AGENZIA STAMPA MH
 

 

 

 

 

 


Forlì Basket

 

 

 

Sandr.jpg

DELL'AGNELLO NON CONFERMATO

La Pallacanestro 2015 comunica di aver interrotto il contratto con Sandro Dell'Agnello che quindi non sarà più l'allenatore della squadra di basket Unieuro. Intanto, già cominciano a girare voci su chi sara il prossimo allenatore della formazione forlivese. Si fanno i nomi di Demis Cavina e di Cesare Pancotto, mentre si vocifera pure che rimarrà il General Manager Pasquali. Analizziamo la situazione, questo anno sono state errate completamente alcune scelte che di solito vengono effettuate dal GM, come quelle fallimentari degli americani, che senza ombra di dubbio hanno contribuito alle sconfitte di diverse partite che potevano essere vinte. Il discorso sulla scelta allenatori è, per lo meno stravagante. Si manda via un allenatore come dell'Agnello che sinceramente ha raggiunto in questi tre anni a Forlì degli ottimi risultati ed è stato anche molto sfortunato non certo per colpa sua, vedi gli infortuni e le scelte di americani di cui abbiamo scritto sopra. E, secondo le voci circolanti che speriamo siano frutto solo di fantasia, si pensa di sostituirlo con Cavina, che a Torino, nonostante lo squadrone che aveva a disposizione, non è riuscito nel tentativo di promozione e a Sassari è stato sostituito dopo otto partite. Oppure Pancotto, il quale già negli anni 1987-1989 allenò Forlì, chiamato dal professor Galassi, ma che oggi ci pare un po' anzianotto, 67 anni, e che questo ultimo campionato è stato disoccupato, ha allenato come ultima squadra Cantù (2019-2021) che lo ha esonerato il 25 gennaio 2021 dopo quattro sconfitte consecutive mentre la squadra era ultima in classica e che poi è retrocessa in A2. Errare humanum est, perseverare autem diabolicum. Lasciamo ai lettori e ai tifosi forlivesi trarre le conclusioni su certe scelte della società biancorossa.

 

a.jpgv.jpg

FORLÌ VS CANTÙ (4)

Finisce alla quarta partita l'avventura dell'Unieuro nei play off del campionato di serie A2. Davanti al pubblico amico la formazione guidata da Sandro Dell'Agnello cede le armi, dopo una combattuta battaglia, all'Acqua San Bernardo Cantù che vince con il risultato finale di 61 a 64. C'è subito da precisare che l'incontro è stato indirizzato da un arbitraggio scadente che nel finale ha stravolto il risultato. Manca poco più di un minuto e mezzo al termine dell'incontro, l'Unieuro è avanti di due punti, 60 a 58, e i giocatori di Cantù avvanzano verso l'aerea forlivese. Da Ros entra in area con la palla in mano, marcato da Giacchetti, quasi sotto canestro allarga il braccio destro e colpisce violentemente il capitano forlivese gettandolo a terra. Si tratta chiaramente di sfondamento di Da Ros e invece gli arbitri assegnano scandalosamente il fallo a Giachetti permettendo a Da Ros di segnare i susseguenti due tiri liberi. Si torna quindi a giocare sul punteggio pari (60 a 60) nell'area avversaria, durante il tentativo di un tiro da tre di Giacchetti, che non entra, Bruttini sotto il canestro tenta il recupero del rimbalzo quando viene da dietro trascinato con violenza a terra da Bayehe, la terna arbitrale non fischia il fallo e lascia proseguire il gioco. Due gravissimi errori arbitrali che, in quel finale di partita, hanno influito senza ombra di dubbio sul risultato finale. L'incontro ha messo in evidenza, ancora una volta, le basse percentuali di realizzazione nel tiro da parte dei biancorossi sopperite in parte dalla strenua ed efficace difesa. La società forlivese il prossimo anno dovrà per prima cosa sostituire chi si occupa della scelta dei giocatori, in particolare degli americani, e della formazione della squadra. Questo anno, infatti,  gli americani portati a Forlì si sono rivelati, chi per il gioco e chi per altri motivi, un vero disastro. Dapprima la sostituzione di Carroll con il richiamo a Forlì di Erik Rush, una scelta infelice perché l'americano con passaporto svedese ha ampiamente deluso a parte alcune partite. Rush si è sempre impegnato e specialmente in difesa si è dato molto da fare, ma il suo tiro a canestro è stato quasi sempre molto scarso. Errata anche la scelta di Hayes, che poteva essere un buon realizzatore ma che non è stato possibile utilizzarlo per i noti problemi freudiani del giocatore. La sostituzione con Kalin Lucas sembrava azzeccata con l'americano di Detroit che all'inizio viaggiava con una media superiore ai 16 punti a partita. Poi, improvvisamente, nel momento del maggiore bisogno del suo apporto, Lucas ha smesso di segnare e sul parquet è apparso come l'ombra di se stesso. Anche ieri sera Kalin non è riuscito ad esprimersi a livelli decenti, sbagliando, tra l'altro, il tiro finale da tre che avrebbe permesso all'Unieuro di vincere la partita per un punto di vantaggio (64 a 63). Sbagliando quel tiro, a pochi secondi dal termine dell'incontro, i romagnoli sono rimasti a 61 punti, mentre i canturini hanno potuto usufruire di due tiri liberi, per il susseguente fallo, realizzandone uno e passando da 63 a 64 punti. D'altronde ci appare giusto criticare la scelta di Lucas di effettuare quel tiro fondamentale in considerazione delle percentuali al tiro di ieri sera dell'americano, che doveva essere il punto di forza della formazione, e invece ha forato la retina del canestro due volte su ben 16 tentativi (1 su 8 da due e 1 su 8 da tre). Un risultato negativo che spiega come l'Unieuro avrebbe potuto portarsi a casa il quarto incontro andando a Desio per disputare la bella, lasciando quel tiro a qualcun altro, magari a una entrata di Bruttini, migliore biancorosso della serata, per pareggiare e andare ai supplementari bastava infatti anche un canestro da due punti e non era quindi necessario tentare il più rischioso tiro da lontano. In questi giorni, stanno poi girando alcune voci a Bologna che sostengono che la Fortitudo ha intenzione di riconfermare l'acquisizione di Mattia Palumbo, usufruendo di una clausola del contratto, che a causa della retrocessione della formazione bolognese in A2 sarebbe terminato lasciando libero il giovane giocatore. Se ciò fosse vero, vogliamo sottolineare come sia poco corretto da parte di una società, la Fortitudo, contattare un'atleta, che se pur infortunato e impedito di giocare, fa parte di una squadra che sta ancora partecipando ai playoff del campionato. Ma, ad essere ancora più maligni, si potrebbe ipotizzare che la Fortitudo abbia suggerito a Palumbo di continuare a sostenere che giocando soffre per il dolore dovuto alla pubalgia, per fare riposare e guarire dal disturbo la giovane guardia, pronto per il prossimo campionato della Fortitudo. Questi dubbi possono sembrare cattiverie, ma possiamo assicurare i lettori che queste cose nel basket succedono, come probabilmente anche in altre attività sportive. Tornando all'agonismo si può affermare che la squadra forlivese pur con la sfortuna, gli americani deludenti e alcuni infortuni di pedine fondamentali, ha disputato complessivamente un buon campionato, che, con un po' più di attenzione, poteva finire al meglio. Anche ieri sera, davanti ad un rumoroso e numeroso pubblico di tifosi, i biancorossi, pur andando molto vicini alla vittoria finale, hanno mostrato una deficitaria mira a canestro. Non si può sperare molto quando chiudi una partita con il 38% nel tiro da due e il 17% in quello da tre. Non che Cantù abbia fatto molto meglio, 49% nel tiro da due e 21% da tre, ma il piccolo margine ha permesso ai brianzoli di prevalere pur avendo tirato meno volte dei forlivesi a canestro (Forlì 57 tentativi contro i 46 di Cantù); mentre i rimbalzi si sono praticamente eguagliati (37 Forlì, 36 Cantù). In conclusione per Unieuro un finale di campionato di grande ed efficace difesa, ma anche di grande difficoltà in attacco, con la sola eccezione di Davide Bruttini, che nell'ultima partita sembra essere tornato un giovane e veloce attaccante. I tabellini delle due squadre. Unieuro Forlì: Bruttini 16 punti (4/5), Giachetti 12 (3/5, 0/4), Lucas 10 (1/8, 1/8), Benvenuti 9 (0/4, 1/1), Bolpin 6 (1/3, 1/4), Rush 5 (1/4, 1/4), Natali 3 (1/3), Pullazi 0 (0/2, 0/2) all. Dell’Agnello. Acqua San Bernardo Cantù: Allen 15  punti (4/8, 1/5), Bucarelli 10 (2/3, 2/3), Stefanelli 10 (3/6, 0/2), Da Ros 10 (4/8, 0/3), Nikolic 7 (2/3, 1/1), Vitali 5 (1/2, 0/3), Cusin 4 (2/4), Bayehe 3 (0/2), Severini 0 (0/1, 0/2), all. Sodini.

 

a.jpgAH.jpgAH6I4856.jpgIMG_7462.jpg

FORLÌ VS CANTÙ (3)

L'Unieuro Forlì vince il terzo incontro di playoff con l'Acqua San Bernardo Cantù con il risultato finale di 76 a 72. La formazione biancorossa guidata da coach Sandro Dell'Agnello si esalta davanti al pubblico amico (2.385 paganti) e dopo un secondo periodo in cui concede troppo in difesa agli avversari si riscatta nel secondo tempo con una difesa arcigna e impenetrabile che consente ai brianzoli di realizzare appena 24 punti, la metà esatta dei 48 punti realizzati nei primi venti minuti. A trascinare i forlivesi è un'incredibile prestazione di Rei Pulazzi, il quale termina la partita con un eccezionale risultato personale: top scorer dell'incontro con 20 punti totali segnati, 3 su 3 tentativi dalla lunga distanza, 5 su 7 da sotto canestro e ben 8 rimbalzi recuperati. Un fenomeno, il ragazzo italo albanese, che da quando è a Forlì si è sempre migliorato di partita in partita, dimostrando nella fase finale di meritare un rinnovo di contratto con la società romagnola. Il successo forlivese avviene nel momento del ritorno di Kalin Lucas, l'americano stranamente in ombra negli ultimi incontri, dopo un primo tempo ancora anonimo (un solo punto segnato su tiro libero), dopo l'intervallo lungo ritorna quello di un tempo e inizia a centrare la retina segnando altri 13 punti di cui 6 frutto di tiri da fuori area. Viceversa l'altro straniero di Forlì, Erik Rush, questa volta manca il canestro (appena 6 punti per lui) ma si esibisce in difesa catturando otto rimbalzi e stoppando due tiri avversari, oltre a elargire ai compagni quattro assist. Con Pullazi che sul parquet del PalaGalassi si esalta, anche Riccardo Bolpin si rende protagonista di una prestazione a tutto tondo realizzando 14 punti totali, con 4 su 7 da tre, recuperando cinque rimbalzi, una stoppata e tre assist. Un poco distratti Giachetti e Benvenuti, con il capitano che continua a sprecare tiri da lontano, 1 su 5 da tre, ma che conduce la squadra con la sua solida esperienza. Benvenuti dopo il disastro di gara 2 riesce a migliorarsi in difesa ed anche nel tiro, ma i piloni biancorossi mancano ancora sotto canestro, dove Bruttini, troppo lento, non segna neanche un punto e dove la percentuale complessiva è ancora molto al disotto della media (36%). Ancora in difficoltà il senatore Natali, che segna subito un canestro da lontano ma che poi vivacchia in sofferenza. L'Unieuro sarà di nuovo al PalaGalassi sabato sera per la quarta gara, dovesse di nuovo sopravanzare Cantù, giocherà martedì la bella nel palazzetto di Desio, dove, a quel punto, tutto potrà succedere. La cronaca della partita. Senza Palumbo, Dell’Agnello parte con Lucas, Bolpin, Rush, Natali e Benvenuti. Dopo i primi 5 punti canturini, l’attacco Unieuro si scalda: Natali mette la prima tripla della partita, Benvenuti e Bolpin lo seguono a ruota e, dopo 4 minuti, è 14-8, con altri due liberi di Natali. Cantù accorcia, Rush mette un’altra tripla (sarà 5/9 per l’Unieuro dopo 10 minuti) ed il quarto si chiude sul 19-19 con la conclusione di Da Ros. Stefanelli trova punti per gli ospiti, mentre l’Unieuro si affida a Pullazi, che ne segna 9 nei primi 5 minuti di secondo quarto, fino al 28-34 di metà periodo. Giachetti trova un canestro dei suoi, e Benvenuti ne fa quattro di fila per tenere a contatto i biancorossi (34-39), ma nel finale di periodo è ancora Stefanelli a segnare e Cantù allunga: all’intervallo è 38-48. Lucas e Pullazi aprono il quarto, poi Allen e Bayehe ridanno margine agli ospiti. Ma l’Unieuro è in fiducia e, partendo dalla difesa costruisce un parziale di 11-2 che vale il pareggio a quota 54, dopo le tre triple di fila (due Bolpin e una Pullazi) ed il canestro di Lucas. Si entra negli ultimi minuti del periodo e, quello che succede in campo, trascina l’Arena, e viceversa: Lucas segna ancora per il sorpasso, e Giachetti ne fa 5 di fila, fino alla tripla che vale il 62-58 a fine terzo quarto. Lucas riparte da dove aveva chiuso, ovvero con due triple di fila che danno il +4 ai biancorossi (68-64). La tensione sale e si entra in una fase della partita nella quale non si segna mai, con alcune difese dell’Unieuro davvero di pregevole fattura: Rush segna la tripla del 72-66 a 4 minuti dalla fine, ma Cantù rientra fino al pareggio a 45 secondi dalla fine. Lucas sbaglia una tripla, ma Pullazi è determinato a rimbalzo, recupera il pallone e segna il canestro del vantaggio (74-72). Di là, la difesa porta alla persa di  Bucarelli e, dopo i falli sistematici, Giachetti fa 2/2 e porta i suoi a Gara 4. I tabellini delle due squadre. Unieuro Forlì: Pullazi 20 punti (5/7, 3/3), Bolpin 14 (1/2, 4/7), Lucas 14 (2/7, 3/9), Giachetti 9 (2/6, 1/5), Benvenuti 8 (2/4, 1/1), Rush 6 (0/4, 2/3), Natali 5 (0/1, 1/3), Bruttini 0 (0/2). All: Dell’Agnello. Acqua San Bernardo Cantù: Stefanelli 17 punti (1/2, 4/7), Nikolic 17 (5/6, 2/3), Da Ros 12 (2/4, 2/4), Allen 11 (4/8, 1/4), Bayehe 6 (2/5), Cusin 5 (2/3), Bucarelli 4 (2/3, 0/4), Severini 0 (0/2 da tre), Vitali 0 (0/3, 0/2). All: Sodini.

 

a.jpga.jpgb.jpg

CANTÙ VS FORLÌ (2)

L'Unieuro rischia di smentire se stessa, nel secondo incontro del Girone Argento dei playoff, con una prestazione, nel palasport di Desio, che mette in seria difficoltà gli avversari di Cantù, ma dopo aver combattuto alla pari per tre quarti di partita, alla fine cede di schianto (finale 71 a 62). Il fatto ormai acquisito è che la formazione di coach Sandro Dell'Agnello sembra cedere fisicamente non riuscendo ad esprimersi per tutta la durata della partita. Sabato scorso l'Unieuro ha segnato appena cinque punti nell'ultimo quarto, mentre ieri sera si è praticamente ripetuta segnando solo nove punti, meno di uno al minuto. Questa spossatezza che investe un po' tutta la squadra si è notata negli ultimi anni verso la fine del campionato, un cedimento che, come già ripetutamente sostenuto, potrebbe dipendere da un'errata preparazione atletica, che potrebbe essere anche la causa di infortuni come l'ernia al disco che anno scorso colpì Erik Rush o come la pubalgia che sta impedendo a Mattia Palumbo di essere sul parquet. Una situazione questa che la società dovrà prendere in considerazione per il prossimo anno. L'Unieuro vista ieri sera è apparsa in parte completamente diversa di quella della prima partita, riuscendo a mettere in difficoltà gli avversari di Cantù con una difesa molta aggressiva e un approccio ai rimbalzi completamente diverso, tanto che al termine i biancorossi forlivesi hanno potuto contare 40 rimbalzi recuperati di cui ben 13 in attacco, contro i 34 di Cantù con solo 4 in attacco. Purtroppo tutti questi rimbalzi recuperati, specialmente in attacco, non sono serviti granché per il disastroso apporto dei due lunghi di Forlì, Davide Bruttini e Lorenzo Benvenuti, che hanno sbagliato canestri già praticamente fatti, non riuscendo a concretizzare sotto la retina avversaria anche alcuni semplici appoggi. Le percentuali di realizzazione appaiono chiare: Bruttini 2 su 9, Benvenuti 1 su 9; tre canestri da sotto realizzati su 18 tentativi. Pur considerando che complessivamente i forlivesi hanno tirato a canestro più volte degli avversari (66 volte contro 58), è proprio il tiro da due che alla fine incide sulla sconfitta romagnola, perché nel tiro da tre l'Unieuro ha fatto meglio dei brianzoli: da due Forlì 41% contro Cantù 61%; da tre Unieuro 31% contro Acqua San Bernardo 28%. Alla squadra di coach Dell'Agnello, nel secondo incontro con Cantù, è mancato anche l'apporto fondamentale di Kalin Lucas. L'americano non tira più a canestro, solo tre tentativi di tiro, con due unici punti realizzati durante il terzo quarto, al 26'20". Praticamente Lucas fa ora solo il regista e portatore di palla dimenticando il suo ruolo di guardia, distribuisce ben otto assist che però non servono a nulla per la mancata realizzazione da parte dei lunghi forlivesi. Mancano quei 16 punti di media a partita che all'inizio Lucas aveva fatto vedere di avere nelle mani. Non si comprende però perché l'americano, pur particolarmente pressato dagli avversari, sembri avere paura di sbagliare e per questo non provi nemmeno a tirare. Così come non si comprende l'alterno rendimento di Erik Rush che passa in pochi giorni da una scadente prestazione a un'altra performante e convincente. L'americano con passaporto svedese, stranamente, si sdoppia in due atleti completamente diversi senza continuità e logica. Nel secondo incontro con Cantù, Rush è stato fondamentale insieme a Riccardo Bolpin ed anche a Jacopo Giachetti, che però, dopo un primo tempo positivo, nella seconda parte della partita è un po' scomparso. Rush, Bolpin e Giachetti sono stati gli unici a terminare in doppia cifra. Alla fine il commento di Dell'Agnello è veritiero e onesto sul comportamento della squadra; il coach Unieuro loda i propri giocatori per la difesa a zona che ha intrappolato gli avversari brianzoli limitandoli a segnare solo una settantina di punti, ma nello stesso tempo riconosce come i biancorossi siano mancati sotto il canestro, sottolineando che una maggiore attenzione dentro l'arco da parte dei lunghi avrebbe potuto portare ad un risultato favorevole. Dell'Agnello cercherà di riproporre la stessa difesa e attenzione nella terza partita di giovedì prossimo che si disputerà al PalaGalassi di Forlì. La cronaca della partita. Canturini alla palla a due con Bucarelli, Allen, Severini, Da Ros e Bayehe in quintetto; la risposta ospite è invece affidata a Lucas, Bolpin, Rush, Natali e Benvenuti. Dunque, in campo dal primo minuto gli stessi dieci giocatori di Gara 1. Buona partenza della S.Bernardo, in un amen avanti 5 a 0. Tuttavia, come nella fase iniziale di Gara 1 è sempre Bolpin a contrastare l’avanzata biancoblù, siglando il momentaneo -2. Il team romagnolo trova poco dopo, con Rush, il canestro del 7 pari a metà quarto. Ci pensa capitan Da Ros, a tre minuti e mezzo dalla fine della prima frazione, a dare nuova linfa a Cantù, tornata avanti 11 a 7. È sempre Rush, però, a guidare i suoi ad accorciare le distanze. 11-10 al 7’, coach Sodini inaugura i time out a sua disposizione. A poco meno di ottanta secondi dal termine, Giachetti, sotto canestro, trova il tap-in del +4 ospite. 11 a 15. Sempre Giachetti, con classe ed esperienza, tira fuori dal cilindro un jolly importante, completando dalla lunetta uno spettacolare gioco da quattro punti. 13-19 al 10’. Tutta un’altra Cantù in avvio di secondo quarto, molto più decisa e concreta in attacco, obbligando coach Dell’Agnello a spendere il primo time out dopo appena 59 secondi. Al rientro sul parquet puntualissimo il sorpasso brianzolo, con una tripla centrale di Vitali, 36 anni oggi. Giachetti, sempre lui, per la momentanea parità. 23 a 23 al 15’. Dopo che Cantù era tornata avanti in più occasioni avanti di due possessi, Forlì trova di nuovo un guizzo con Bolpin, che realizza il -1. 29-28 al 17’. Immediata la reazione biancoblù, con un canestro di Bayehe accolto dagli applausi scroscianti del PalaDesio. Lo stesso Bayehe, neanche quaranta secondi dopo, è autore di un altro canestro importante che ferma il parziale sul 33 a 31 a poco più di un minuto e mezzo dall’intervallo. Time out Unieuro. È partita vera a Desio: 35 pari a 40’’ dalla pausa lunga. Nel finale Cantù riesce con merito a rimettere la testa avanti nel punteggio, chiudendo i primi venti minuti sul 38 a 36. Bolpin il migliore al rientro negli spogliatoi con 13 punti, in doppia cifra assieme al compagno Giachetti, 12 per lui. La seconda parte del match inizia nuovamente con grande equilibrio: Pullazi trova un gran canestro che consente ai romagnoli di agganciare ancora Cantù. 40 pari al 24’. Nei tre minuti successivi non si segna quasi mai, poi Lucas, per Forlì, e Nikolic, per i brianzoli, sbloccano l’equilibrio. 46-42 a ridosso degli ultimi due minuti di terzo periodo. Time out Unieuro. Alla ripresa, dall’angolo, Rush piazza la tripla del controsorpasso. Parziale favorevole ai biancorossi che, trascinati da un Rush in grande spolvero, riescono ad allungare sul 50 a 46 ospite. Time out S.Bernardo, questa volta. Nikolic, il migliore nel terzo quarto, trova il 50 pari grazie a un bel guizzo. Tuttavia, è la squadra forlivese a presentarsi in vantaggio all’ultimo quarto; 50-53 al 30’. Il rovente pubblico canturino non si scompone e l’Acqua S.Bernardo, travolta da un clamoroso entusiasmo, riesce a tornare avanti. Desio è una bolgia: la squadra di coach Sodini ne beneficia mettendo la freccia, sfrecciando sulla corsia di sorpasso. Cantù è imprendibile e con audacia infila altri due punti. Di Stefanelli il jolly del momentaneo +7. 60-53 al 34’. Il divario aumenta grazie a una “triplona” di Allen e all’esperienza di Cusin. Cantù per la prima volta avanti di dieci nell’arco del match. 65-55, PalaDesio sempre più trascinante. Pullazi tenta la difficile rimonta della Unieuro, ma a vincere sono i biancoblù. Finisce 71 a 62. Giovedì 12 maggio Gara 3 in programma alla Unieuro Arena di Forlì, con la S.Bernardo che potrà godere del suo primo match point.  I tabellini delle due squadre. Unieuro Forlì: Bolpin 16 punti (1/2, 4/8), Rush 14 (4/7, 2/5), Giachetti 14 (5/7, 1/6), Pullazi 8 (1/2, 2/5), Bruttini 5 (2/9), Benvenuti 3 (1/9, 0/2), Lucas 2 (1/1, 0/2), Natali 0 (0/1 da 3), Ndour 0. All. Dell’Agnello. Tiri da 2: 15/37 (41%). Tiri da 3: 9/29 (31%). Tiri liberi: 5/9 (55%). Rimbalzi: 40, offensivi 13 (Rush 8). Perse: 16. Recuperi: 8. Assist: 12 (Lucas 8). Acqua San Bernardo Cantù: Allen 14 punti (2/8, 2/5), Nikolic 12 (6/8, 0/3), Da Ros 11 (4/5, 1/4), Stefanelli 8 (2/3, 1/4), Bayehe 8 (4/5, 0/1), Vitali 6 (2/5 da 3), Cusin 5 (2/2), Bucarelli 4 (0/2, 0/1), Severini 3 (1/2 da 3). All. Sodini. Tiri da 2: 20/33 (61%). Tiri da 3: 7/25 (28%). Tiri liberi: 10/12 (83%). Rimbalzi: 34, offensivi 4 (Allen 7). Perse: 12. Recuperi: 10. Assist: 21 (Vitali 10).

 

CANTU_UNIEURO G1 (2).jpgCANTU_UNIEURO G1 (3).jpgCANTU_UNIEURO G1 (1).jpg

CANTÙ VS FORLÌ (1)

Alcuni mesi fa, all'ultima conferenza stampa pre-partita (che solitamente l'Unieuro indice nella sala stampa del PalaGalassi il giorno antecedente quello della partita) a cui partecipammo, Sandro Dell'Agnello, come abbiamo già a suo tempo raccontato, ci disse chiaramente che non capivamo nulla di pallacanestro. Da quella volta, naturalmente, non siamo più andati alle conferenze stampa dell'allenatore biancorosso, nonostante i ripetuti inviti cortesemente inviateci ogni volta dall'addetto stampa della società. Dopo aver assistito, nel palasport di Desio, al primo incontro dei play off che l'Unieuro ha disputato contro Cantù, perdendo con il risultato finale di 77 a 55, sentiamo il bisogno di rispondere a quella accusa di incompetenza rivoltaci da Dell'Agnello. Desideriamo precisare che sulla carriera professionale di Sandro dell'Agnello non possiamo certo avere dei dubbi, è stato un grande giocatore di basket e probabilmente anche un buon allenatore. Ma è sull'intera società forlivese che ci sentiamo di dubitare sulla mancanza totale di competenza, considerando i continui e ripetuti errori: dalla scelta dei giocatori italiani, a quella dei due primi americani, poi con la decisione di riportare a Forlì un Eric Rush problematico e deludente, infine con l'estrema lentezza che si è impiegata per sostituire Kenny Hayes, che ha portato la formazione forlivese a disputare e perdere alcune importanti partite giocate senza l'apporto del secondo americano. Qualche dubbio lo abbiamo anche sulla preparazione atletica dei giocatori che sembrano spossati e stanchi e che soffrono di lesioni, come la pubalgia di Palumbo, che potrebbero essere provocate dall'esagerato carico. Ma la cosa che probabilmente fa più arrabbiare gli stessi tifosi, è che, arrivati bene o male a disputare i play off, la società abbia deciso di non rinforzarsi con l'inserimento di un ulteriore atleta, così come fatto da altre squadre, anche in considerazione della impossibilità di utilizzare una pedina fondamentale come Mattia Palumbo. Ma come è possibile che nessun dirigente abbia pensato di cercare un sostituto che potesse, nei play off, dar man forte alla formazione già in evidente difficoltà. Forlì ha visto una squadra come Cantù, pur considerata una delle formazioni favorite per la promozione, rinforzarsi con l'inserimento di Luca Vitali, e ciò nonostante non ha cercato un sostituto di Palumbo, che, tanto per fare un nome, poteva provenire dalla stessa formazione napoletana di Vitali. Ci riferiamo naturalmente a Pierpaolo Marini, che non solo sarebbe stato l'uomo giusto per questi play off, ma avrebbe senz'altro anche generato una spinta nei tifosi forlivesi che lo hanno sempre sostenuto ed amato. La società forlivese sembra aver ormai chiuso in anticipo il campionato con la squadra che appare in totale disarmo. Con Cantù i biancorossi forlivesi hanno segnato cinque punti nell'intero ultimo quarto, un record mondiale negativo da trascrivere negli annali della storia della pallacanestro. Forse, a questo punto, l'Unieuro farebbe miglior figura non ritornando lunedì a Desio per la seconda partita, tanto tutto finirà davanti al probabile poco pubblico del PalaGalassi nel terzo incontro. Ci piacerebbe essere smentiti, come dice un vecchio detto "la speranza è sempre l'ultima a morire", ma quando si fanno partite con percentuali ridicole non solo dalla lunga distanza, ma ancor peggio da sotto canestro, c'è poco da sperare. La cronaca della partita ci pare questa volta inutile, evidenziamo solo le percentuali al tiro dell'Unieuro: 20% (5 su 25) dalla distanza e 35% da due (14 su 40), davvero poco considerando anche i 47 rimbalzi recuperati da Cantù contro i 31 di Forlì. La squadra brianzola ha tra l'altro giocato con un solo americano, dovendo rinunciare all'infortunato Zack Bryant. Dell'Unieuro si salvano appena solo Pullazi e Bolpin; pochi i punti dei due americani forlivesi, Rush 5, disastroso e Lucas 9, non in giornata. I tabellini delle due squadre: Unieuro Forlì: Pullazi 11 punti (2/2, 1/4), Bolpin 11 (1/5, 3/7), Lucas 9 (3/11, 0/4), Benvenuti 5 (2/5, 0/1), Bruttini 5 (2/5), Rush 5 (1/2, 1/6), Giachetti 5 (1/7, 0/1), Natali 2 (1/1, 0/2), Ndour 2 (1/1), Bandini 0 (0/1). Acqua San Bernardo Cantù: Allen 13 punti (5/9, 1/5), Stefanelli 12 (3/3, 2/5), Bayehe 12 (4/7), Cusin 12 (4/5, 0/1), Nikolic 10 (2/3, 2/2), Vitali 8 (2/2, 1/2), Bucarelli 6 (2/4, 0/2), Da Ros 2 (1/5, 0/1), Severini 2 (1/2, 0/3), Borsani 0 (0/1).