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AUTOSTRADE DEL MARE

Un particolare aspetto dell’attuale "Made in Italy", che tanto onore ci fa nel mondo, è quello delle navi passeggeri (traghetto o crociera) e trasporto merci. La chiave di lettura di questo fenomeno italiano in costante crescita, si trova obiettivamente nella richiesta del mercato turistico globale e nelle indubbie capacità di qualche bravo Armatore nostrano. La tradizione navale del nostro Paese che prese avvio all'inizio del ‘900, con il trasporto di linea dei passeggeri e che culminò con l’epoca d’oro dei transatlantici in quei ventidue anni che intercorsero tra le due guerre mondiali. Un certo tipo di navigazione che sembrava dovesse scomparire con l'avvento dell'aeroplano e che invece è stato conservato ed è anzi, nel dopoguerra, aumentato grazie ad alcuni storici e famosi imprenditori italiani. All’epoca furono le massicce ondate migratorie verso il Nuovo Continente e la nascita di un flusso turistico americano verso l'Europa,  a stimolare, da una parte, le grandi Compagnie di Navigazione a creare navi più capienti, più confortevoli, più belle e più veloci e, dall'altra, i Cantieri a soddisfare tali richieste con tecnologie ed innovazioni sempre più avanzate. Come non ricordare gli ultimi transatlantici italiani: dalla Leonardo da Vinci varata nel 1960 alle susseguenti Michelangelo e Raffaello, realizzate nella prima metà degli anni '60, capaci di 30 nodi di velocità grazie agli oltre 100.000 cavalli di potenza ed in grado di trasportare 1.800 passeggeri suddivisi in tre classi. Furono le due ultime navi di linea italiane e servirono il Nord Atlantico dal 1965 al 1975. Annoverati tra i più bei transatlantici che siano mai stati costruiti, furono anche celebri per la tristezza che li avvolse a causa della loro prematura fine e vendita agli arabi del Golfo Persico. Oggi, la grande nave pare essere l’ultima occasione  per evadere dagli agglomerati urbani con i loro problemi ambientali. Il turista brama la riscoperta di  un rifugio naturale che annulli i ritmi frenetici della vita lavorativa e rallenti il progresso dei trasporti aerei, che uccide il tempo e non concede più nulla alla gioia degli occhi. Inconsci desideri che s’impossessano del turista per farlo sognare in una realtà del tutto naturale, come gustare un’alba, un tramonto; vivere le emozioni di una burrasca e partecipare alla navigazione che non è virtuale ma vera, con i suoi profumi salmastri in compagnia dei gabbiani e con i suoi naturali movimenti di rollio e beccheggio. C’è un filo che lega ancora l’epoca d’oro dei transatlantici di linea a quella odierna: l’idea di vivere una pausa, una nuova esperienza senza affanni, immersi nella natura, rassicurati da equipaggi disponibili, gentili e professionali. Insomma, nell'era degli aviogetti supersonici e dei viaggi spaziali, la nave resta d’attualità. Le masse alienate delle grandi città, delle metropoli industriali scoprono una nuova filosofia di vita, fanno propria un’occasione irrepetibile di civiltà. Vi è poi un altro aspetto fondamentale nella odierna navigazione marittima: il trasporto delle merci. Il trasporto navale commerciale presenta una storia millenaria. Le vie marittime e i canali importanti sono stati spesso nella Storia oggetto di rivendicazioni e scontri bellici per il loro grande significato economico e la loro grande importanza strategica per i Paesi caratterizzati da un preponderante interesse marittimo. Per molti millenni, inoltre, il trasporto marino è stato anche l'unico mezzo per scoperte, comprensione del mondo e ricerche di territori sconosciuti e lontani. Per i Paesi costieri, infine, le acque marittime sulle quali si affacciano costituiscono una vera e propria frontiera, spesso estremamente estesa e difficilmente controllabile attraverso la quale possono fluire sia opportunità e ricchezze che gravi minacce. Per questi motivi praticamente da sempre all'attività commerciale e pacifica sul mare si è accompagnato lo sviluppo di un'attività militare e guerriera di volta in volta destinata al predominio o alla difesa dei propri interessi sul mare. Il trasporto mercantile è una fondamentale componente dell'infrastruttura dei trasporti, sia nelle acque interne che in quelle marittime, ed è essenziale nel commercio mondiale, poiché è attraverso il mare che la maggior parte delle merci viaggiano tra Paesi e continenti diversi. Sul trasporto navale si reggono moltissime economie nazionali ed in generale la prosperità dei Paesi dotati di un accesso al mare, il quale costituisce la possibilità alla più grande via di trasporto mondiale, carburanti, risorse naturali, prodotti chimici, prodotti agricoli e beni di consumo, provenienti da Paesi produttori e diretti a Paesi consumatori posti tra loro alle più disparate distanze. Tale sistema si basa essenzialmente su tre elementi: i porti, che costituiscono i terminali in cui convergono le merci da e per la marittima; i mercantili o cargo, che costituisce il mezzo attraverso il quale le merci vengono trasportate dal porto di partenza a quello di destinazione; le interconnessioni con le reti terrestri, attraverso le quali le merci possono essere smistate da e per l'entroterra. Le autostrade del mare, dette anche strade mediterranee, sono un servizio di trasporto marittimo alternativo alla viabilità ordinaria su strada delle merci che prevede linee di cabotaggio di più imprese per svolgere collegamenti tra il nord e il sud Italia e negli Stati europei che si affacciano sul mar Mediterraneo. Il programma europeo delle autostrade del mare che riguarda i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, è una derivazione del "Progetto 21 Motorways of the Sea", approvato dal Consiglio Europeo nell’ambito delle Reti Transeuropee TEN-T, che ha l'obiettivo di collegare i vari porti del Mediterraneo sostituendo al trasporto su gomma, particolarmente costoso e inquinante, il trasporto di merci per mare adottando proprio la navigazione a cabotaggio, molto adatta per esempio per la penisola italiana con le sue estese coste e porti. Questa tipologia di trasporto, oltre a ridurre il traffico su strade e autostrade, permette anche di diminuire sensibilmente l'inquinamento atmosferico e soprattutto di realizzare un risparmio economico nel trasporto delle merci. In Italia è previsto un ecobonus alle società armatrici, che contribuiscono a diminuire ulteriormente le tariffe di trasporto, rendendo così agli autotrasportatori una maggiore convenienza rispetto ai costi da sostenere sulle vie di terra. Importante, anche in molti casi per un risparmio in termini di tempi di viaggio, sono le sempre più moderne flotte di navi Ro-Ro (Roll-on/roll-off, dette Ro-Ro, è il termine inglese per indicare una nave traghetto vera e propria con modalità di carico degli autocarri in modo autonomo e senza ausilio di mezzi meccanici esterni). Progettate per trasportare carichi su ruote, come automobili, autocarri, vagoni ferroviari, i Ro/Ro a differenza delle navi mercantili standard, definite Lo-Lo (lift on/lift off) che usano una gru per imbarcare o sbarcare un carico, hanno scivoli che consentono alle vetture di salire (roll on) e scendere (roll off) dall'imbarcazione quando è in porto, con una maggiore velocità di navigazione. Il sistema autostrade del mare si basa inoltre su un concetto di intermodalità, una particolare tipologia di trasporto, dove le merci si possano velocemente spostare e trasbordare tra varie tipologie di mezzi. Caso particolare, e in parte separato, del trasporto mercantile è appunto il trasporto passeggeri: in esso infatti la "merce" trasportata è rappresentata dalle persone, i passeggeri appunto, e dal loro bagaglio. Formalmente una nave è definita "nave passeggeri" quando è in grado di trasportare almeno dodici persone (oltre al proprio equipaggio) di età superiore ai sei mesi. Il trasporto passeggeri è caratterizzato da una diversa destinazione degli spazi a bordo, che devono essere per la gran parte destinati ad essere vivibili e fruibili dai passeggeri, e da una maggiore sicurezza determinata dalla particolare importanza e vulnerabilità di quanto trasportato. Il trasporto passeggeri è in generale destinato a due scopi principali: il traghetto, cioè il trasporto vero e proprio delle persone, attraverso un collegamento di linea necessario a creare una rete di connessione tra due luoghi a seconda dei punti di vista separati o uniti dall'acqua; la crociera, cioè la navigazione effettuata per piacere o per diletto, che rappresenta una forma impropria del trasporto navale. In Italia esiste una vera e propria tradizione di famiglie, così dette marinare, imprenditori che hanno investito nel trasporto via mare creando a volte veri imperi mondiali. Un nome, fra tutti, conosciuto nel mondo è quello di Achille Lauro, il più importante armatore europeo negli anni '60. Ed è da qui che ha poi avuto origine uno delle società italiane oggi più importanti nella navigazione merci e passeggeri a livello mondiale: il Gruppo Grimaldi. Il fondatore di questa società, ancor oggi in mano alla famiglia Grimaldi, Guido, era il figlio di Giovanni Grimaldi e di Amelia Lauro, sorella del più conosciuto Achille. Guido, fondò nel 1947 un gruppo multinazionale di logistica integrata, specializzato nel trasporto marittimo di auto, merci rotabili, container e passeggeri. Interamente di proprietà della famiglia Grimaldi, il Gruppo coniuga una visione globale del mercato con tradizioni e valori familiari. Gli Amministratori Delegati del Gruppo sono Gianluca ed Emanuele Grimaldi, figli del fondatore Guido, affiancati dal loro cognato Diego Pacella. Il Gruppo Grimaldi comprende otto principali compagnie di navigazione, tra cui Atlantic Container Line (ACL), Malta Motorways of the Sea (MMS), Minoan Lines and Finnlines. Con una flotta di circa 100 navi, offre servizi di trasporto marittimo di merci rotabili e container tra il Nord Europa, il Mar Baltico, il Mediterraneo, l’Africa Occidentale, il Nord e il Sud America. Inoltre offre servizi di trasporto passeggeri nel Mar Mediterraneo e nel Mar Baltico. Pioniere nello sviluppo di servizi di trasporto marittimo di corto raggio (short sea shipping) ed in particolare delle Autostrade del Mare in Europa. A seguito dell’incorporazione delle compagnie Finnlines e Minoan Lines, il network di Autostrade del Mare gestite dal Gruppo Grimaldi è stato ulteriormente esteso, creando un ponte tra il Mar Mediterraneo, il Nord Europa e il Mar Baltico. Le Autostrade del Mare del Gruppo Grimaldi sono oggi in costante crescita, con l’obiettivo di offrire un ampio ventaglio di collegamenti marittimi veloci, frequenti, affidabili ed economicamente convenienti per il trasporto di camion, trailer, auto ed altre merci rotabili nel Mediterraneo e nel Nord Europa. Crescenti volumi di merci trasportate in precedenza via strada optano per il trasporto marittimo come naturale alternativa alle congestionate autostrade, promuovendo in tal senso la politica dell’Unione Europea volta al trasferimento delle merci dalla rete stradale a modalità di trasporto ambientalmente sostenibili. Una moderna flotta serve la rete di Autostrade del Mare, composta da traghetti, navi Ro/Ro-Passeggeri e puramente Ro/Ro. Tutte hanno un’elevata capacità di carico ed offrono servizi confortevoli per gli autisti e i passeggeri, trasformando il viaggio in un momento di benessere. La rete di servizi Short Sea di Grimaldi Lines è al centro di continui sviluppi, grazie ad ingenti ordinativi di navi Ro/Ro e Ro/Ro-Passeggeri da utilizzare su nuove rotte o a supporto di quelle già esistenti, sulle quali milioni di tonnellate di merci sono trasportate. Ogni settimana migliaia di camion e trailer, che in precedenza utilizzavano la rete autostradale, hanno optato per i servizi offerti dal Gruppo, contribuendo in tal modo a ridurre il traffico e l'inquinamento atmosferico in Europa. Con l'utilizzo di 18 navi, la rete delle Autostrade del Mare si estende nelle direzioni Est-Ovest e Nord-Sud: gli sviluppi più recenti sono i nuovi collegamenti marittimi dall'Italia (incluso Sicilia e Sardegna) verso Spagna, Tunisia, Libia, Marocco Malta e Grecia. Il Gruppo è ora in grado di servire il mercato dei Balcani per i carichi verso la Penisola Iberica, e viceversa attraverso la combinazione dei collegamenti di Grimaldi Lines e Minoan Lines. I camion hanno la possibilità, infatti, di imbarcarsi sulle navi Minoan da Igoumenitsa e Patrasso, sbarcare ad Ancona, raggiungere via strada Livorno o Civitavecchia per poi imbarcarsi verso Barcellona, e viceversa. Tale concetto di trasporto, definito "Long-Bridge", rappresenta un notevole contributo generato dal Gruppo Grimaldi per lo sviluppo di corridoi alternativi all'interno dell'UE, con lo scopo di limitare l'inquinamento atmosferico e la congestione autostradale. Le rete di servizi Short Sea, operata da Finnlines, rappresenta un potente strumento per i traffici commerciali nelle regioni nord europee che affacciano sul Mar Baltico. Direttamente o attraverso le proprie controllate, la società offre servizi di linea regolari per il trasporto di merci rotabili dalla Finlandia alla Germania, Scandinavia, Nord Europa, Gran Bretagna, Polonia, Belgio e Spagna grazie ad una moderna flotta di navi Ro/Ro-Passeggeri e puramente Ro/Ro. Un’attenzione particolare è riservata allo sviluppo del mercato russo, dove Finnlines opera il servizio diretto settimanale TransRussiaExpress, che collega Lubecca-Travemünde (Germania) e San Pietroburgo. Finnlines ha migliorato notevolmente i propri collegamenti tra Lubecca-Travemünde, Gdynia (Polonia) e Helsinki, con un investimento di 500 milioni di euro su cinque navi Ro/Ro-Passeggeri caratterizzate da una capacità di carico di 4.200 metri lineari, ed una velocità di 25 nodi. Tali navi contribuiscono alla salvaguardia dell’ambiente nel Mar Baltico grazie all’utilizzo di tecnologie marine all’avanguardia e trasportando il 30% di merci in più rispetto alle navi precedenti, a parità di consumi energetici. Dal 2000 al 2012 la flotta Grimaldi, di proprietà diretta o indiretta tramite le società controllate, è quasi triplicata, passando da 36 a circa 100 navi. Inoltre, il Gruppo ha ampliato la propria struttura logistica investendo centinaia di milioni di euro in terminal portuali nel Mediterraneo, in Nord Europa e Africa Occidentale e creando società di trasporto terrestre per la distribuzione di autoveicoli in alcuni Paesi europei.  Inoltre la controllata ACL dispone di più di 2.700 trailers nel Nord America. Una flotta così consistente rappresenta il fulcro di una catena logistica verticalmente integrata che dispone di 16 terminal portuali oltre a diverse compagnie per il trasporto stradale e ferroviario. Accanto alla costruzione di un network internazionale di terminal portuali, dal 2001 il Gruppo ha compiuto diverse acquisizioni strategiche e ha acquisito partecipazioni azionarie in compagnie leader nel settore dello shipping, con lo scopo di rafforzare la leadership nel business Ro/Ro, creando altresì un fitta rete di Autostrade del Mare in Europa, sia nel Mediterraneo che nel Mar Baltico, in linea con l'obiettivo dell'Unione Europea di rimuovere carichi dalla congestionata rete stradale. Il più recente di tali sviluppi è stata l'acquisizione, nel 2008, del pacchetto azionario maggioritario della società Minoan Lines, operatore greco leader nel settore Traghetti e Ro/Ro. Minoan Lines è quotata alla Borsa di Atene ed opera con una flotta di proprietà su rotte sia nazionali che internazionali. Prima ancora, nel 2006, il Gruppo ha acquisito il controllo di Finnlines, operatore leader nel Mar Baltico e nel Mare del Nord. Quotata alla Borsa di Helsinki, Finnlines offre servizi per il trasporto di merci e passeggeri in un'area geografica caratterizzata dalla più alta crescita economica d'Europa. Attualmente il personale marittimo e di terra del Gruppo Grimaldi conta più di 10.000 dipendenti. Ogni settimana, le navi della flotta scalano più di 110 porti nelle regioni che affacciano sul Mediterraneo e sul Baltico, così come in Nord Europa, Africa Occidentale, Nord e Sud America, contribuendo, in tal modo, allo sviluppo economico di diversi Paesi. Tutto ciò è reso possibile grazie all'applicazione di tecnologie d'avanguardia e cura di ogni settore di business, una delle flotte più giovani, moderne e rispettose dell'ambiente al mondo, e a notevoli risorse investite nell'istruzione e nella formazione del personale. Il Gruppo è conforme agli standard qualitativi ISO 9002 e agli standard di gestione ambientale ISO 14001.