 74) e capitan Giachetti, complice una rimessa da fondo campo alla Fantozzi dei giocatori udinesi. Dopo la sconfitta casalinga con l'Orzinuovi, ultima in classica, e la sofferta vittoria di un punto in Puglia contro il San Severo; la formazione forlivese si è ripresentata davanti alla sempre numerosa tifoseria del PalaGalassi, desiderosa di portarsi a casa i due punti in palio contro la forte Old Wild West Udine. Un incontro combattuto dal primo all'ultimo minuto con Jacopo Giachetti che negli ultimi 51 secondi regala all'Unieuro una vittoria più che meritata. 51 secondi al batticuore per i tifosi forlivesi accorsi al PalaGalassi: le due squadre sono a pari punti (74 a 74), palla in mano a Giachetti che tira da due e fa canestro subendo anche il fallo che gli permette di realizzare il tiro libero supplementare. Mancano 30 secondi e gli avversari devono rimettere dal fondo, ma incredibilmente pasticciano e gettano la palla fuori. Rimessa forlivese in attacco e palla ancora tra le mani di Giachetti, il quale con disinvoltura e esperienza penetra in area e segna l'ennesimo canestro. Fino a quei 51 secondi finali l'incontro era stato sempre indeciso e combattuto giocato prevalentemente con le difese delle due compagini sempre attente. C'è da sottolineare che Udine ha la possibilità di schierare un americano che è senz'altro un fuoriclasse; un bestione di nome Beverly, che può sempre fare la differenza, perché non facilmente marcabile e quando decide di entrare in area, lo fa senza problema. Ha fermarlo ci hanno provato a turno sia Benvenuti che Bruttini, ma il risultato è che l'americano di colore ha insaccato 9 canestri da due su 12 tentativi. I forlivesi d'altronde sanno di avere il duo americano non all'altezza, con Udine Rush e Watson hanno segnato insieme 17 punti, troppo poco per la coppia di stranieri che nella Serie A2 sono molto importanti al fine del rendimento dell'intera squadra. Anche se onestamente Watson contro Udine ci ha messo l'anima, correndo a più non posso, sempre attaccato al portatore di palla avversario con grinta e voglia di fare. Segna solo 3 canestri su 10 tentativi, ma recupera 5 palloni, cattura 4 rimbalzi e offre ai compagni 6 assist. Con Udine comunque i principali vincitori, unici due a finire in doppia cifra, sono Marini, protagonista sia nell'entrate come nei tiri da tre e, come già sottolineato, capitan Giachetti. Quest'ultimo appare non poco in difficoltà nei primi 20 minuti, quando segna un solo canestro da 2 punti. Poi nella ripresa esplode come sa fare quando è in piena forma, segna 16 punti ed è il miglior protagonista del finale già descritto. Questi i marcatori forlivesi: Jacopo Giachetti 18 punti, Pierpaolo Marini 18, Erik Rush 9, Klaudio Ndoja 9, Maurice Watson Jr 8, Davide Bruttini 7, Lorenzo Benvenuti 7, Tommaso Oxilia 4. L'Unieuro è ora attesa da una settimana di fuoco con due trasferte difficili: dapprima contro Milano mercoledì sera alle 20,30 (l'incontro dovrebbe essere trasmesso in diretta sul Canale 60, Sportitalia) e quindi domenica 19 gennaio contro Ferrara. Domenica 26 gennaio tornerà a Forlì per vedersela con la forte Pompea Mantova. Tre incontri molto impegnativi che risulteranno decisivi per la classifica della formazione forlivese.

 

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FORLÌ VS ORZINUOVI

39 tiri liberi e 96 punti concessi dalla difesa forlivese alla squadra ultima in classifica del Girone Est. Questa in sintesi la cronaca della sconfitta subita al Palagalassi dall'Unieuro, dopo che nel girone di andata aveva vinto a Orzinuovi con un distacco di ben 17 punti. C'è subito da dire che si è trattato di un incontro per lo meno strano: i singoli giocatori forlivesi non hanno propriamente giocato male, come nella precedente partita a Ravenna, ma ciò che è mancato è stato lo spirito di squadra, del collettivo, in particolare in difesa e ai rimbalzi. La formazione forlivese si è caricata di falli proprio perché non è riuscita a difendere la propria aerea dalle incursioni avversarie. Per questa ragione ci sentiamo in dovere di incolpare in particolare l'allenatore Sandro Dell'Agnello, il quale a fine partita ha di persona dichiarato: "Onestamente non ricordo un momento di questo match in cui ho creduto di avere la partita in mano". Ecco, questo riassume il nostro giudizio, abbiamo notato un Dell'Agnello inerme, che non ha cercato in nessun momento dell'incontro di dare quell'impulso alla compagine forlivese che avrebbe facilmente permesso ai romagnoli di portarsi a casa l'incontro. Ha prevalso l'Agribertocchi di Orzinuovi, ma con le stesse probabilità poteva finire in favore dell'Unieuro. Una partita infatti particolare, corsa su un binario parallelo, il cui risultato è stato in discussione fino alla fine, se pur con l'Unieuro quasi sempre ad inseguire. Già all'inizio dell'incontro, solo osservando l'agitazione convulsa (durata tutta la partita) dell'allenatore avversario, Corbani, si è compreso come la squadra lombarda fosse sul parquet forlivese per giocarsi il tutto per tutto, dopo nove sconfitte consecutive, che l'hanno relegata in fondo alla classificata, ben distaccata dalle penultime. Risulta naturalmente chiaro che l'Unieuro in considerazione di questi risultati ha completamente sottovalutato l'avversaria, conducendo un incontro con scarsa lucidità e basandosi sul gioco individuale alternato tr momenti positivi e altri negativi; qui doveva intervenire la panchina bianco-rossa per cercare di unire la squadra sacrificando le doti personali dei singoli giocatori. L'Orzinuovi conduce fin dall'inizio e raggiunge anche un vantaggio di 10 punti (15-25)dopo soli 8'27". La formazione romagnola insegue fino a quasi il termine del secondo quarto, quando al18'10" riesce a sopravanzare i lombardi 43 a 40. Si pensa che nella ripresa la compagine di Dell'Agnello possa prendere finalmente il largo, e invece alla ripresa dei giochi Watson, che fino a quel momento ha rappresentato il meglio di sè, scompare, mentre si fa vedere in gran forma Miles, l'americano avversario. Però l'Unieuro ha un nuovo sussulto e al 24'10  è sul +7 (61-54) grazie ai canestri di Marini, Benvenuti e Rush. Sembra fatta, l'Orzinuovi è alle corde, ma i forlivesi on riescono a "scappare" e grazie alla moltitudine di tiri liberi di cui usufruiscono, il lombardi riescono a mantenere la ruota di forlivesi (65-66 al 28'46"). la ritrovata fiducia degli avversari fa innervosire il team forlivese che cede subito 5 punti. Bruttini e Giachetti permettono il 75-74 al 33'30", ma poi Miles, Parrillo e Negri piazzano i canestri da ko. Inutile l'assalto finale, dettato più dalla disperazione che dalla tecnica, con una tripla di Rush che fa sperare i numerosi tifosi forlivesi sul 91 a 92 a 20 secondi dal termine, ma oramai è tardi la fortuna premia che delle due formazioni ci ha più creduto fino alla fine. Miglior marcatore forlivese è Pierpaolo Marini con 18 punti, seguono Maurice Watson Jr 17, Jacopo Giachetti 16, Erik Rush 15, Davide Bruttini 12, Lorenzo Benvenuti 10, Klaudio Ndoja 4. Domenica prossima l'Unieuro approderà in Puglia per l'incontro con il San Severo; poi la domenica successiva (15 gennaio) sara di nuovo al Palagalassi contro Udine.

 

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RAVENNA VS FORLÌ

Irriconoscibile! Una Unieuro completamente trasformata si è presentata al Pala D'Andrè di Ravenna, dopo la magnifica prestazione che la vista dominare nel derby con la Naturelle di Imola disputatosi al Palacattani di Faenza. Una trasformazione, purtroppo, completamente negativa; a Ravenna la formazione forlivese è scesa sul parquet stranamente sperduta e svogliata, dando l'impressione di non essere interessata al risultato finale. Quella dell'incontro di Ravenna era una doppia occasione per Forlì: vendicare la sconfitta subito in casa nella prima giornata del girone di andata del campionato (arrivata negli ultimi minuti dell'incontro dopo che Forlì aveva sempre condotto) e nello stesso tempo affiancarsi all'OraSi in testa alla temporanea classifica. Invece la squadra forlivese ha fatto di tutto per fare brutta figura davanti ai propri tifosi accorsi a Ravenna in notevole numero. Forlì non è mai riuscita ad avvicinarsi all'avversario e fin dal primo istante ha dovuto inseguire un risultato che, con l'andare dei minuti, è sembrato sempre più lontano. Una prestazione disastrosa (finale di 86 a 73) e, permetteteci anche vergognosa, da parte dei due americani che hanno concluso rispettivamente con 2 soli punti da parte di Watson e 9 punti di Rush. E qui bisognerebbe fare un semplice ragionamento; Watson durante tutta la partita ha tirato a canestro 2 volte da due, facendo un canestro, e 3 volte da tre senza riuscire a forare la retina, in tutto 5 soli tentativi, il resto l'assenza totale. Rush, a sua volta, ha effettuato 12 tiri a canestro (6 da due e 6 da tre) riuscendo a segnare 2 canestri da due e 1 solo da tre. Questa in sintesi la cronaca di una giornata storta che in parte è stata salvata dalla super prestazione dei due "anziani" della formazione forlivese, Jacopo Giachetti autore di 16 punti e Davide Bruttini che ha terminato con 17 punti realizzati, dominando la zona sotto canestro. Gli altri due unici marcatori che hanno concluso in doppia cifra sono quel Tommaso Oxilia oramai pienamente recuperato e degno di completa fiducia da parte della squadra e Pierpaolo Marini (entrambi 11 punti) che però entra in partita solo nel terzo quarto quando la "frittata" è ormai conclusa. A Forlì non ci si può certo esimere dal sostenere che esiste il problema degli americani, in particolare quello di Watson, dal quale non ci si può accontentare di vederlo giocare come a Faenza e poi dopo appena una settimana come a Ravenna. Una prestazione incostante che guardata nel totale delle partite disputate fino ad ora risulta alla fine nettamente negativa. È certo che i dirigenti forlivesi dovranno ora decidersi, per quanto riguarda la coppia di americani e in particolare Watson, come continuare questo girone di ritorno appena iniziato. Ravenna dal canto suo ha pienamente dimostrato, in questa occasione, di meritare quella prima posizione in classifica, che ora li avvantaggia di 4 punti dalle inseguitrici Mantova e Forlì. Per quanto riguarda i marcatori forlivesi del derby romagnolo, Davide Bruttini conclude con 17 punti, seguito da Jacopo Giachetti con 16, Tommaso Oxilia 11, Pierpaolo Marini 11, Erik Rush 9, Lorenzo Benvenuti 7 e Maurice Watson Jr 2. Domenica prossima, trascorso il Natale, l'Unieuro torna al Palagalassi di Forlì per vedersela con l'Orzinuovi, ultima squadra in classifica con soli 4 punti. Un'incontro che, almeno sulla carta, non dovrebbe modificare l'attuale classifica della formazione forlivese.

 

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IMOLA VS FORLÌ

Una strepitosa Unieuro si aggiudica l'incontro fuori casa disputato contro la Naturelle Imola sul parquet del Palacattani di Faenza. La formazione forlivese sfata anche la sorte che la vedeva sempre perdente in quel di Faenza (negli ultimi quattro incontri disputati al Palacattani la squadra forlivese era uscita dal parquet sempre perdente contro Imola). Questa volta è stata un'altra storia e i forlivesi hanno preso in mano la partita fin dal fischio d'inizio, con un quintetto a sorpresa che inizia la partita con Tommaso Oxilia. Ed è subito un parziale di 11 a 0 che fa impazzire il gruppo di tifosi forlivesi presenti a Faenza, in netta superiorità numerica rispetto a i tifosi imolesi. Il vantaggio forlivese rimane per lungo tempo su quella dozzina di punti con Imola che fatica a forare la retina, mentre i forlivesi con Giachetti, Bruttini, Rush e Marini in grande forma. Dall'altra parte solo il forte americano di colore Morse e Valentini riescono ad opporsi ai bianco-rossi. Il primo quarto termina 20 a32 , ma con l'inizio dei secondi dieci minuti la Naturelle ha un momento di riscossa e riesce a portarsi a soli sei punti di distacco al 12 minuto (26 a 32). A questo punto è il piccolo americano dell'Unieuro, Watson Jr, che con nove punti di fila riporta le giuste distanze tra le due formazioni e la frazione può permettere ai forlivesi di concludere il primo tempo con il solito vantaggio (38 a 49). Dopo la pausa si scatena Fultz che segna 2 punti e con tre assist spinge di nuovo la Naturelle a meno sei (47 a 53), mentre Marini trova difficoltà contro la zona avversaria. A questo punto si rivede capitan Giachetti, il quale con due triple di seguito permette alla squadra forlivese un nuovo allungo, 48 a 69 al 26'. L'Unieuro si vede fischiare molti falli, con Benvenuti a quota 4, ma ci pensa Bruttini a mettere in sicurezza il punteggio con il massimo vantaggio forlivese di 18 punti al 31'. La parola fine al derby romagnolo la pone Marini con i suoi canestri, mentre gli ultimi minuti servono solo a confermare le proporzioni di un successo ma messo in discussione durante tutti i 40 minuti dell'incontro. Il risultato finale di 99 a 77 firma il predominio della compagine forlivese che, nonostante i diversi tentativi degli ultimi minuti non riesce a raggiungere quota 100. Miglior marcatore dell'Unieuro risulta alla fine Erik Rush con 19 punti, seguito da Pierpaolo Marini 17, Davide Bruttini 16, Maurice Watson Jr 14, Jacopo Giachetti 12, Lorenzo Benvenuti 11, Danilo Petrovic 8 e Tommaso Oxilia 2. Domenica prossimo la squadra forlivese si incontrerà nell'altro derby romagnolo al Pala De Andrè di Ravenna con l'attuale capolista del girone, quell'OraSi che nel primo incontro di andata vinse a Forlì negli ultimi minuti, dopo aver inseguito per tutta la partita. Sara la prima di ritorno e si giocherà alle ore 12.00 per permettere la diretta televisiva di Sportitalia sul canale 60 del satellitare terrestre.

 

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FORLÌ VS PIACENZA

Che fatica! Un'Unieuro più che mai incostante alla fine riesce a sottomettere l'Assigeco di Piacenza in un incontro davvero difficile, risolto solo nell'ultimo quarto con una prestazione tutta giocata su una difesa attenta e costante che mette in serie difficoltà la compagine piacentina tanto che l'Assigeco trascorre i primi 7 minuti dell'ultimo quarto senza riuscire a forare la retina del canestro. Un momento difficile per i piacentini avvenuto proprio nell'ultimo decisivo quarto di gara che permette alla squadra forlivese di vincere con ampio divario , inserendo sul parquet, negli ultimi tre minuti, anche i giovani Baldini e Dilas. L'Unieuro si presenta senza Ndoja, ma con l'atteso ritorno sul parquet di Tommaso Oxilia, fermo dal grave infortunio al ginocchio del 24 marzo di questo anno nell'incontro con Treviso. Oxilia sembra finalmente in piena forma fisica e rimane in campo per ben 17 minuti. L'inizio è davvero disastroso per la squadra forlivese che dopo 7'23" si ritrova sotto di 10 punti (9 a 19) con il totale dei 9 punti segnati tutti dal solo Rush, unico giocatore in campo che reagisce alla completa defaillance di tutta la formazione, con il primo quarto partita che si conclude con un divario di 11 punti (13-24). Verso la fine del secondo quarto, sul massimo distacco (13-26), inizia una difficile e faticosa risalita  guidata dalla coppia Giachetti e Rush, che riporta la formazione forlivese a soli 2 punti (33-35). Purtroppo il forte americano piacentino Hall respinge di nuovo indietro l'Unieuro che arriva all'intervello con 8 punti da recuperare (35 a 43). Al ritorno delle squadre sul parquet del Palagalassi tutto cambia e specialmente grazie alla strepitosa prestazione di capitan Giachetti (10 punti sui totali 12 della squadra), l'Unieuro si ritrova sul 47a 48 al 24'26", che con l'unica tripla di Marini ottiene il sorpasso sul 53 a 50 al 25'40". Marini, che fino a quel momento è apparso completamente smarrito e spaesato, poco dopo si fa però espellere per il secondo fallo antisportivo. Il momento è difficile ma la squadra forlivese reagisce nel migliore dei modi e puntando su una difesa esemplare che manda in tilt il Piacenza, conquista con progressione un notevole vantaggio fino al 79 a 61 del 37'. Gli ultimi tre minuti sono come una passerella davanti al proprio pubblico entusiasta, non solo per il risultato finale (81 a 67), ma anche per la magnifica rimonta e la determinazione dimostrata da tutti i componenti della formazione forlivese. Eccezionale il punteggio finale di Giachetti ben 25 punti, seguito da Rush con 21, Watson Jr con 10, Petrovic 8, Benvenuti 7, Bruttini 5, Marini 3 e Oxilia 2. Ora l'Unieuro è attesa da due difficili trasferte con i derby contro Imola al Palacattani di Faenza domenica prossima (biglietti in vendita da martedì 10 dicembre) e quindi il 22 dicembre a Ravenna con l'OraSi'. Quest'ultima partita avrà luogo alle ore 12.00 con la diretta televisiva su Sportitalia, Canale 60 del satellitare.

 

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FORLÌ VS VERONA

Un'Unieuro incredibilmente trasformata mette sotto la favorita del Girone Est di A2, Tezenis Verona, in un incontro condotto sempre avanti, al di fuori che al 5'42" dove Verona riesce a sorpassare i forlivesi di un punto (9 a 10). Per tutto il resto della partita è la formazione forlivese a condurre un partita esemplare, vinta sopratutto grazie alla magistrale difesa. Sinceramente no si comprende come la compagine diretta da Sandro Del'Agnello possa essersi trasformata in una sola settimana dalla brutta prestazione casalinga contro Caserta alla perfezione e magnificenza dello scontro con Verona. Forse le telecamere di Sportitalia, che hanno trasmesso l'incontro in diretta sul canale 60 del satellitare, hanno talmente galvanizzato tutta la formazione romagnola da portarla alla perfezione assoluta. Verona e coach Dalmonte le hanno tentate tutte per cercare di porre un freno alla valanga forlivese, ma no c'è stato nulla da fare quando proprio nell'ultimo quarto l'Unieuro ha preso il largo definitivo. Solo gli americani e in particolare Watson Jr hanno faticato ad inserirsi nell'incontro, il play ha infatti segnato il suo primo canestro solo nel secondo tempo, mentre anche Rush, che aveva iniziato il match in panchina, si rivela fondamentale nella seconda parte della partita. Impagabile Jacopo Giachetti, che alla fine risulta top score, che a pochi giorni dal suo trentaseiesimo compleanno si dimostra il più fondamentale e decisivo con assist e canestri a profusione. grande partita anche per Marini, che insieme a Bruttini, è stato recuperato da Dell'Agnello dopo l'infortunio alla caviglia. Tutta la formazione forlivese ha impostato una gara sulla difesa, riuscendo proprio con questa tattica a superare la squadra scaligera, che fino ad oggi risulta quella con la miglior difesa, avendo subito complessivamente meno canestri del Girone Est. La squadra forlivese è invece seconda, dopo Caserta, ad aver segnato più canestri. Miglior realizzatore dell'incontro risulta alla fine Jacopo Giachetti con 24 punti (5 su 9 da due e 4 su 5 da tre); poi Rush con 13 punti, Benvenuti 12, Marini 11,Watson Jr 9, Bruttini 8 e Ndoja 6. In sala stampa Dell'Agnello loda i suoi giocatori, giudicando la sconfitta casalinga di una settimana fa con Caserta come una scossa da cui ripartire. dell'Agnello ha naturalmente sottolineato come la chiave della partita sia stata la difesa, spiegando che la formazione forlivese ha dato provadi continuità per tutti i 40 minuti di gioco, consentendo di andare in attacco con più fluidità. "abbiamo lasciato i lunghi uno contro uno, cercando di rischiare, ma c'è stata tanta volontà da parte nostra, bloccando il più possibile. La difficoltà più grossa è stata contenere un giocatore come Hasbrouck - ha concluso Dell'Agnello - lo abbiamo costretto a palleggiare cercando di forzarlo, alcuni tiri li ha messi comunque, ma almeno non è stato per lui facile, basta osservare le sue percentuali (0 su 4 da due e 3 su 10 da tre)". Ora l'Unieuro dovrà incontrare il Roseto fuori casa e quindi l'Assigeco a Forlì. Poi avrà due terribili e fondamentali partite entrambe fuori casa, i derby con Imola, ultima di andata, e Ravenna, prima di ritorno.

 

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FORLÌ VS CASERTA

Si chiama pallacanestro e quindi si comprende facilmente che per vincere bisogna mettere la palla nel canestro più volte possibili. Un concetto che i giocatori dell'Unieuro Forlì sembra non aver ancora ben compreso. D'altronde come può una formazione, che aspira all'alta classifica di questo Girone Est della A2, terminare una partita con una sconcertante percentuale del 17% nel tiro da tre punti, fondamentale per la vittoria finale. Parliamoci chiaro, la Juve Caserta è una modesta squadra che, tra l'altro, nell'incontro forlivese ha dovuto rinunciare all'esperto Cusin e al suo migliore americano Allen. Due giocatori fondamentali per la formazione campana che comunque è riuscita a confermarsi più performante quando gioca in trasferta rispetto a quando gioca in casa, dove non ha ancora vinto una partita. A fine incontro, in sala stampa, il coach Dell'Agnello si è auto accusato della disfatta forlivese. Sinceramente siamo con lui concordi, perché durante l'ultimo tempo, quando praticamente le due squadre erano a pari punti, non è riuscito a dare ai propri giocatori quella "scossa" che sarebbe stata sufficiente a stravolgere una partita che l'Unieuro ha sempre condotto in affanno. Parliamo infatti di un divario finale di soli tre punti, sarebbe bastato un canestro da tre. Ma di questi canestri l'Unieuro ne ha infilati complessivamente solo cinque su ventinove tentativi, una percentuale del 17% da far pensare di trovarsi davanti a una formazione di dilettanti. Dell'Agnello parla di incostanza nel gioco di tutta la sua compagine e quindi nei risultati. Non si può dargli torto considerando che solo due settimane fa avevamo assistito sempre al Pala Galassi, nell'incontro con la più quotata Ferrara, ad una prestazione complessivamente da fuori classe con ben sei componenti della formazione forlivese che avevano concluso in doppia cifra. Dopo appena due settimane e dopo la disastrosa sconfitta di Mantova, abbiamo invece assistito a una squadra che non appariva nemmeno parente alla lontana di quella di due settimane prima. Esiste poi un problema di fondo, quello degli americani, che nella Serie A2 sono particolarmente fondamentali, e non si può assistere ad una prestazione casalinga di un americano, Rush, che termina la partita con un solo canestro da tre punti, su sette tentativi, e con un solo tentativo da due punti andato a vuoto. L'americano ha girovagato per il campo durante 29 minuti senza mai mettersi in evidenza nemmeno in difesa. Si è rivisto un buon Marini e anche Benvenuti si è salvato dal disastro totale.  Ora l'Unieuro dovrà vedersela mercoledì sera con il Montegranaro, che questo anno non è più la buona formazione del passato campionato. Domenica, incontro clou con Verona, probabile favorita del Girone Est, alle ore 12.00, trasmessa in diretta sul Canale 60 del satellitare, Sportitalia. Un appunto finale: mentre ci recavamo alla nostra vettura, parcheggiata nel grande spazio di fianco alla Fiera, dal retro della stessa Fiera sono uscite due vetture della Polizia di scorta, una davanti e l'altra dietro, a due minivan che trasportavano i pochi (10 o 12) tifosi al seguito del Caserta. Giunti alla fine del parcheggio i due minivan, in attesa di mettersi sulla strada, si sono fermati mentre dalla parte opposta, davanti al chiosco della piadina, stazionavano un folto gruppo di tifosi ultrà forlivesi. I tifosi casertani sono scesi dai pulmini e tra le due fazioni è nata un improvviso disputa con lancio di bottiglie da una e l'altra parte. Stavamo camminando verso la vettura e ci siamo trovati in quel momento proprio dietro al gruppo di tifosi casertani. Ad un certo punto una bottiglia di vetro lanciata dagli ultrà forlivesi, scavalcando il gruppo di tifosi campani e caduta a neanche un metro davanti a noi, frantumandosi sull'asfalto. Se ci avesse colpito sulla testa si sarebbe potuto verificare una tragedia. La cronaca dell'incontro ha visto il team forlivese sempre all'inseguimento degli avversari con il peggior distacco al 19'16" con Caserta avanti 42 a 29. Finalmente Forlì riesce a difendere e combattendo punto dopo punto riesce a passare in vantaggio di un punto sul 54 a 53 del 29'24". Nel finale però la squadra di Dell'Agnello è anche sfortunata quando un tiro da tre punti entra nel canestro, gira sul cerchio e poi sfortunatamente esce. Forlì non riesce a colmare quel piccolo distacco e proprio sulla sirena un tiro da tre di Giacchetti non entra nel canestro sbattendo sul ferro. I miglio marcatore alla fine è Marini con 21 punti, poi Watson Jr 14, Bruttini 13, Benvenuti 12, Giachetti 7, Ndoja 7 e Rush 3.

 

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FORLÌ VS FERRARA

Grande prestazione casalinga dell'Unieuro Basket Forlì. La squadra guidata da Sandro Dell'Agnello ha ottenuto il quarto successo stagionale su sei partite disputate fino a d'ora. Dopo la vittoria per un solo punto ottenuta giovedì scorso nell'incontro infrasettimanale l'Unieuro, pur iniziando la partita con uno sconcertante 4 a 17 dopo quattro minuti e mezzo, nel secondo periodo ha iniziato una prestigiosa rimonta con un finale galvanizzante terminato superando i 100 punti (104 a 90). Eccezionali i punteggi singoli ottenuti dai titolari Erik Rush (20 punti), capitan Giachetti (17 punti, con 25 di valutazione), 16 per un Watson a due facce, Benvenuti 16, Ndoja, Bruttini 11 e Marini 10. quest'ultimo ha molto faticato a entrare in partita incontrando una giornata negativa. Alla fine soddisfazione per coach Dell'Agnello: "Abbiamo fatto una partita importantissima in attacco contro una delle migliori difese del campionato, e mi piacciono i nostri giocatori quando si passano bene la palla in attacco senza dare punti di riferimento - afferma coach Dell'Agnello -. Siamo stati doppiamente bravi perché la nostra partenza è stata inadeguata lasciando 17 punti in 5 minuti ad una squadra in fiducia, e non possiamo permetterci di farlo. Ma dopo questa gara c’è solo da essere contenti e soddisfatti, giocavamo contro la prima in classifica e l’abbiamo battuta". Dell’Agnello comincia con Watson Jr, Marini, Rush, Ndoja e Bruttini. Partono forte gli ospiti, che a 1’50’’ si portano sul 3-7 grazie alla bomba di Campbell. Continuano poi a dare spettacolo gli emiliani: ancora Campbell da fuori, dopo appena due minuti e mezzo di gioco Dell’Agnello è costretto a spendere il timeout sul 3-12. Molto imprecisi i biancorossi al momento della conclusione, Watson in particolare non riesce a vedere il canestro: rumoreggia il pubblico di casa, quasi basito di fronte alla partenza di Forlì. Un’altra tripla di un’inossidabile Campbell, 4-17 a 4’23’’. Fuori due pessimi Watson e Marini, dentro Ndoja e il giovane Campori. Bomba del ‘gladiatore’, la prima dei romagnoli, che a 5’46’’ si portano a -7 (10-17) e Ferrara spende il timeout. Break Forlì, che con Benvenuti e Rush accorcia notevolmente (17-19 a 7’39’’) e riaccende l’entusiasmo del PalaFiera. Si portano poi per la prima volta in vantaggio i padroni di casa grazie alla bomba di Rush a 8’54’’ (22-21). All’ultimo istante Giachetti riesce a trovare il canestro del 24-21, chiudendo quindi un primo quarto davvero dinamico. È da 3 il primo centro dell’Unieuro del secondo quarto, con Benvenuti che fissa il 27-23 dopo 1’3’’. Altra bomba, questa volta di Marini che trova da fuori i suoi primi punti dell’incontro. Comincia a salire l’agonismo in campo, Forlì chiama il timeout sul 33-32 dopo i punti di Beretta a 4’5’’. Due triple di un enigmatico Watson, intervallate dal doppio libero realizzato dall’ex Beretta: +4 Forlì. Giachetti arriva a 6 punti personali, come le lunghezze di vantaggio su Ferrara: 45-39 con 2’46’’ ancora da giocare. 2 su 2 dai 6.75 per Bruttini, che si conferma cecchino questa sera: 47-41. All’intervallo, Forlì si trova sopra di sette soprattutto grazie al miglioramento in fase difensiva: 51-44. Alla ripresa del gioco, gli estensi rosicchiano in 2’48’’ tutto il vantaggio dei biancorossi, Dell’Agnello chiama quindi il timeout sul 53-53. Torna avanti l’Unieuro con la bomba di Rush, e dopo il botta e risposta Wiggs-Benvenuti Klaudio Ndoja fa esplodere il PalaFiera con una bomba valente il 63-57 e il timeout di Ferrara. Break di 5 firmato Benvenuti (3) e Rush, gli 11 punti di vantaggio (68-57) infiammano i tifosi di casa. L’entusiasmo del palazzetto trascina i giocatori che non sbagliano più un colpo: allo scadere bomba di capitan Giachetti che chiude la mezz’ora sull’81-63. Pierpaolo Marini realizza dall’area e subisce fallo, mettendo dentro il libero a disposizione: 84-66 a 1’11’’. Ferrara non demorde, e sfrutta qualche evidente calo di concentrazione dei padroni di casa per accorciare lo svantaggio. Tripla di un ritrovato Watson, che porta sul 91-78 Forlì a 4’21’’. Standing ovation per Bruttini e Watson, che lasciano il posto a Benvenuti e Marini. Dilagano i biancorossi, che raggiungono quota 100 dopo i due liberi realizzati da Marini a 8’4’’, per il 100-84. Tripla di Rush poi che chiude virtualmente l’incontro con l’entusiasmo del PalaFiera. Dell’Agnello chiude il match con in campo il quintetto Kitsing-Dilas-Petrovic-Cinti-Campori, che contribuiscono nel mantenere il risultato finale di 104-90.