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GIORNATA EUROPEA

CULTURA EBRAICA 2021

È stata presentato questa mattina, presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura, il programma della ventiduesima Giornata Europea della Cultura Ebraica, che si terrà in Italia domenica 10 ottobre e alla quale aderiscono centootto località del nostro Paese, distribuite in sedici regioni, da nord a sud alle isole. L’incontro, introdotto e moderato dal giornalista e scrittore Corrado Augias, ha visto partecipare il Ministro della Cultura Dario Franceschini, la Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni, la Vicepresidente della Comunità Ebraica di Padova Gina Cavalieri. “La ricchezza del programma dimostra la vitalità straordinaria delle comunità ebraiche italiane”, ha detto Franceschini. “Il tema di quest’anno, ‘dialoghi’, è di estrema attualità: la globalizzazione porta con sé molte paure, soprattutto paura della diversità, che si caratterizza per la carenza del dialogo e di conoscenza dell’altro. Una giornata come questa aiuta molto, proprio nel dialogo. E in questo senso sono orgoglioso di avere contribuito, prima come parlamentare e poi come Ministro, alla nascita del Meis, il museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah di Ferrara: che non è solo un luogo per ricordare la Shoah, ma per ricordare il ruolo della cultura ebraica nel Paese”. Un’opinione condivisa da Di Segni, che ha sottolineato come “la storia dell'ebraismo è sia una storia di chiusura e ghettizzazione nei periodi più bui e tristi, ma anche storia del dialogo in periodi culturalmente più luminosi e felici. Il dialogo è parte costitutiva della cultura ebraica, è parlare non per imporsi ma per formare sé stessi. Noi come comunità ebraiche italiane, accanto al nostro doveroso impegno sulla Memoria, portiamo avanti con forza l’impegno per la cultura e per il dialogo”. “Siamo convinti che Padova sia la città adatta per il tema del Dialogo”, ha detto Cavalieri. “Quella della nostra comunità ebraica è una storia di integrazione fortissima e continua, anche nei periodi più difficili. La nostra è una comunità piccola ma ‘resiliente’, che dialoga con le istituzioni, il mondo della cultura e le altre autorità religiose. Il programma degli eventi per la Giornata si svolgerà in più giorni, con il tema dialogo declinato in modi molto diversi nelle varie iniziative”. La Giornata partirà proprio dalla “Città capofila”: l’inaugurazione nazionale è infatti prevista alle ore 10.00 di domenica 10 ottobre a Padova, presso l’auditorium del centro culturale Altinate-San Gaetano (via Altinate, 71), alla presenza di Autorità nazionali e locali. La città, sede di un’antica e prestigiosa Comunità ebraica, ospiterà un fitto programma di eventi. La manifestazione, alla quale aderiscono trentacinque Paesi europei, è coordinata e promossa nel nostro Paese dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Quest’anno, quale ‘fil rouge’ a unire idealmente tutti gli eventi, è stato scelto il tema “Dialoghi”: un modo per sottolineare l’importanza dell’incontro e del confronto interculturale, che sarà declinato nelle tante iniziative con diverse modalità, tra visite guidate e incontri d’autore, concerti e spettacoli teatrali, mostre d’arte e degustazioni kasher, contributi video, momenti di approfondimento e attività per famiglie. La Giornata Europea della Cultura Ebraica gode del Patrocinio del Ministero della Cultura, del Ministero dell’Istruzione, del Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani. È inoltre riconosciuta dal Consiglio d’Europa. Partecipano alla Giornata in Italia le seguenti località: ABRUZZO: Pescara - CALABRIA: Arena, Belvedere Marittimo, Bova Marina, Catanzaro, Caulonia, Cittanova, Cosenza, Cropani, Crotone, Ferruzzano, Gerace, Motta San Giovanni, Nicotera, Palmi, Piscopio, Reggio Calabria, Rende, Roccelletta di Borgia, San Floro, Santa Maria del Cedro, Soriano Calabro, Stilo, Tarsia, Vibo Valentia, Zambrone - CAMPANIA: Napoli - EMILIA ROMAGNA: Bologna, Carpi (Fossoli), Cento, Cesena, Correggio, Cortemaggiore, Ferrara, Finale Emilia, Lugo di Romagna, Modena, Parma, Reggio Emilia, Soragna – FRIULI VENEZIA GIULIA: Gorizia, Trieste, Udine - LAZIO: Alatri, Cassino, Fiuggi, Segni, Roma - LIGURIA: Genova - LOMBARDIA: Bozzolo, Mantova, Milano, Ostiano, Pomponesco, Sabbioneta, Soncino, Viadana - MARCHE: Ancona, Fano, Jesi, Pesaro, Senigallia, Urbino - PIEMONTE: Acqui Terme, Alessandria, Asti, Biella, Carmagnola, Casale Monferrato, Chieri, Cuneo, Fossano, Ivrea, Mondovì, Nizza Monferrato, Saluzzo, Torino, Vercelli - PUGLIA: Alberobello, Bari, Barletta, Foggia, Lecce, Manduria, Oria, San Nicandro Garganico, Taranto - SARDEGNA: Cagliari - SICILIA: Castroreale, Enna (Agira), Marsala, Mazara del Vallo, Modica, Palermo, Siracusa, Trapani - TOSCANA: Firenze, Livorno, Pisa, Pitigliano, Siena - TRENTINO ALTO ADIGE: Merano - VENETO: Conegliano, Padova, Portobuffolè, Rovigo, Venezia, Vittorio Veneto. I 35 Paesi europei che aderiscono sono: Austria, Belgio, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Moldavia, Montenegro, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina, Ungheria. In Europa la Giornata è coordinata dall’AEPJ - The European Association for the Preservation and Promotion of Jewish Culture and Heritage. I programmi dei singoli Paesi sono consultabili sul sito www.jewisheritage.org

 

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VILLA D'ESTE 2021

La Ferrari 250 GT del 1956 presentata da Brian Ross ha ottenuto il riconoscimento di “Best of Show” della Giuria del Concorso di Eleganza Villa d’Este 2021. Sabato la Lancia Dilambda del 1930 di Filippo Sole si è aggiudicata la “Coppa d’Oro” grazie al referendum pubblico tra i partecipanti. Si è conclusa ieri una speciale edizione del Concorso di eleganza Villa d’Este, patrocinato da BMW Classic, che ha visto sfilare nei giardini del Grand Hotel Villa d’Este cinquanta vetture straordinarie, appartenenti a otto decenni, che sintetizzano le interpretazioni  più suggestive ed emozionanti della storia dell’automobile. Il premio “Coppa d’Oro”, assegnato grazie ai voti del pubblico presente, è andato alla Lancia Dilambda Serie I Drop Head Coupé del 1930, portata in concorso da Filippo Sole. Il premio principale “Best of Show” assegnato dalla Giuria del Concorso se l’è aggiudicato lo statunitense Brian Ross che ha presentato una Ferrari 250 GT TDF Coupè Pininfarina del 1956.

 

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TORNA POSTALMARKET

Reazione oltre ogni aspettativa dei fan, i cataloghi messi in vendita con il voucher scontato andati a ruba, la promozione è sospesa dieci giorni prima della sua fine. In ottobre torna in edicola il catalogo più amato dagli italiani. L’azienda: “Non ci aspettavamo tanto affetto”. Si sapeva che il ritorno di Postalmarket era atteso. Ma nessuno immaginava quanto. Ebbene, in pochi giorni sono andati letteralmente a ruba le copie che la società aveva posto in vendita con uno sconto speciale e in preordine (il costo di copertina ridotto da 9,9 euro a 6,9; in aggiunta un voucher da 10 euro per il primo acquisto). Di qui, la decisione di annunciare sui social network il sold out con oltre 20.000 persone che si sono registrate alla newsletter. “Non ci aspettavamo tanto affetto dai nostri fan storici”, fanno sapere dall’azienda. “Sapevamo dell’amore che c’era verso il catalogo che ha rappresentato la storia dell’Italia e dei suoi consumi. Ma adesso ne abbiamo la prova concreta. Le aspettative sono alte, saremo in edicola ad ottobre con il catalogo suddiviso in sei mondi, dentro ai quali ci sarà la bellezza dei prodotti italiani. Non vediamo l’ora che questa avventura inizi davvero”. Il modello di business di Postalmarket è totalmente innovativo. In era di e-commerce e di vendite on line, infatti, il catalogo propone una selezione di prodotti autorevole, dà la garanzia del proprio marchio e dei prodotti posti in vendita. E per questo raggiunge il target delle persone meno giovani, o quantomeno quelle che non amano gli acquisti on line. Ma in questa rinascita di Postalmarket (il tema della “rinascita” sarà centrale in tutta la comunicazione) ci saranno anche le tecnologie più avanzate. L’ecommerce di supporto, che ovviamente ammicca a chi, invece, preferisce fare acquisti solo on line, è sviluppato con tecnologia Storeden e di supporto ci sarà anche una app con tanto di realtà aumentata (inquadrando il catalogo sarà possibile vedere dei video sui prodotti). In copertina confermata la scelta di Diletta Leotta, volto che andrà ad aggiungersi alle icone di stile e di moda che negli anni hanno occupato la copertina della rivista, come Ornella Muti, Romina Power, Carla Bruni, Cindy Crawford, Claudia Schiffer e molte altre. La versione cartacea accoglierà una selezione accurata di prodotti degli oltre 150 marchi italiani divisi in sei categorie: abbigliamento donna/uomo e accessori, intimo, casa, salute e bellezza, cibo e bevande, tempo libero. Ma il catalogo avrà anche contenuti giornalistici con firme autorevoli, curiosità e consigli sullo shopping. “Per questa prima edizione è stato scelto il filone conduttore della rinascita”, concludono dalla società proprietaria del marchio. “La storia italiana di Postalmarket si identifica con l’italianità e quindi saranno presenti solo ed esclusivamente aziende italiane e che rappresentano perfettamente l’identità del nostro territorio, che sta lavorando in questi mesi per rinascere e ritornare alla normalità”.

 

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“DO YOU KNOW AI?”

Fino a che punto le nuove tecnologie possono influenzare le nostre scelte e quali sono i limiti nella relazione uomo-macchina? Questi interrogativi verranno affrontati e approfonditi durante il quinto e ultimo appuntamento di e-Talk@BOSCH, organizzato dalla scuola di formazione BOSCH TEC.Giovedì 7 ottobre, alle ore 18:00 in diretta streaming, si svolgerà Do you know AI?, l’incontro per scoprire insieme agli esperti delle nuove tecnologie le sorprendenti connessioni tra Essere Umano e Intelligenza Artificiale, con un focus particolare all’aspetto etico. L’obiettivo, come negli appuntamenti precedenti, è quello di voler approfondire le competenze che sono necessarie in questo delicato e complesso momento storico. In particolare, l'intelligenza artificiale sta entrando sempre più a far parte della nostra vita quotidiana: cambierà il modo in cui viviamo, lavoriamo, facciamo acquisti, viaggiamo e interagiamo gli uni con gli altri, aiuterà a creare prodotti e soluzioni più intelligenti. La nostra responsabilità sarà dunque quella di perseguire una tecnologia che sia al fianco e migliori il benessere della società. La partecipazione all’e-Talk@BOSCH è gratuita e aperta al pubblico; per seguire l’evento in diretta streaming, basta registrarsi al seguente LINK. L’iscrizione è valida e unica per tutti gli eventi del ciclo “Smart Learning Experience” - approfondimento sulle competenze del futuro della scuola di formazione BOSCH TEC.

 

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34° FESTIVAL LISZT

A 210 anni dalla nascita di Liszt, nei luoghi italiani del Romanticismo Europeo tornano musica e spettacoli, fra l’omaggio al centenario della nascita del pianista György Cziffra e la celebrazione di Dante con le incisioni di Gustave Dorè e la voce narrante di Manuela Mandracchia. Dal 10 ottobre al 28 novembre, nella cornice dello storico palazzo nobiliare Palazzo Savelli, Albano (Piazza della Costituente, 1) – Albano (RM), torna con la sua 34° edizione il Festival Liszt Albano, il festival lisztiano più longevo e di eccellenza in Italia già inserito nel 2018 fra le manifestazioni dell’Anno Europeo Del Patrimonio Culturale. Nel 210° anniversario della nascita di Franz Liszt, un ritorno di Liszt nei luoghi di Liszt e di tutti gli artisti ed intellettuali che hanno animato il Romanticismo Europeo lasciandosi ispirare dalle meraviglie del Centro Italia. Un alternarsi di grandi nomi per cinque appuntamenti domenicali con János Balázs, Marco Scolastra, la Roma Tre Orchestra, Maurizio D’Alessandro, Gabriele Pieranunzi, Massimo Giuseppe Bianchi e Manuela Mandracchia. Si parte il 10 ottobrealle ore 21:00 presso Palazzo Savelli con il pianista ungherese János Balázs considerato uno dei maggiori virtuosi della scena internazionaleed erede del maggiore interprete lisztiano del ‘900 il pianista György Cziffra del quale si festeggia il centenario della nascita. Il concerto viene infatti organizzato in collaborazione con il György Cziffra Memorial Year. Nel programma che verrà eseguito, oltre alla Fantasia dopo una lettura di Dante di Liszt e alla Ballata op. 23 e alcuni valzer di Chopin e Liszt, si metteranno in risalto anche le capacità virtuosistiche di rielaborazione e improvvisazione dello stesso János Balázs (con le Danze ungheresi n. 5 e 6 di Brahms o le reminiscenze parafrasi da Johann Strauss) secondo la tradizione iniziata da Liszt e continuata nel ‘900 appunto da Cziffra del quale János Balázs ne è l’erede. Si prosegue il 31 ottobre ore 18:00 con Chopin, un ritratto, con Marco Scolastra nel duplice ruolo di pianista e narratore, e poi il 7 novembre, ore 18:00 con Ottocento/Novecento ovvero Liszt incontra il Novecento, con la Roma Tre Orchestra (direzione del giovane Sieva Borzak) che presenterà Mahler (il celebre Adagetto dalla 5° sinfonia) la Wanderer Fantasie di Schubert-Liszt e la Maledition di Liszt nelle versioni per pianoforte e orchestra nell’interpretazione del giovanissimo e talentuoso pianista Francesco Maria Navelli, per terminare con Aaron Coplande il suo Concerto per clarinetto interpretato da Maurizio D’Alessandro. In ambito cameristico, il 14 novembre alle ore 18:00, il festival incontra Gabriele Pieranunzi - 1° violino solista dell’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli - con il pianista Massimo Giuseppe Bianchi che eseguiranno un programma di impronta romantica con musiche di Beethoven (sonata n. 4 op. 25 “La primavera”) Schumann (Sonata n. 1) erari brani dello stesso Liszt (La lugubre gondola, Elegia e Romance oubliee). Il festival chiude il 28 novembre con Il Viaggio di Dante, il sogno di Liszt, a Palazzo Savelli alle ore 17 con replica alle ore 19.30. Verrà eseguita la Sinfonia Dante nella versione cameristica per due pianoforti (Vincenzo Maltempo e Michelangelo Carbonara) e coro femminile, con la proiezione delle incisioni di Gustave Dore e la voce narrante dell’attrice Manuela Mandracchia. Una composizione per la quale lo stesso Liszt aveva pensato non solo ad un’esecuzione in forma di concerto ma ad una vera e propria messa in scena spettacolare. In questo senso le terrificanti proiezioni delle incisioni di Gustave Dorè con l’intreccio della recitazione costituiscono una immersione nel flusso della musica immaginativa di Liszt confermando quell’idea di multimedialità ante litteram da lui intuita. Il festival propone inoltre due mostre a ingresso libero: dal 30 ottobre al 14 novembre presso il Museo Civico di Albano, la mostra fotografica L’occhio di Liszt. Immagine di un festival, con scatti significativi dei tanti anni del festival. Presso Palazzo Lercari (Museo Diocesano), dal 24 novembre all’11 dicembre, invece, la mostra documentaria sul tema di Liszt e Dante svolta in collaborazione con il Museo Liszt di Budapest e l’Accademia d’Ungheria in Roma. Per i concerti è previsto un biglietto unico d’ingresso € 12. Il Festival Liszt Albano sostenuto dal Comune di Albano (Ass.to alla Cultura) è ideato e organizzato dall’Ass. Amici della Musica Cesare De Sanctis con la direzione artistica di Maurizio D’Alessandro. Partner istituzionali sono l’Accademia Ferenc Liszt e il Museo Liszt di Budapest, l’Accademia d’Ungheria in Roma.

 

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PROGETTO BMW

I primi veicoli della fase sperimentale sono stati consegnati al BMW Welt il 9 luglio. Ciò significa che i clienti sono ora in possesso di 20 BMW i3 dotate della nuova tecnologia, mentre altre 30 saranno consegnate agli utenti aziendali nelle prossime settimane. Il progetto di ricerca del consorzio "Bidirectional Charging Management - BCM" lanciato a maggio 2019 riunisce aziende e istituzioni del settore automobilistico, delle infrastrutture di ricarica, dell'ambito energetico e scientifico per sviluppare soluzioni tecnologiche che rendano la mobilità elettrica ancora più semplice ed economica per gli utenti, con emissioni ancora più basse. Adottando un approccio olistico, il progetto mira a collegare per la prima volta i veicoli, le infrastrutture di ricarica e le reti elettriche per facilitare l'utilizzo dell'energia rinnovabile - e allo stesso tempo aumentare l'affidabilità della fornitura di energia. Il progetto di ricerca durerà tre anni sotto la guida del Centro aerospaziale tedesco e con il finanziamento del Ministero della Repubblica Federale Tedesca per l'economia e l'energia. I veicoli elettrici con capacità di ricarica bidirezionale non saranno solo in grado di prelevare energia elettrica per la batteria ad alta tensione quando sono collegati a una stazione di ricarica compatibile o a una wallbox, ma avranno anche la capacità di invertire il processo e immettere nuovamente energia nella rete elettrica dell'operatore della rete di distribuzione. Questo trasformerà concretamente le batterie dei veicoli elettrici in dispositivi mobili di stoccaggio energetico, in grado di fornire elettricità quando necessario. Integrare il maggior numero possibile di veicoli elettrici nella rete elettrica attraverso questa metodologia richiede una moltitudine di innovazioni in termini di tecnologia dei veicoli, hardware e gestione della ricarica, interfacce di comunicazione con gli operatori del settore energetico e requisiti legali. Realizzare questi progressi è il compito del progetto di ricerca, all’interno del quale il BMW Group agisce come leader del consorzio, affiancato da: KOSTAL Industrie Elektrik GmbH (sviluppo dell'hardware di ricarica), KEO GmbH (fornitore di software per la connessione dei sistemi degli utenti con i fornitori di energia), l'operatore della rete di trasmissione TenneT e l'operatore della rete di distribuzione Bayernwerk Netz GmbH (entrambi i servizi del sistema energetico), l'Istituto di ricerca per l'energia e la Research Association for Energy e.V. (sia la ricerca FfE sul sistema energetico e le ripercussioni sulla rete, sia la valutazione dei dati di misurazione), l'Istituto di tecnologia di Karlsruhe (KIT; ricerca sul mercato dell'elettricità e ripercussioni sulla rete) e l'Università di Passau (ricerca sugli utenti). I clienti che hanno partecipato al progetto pilota saranno ora i primi a beneficiare di questo nuovo pacchetto tecnologico. Esso consiste essenzialmente nella tecnologia in-vehicle e backend (BMW), nella wallbox intelligente (KOSTAL) e nel collegamento per l’interconnessione dell'auto elettrica, della wallbox e dell'impianto elettrico nell'edificio del cliente con la rete elettrica (Bayernwerk, KEO e TenneT). Il primo effetto diretto per i clienti sarà la massimizzazione dell'energia generata dal proprio impianto fotovoltaico nei consumi, con una conseguente notevole riduzione dei costi dell'elettricità. Ciò verrà integrato in una seconda fase dalla funzionalità vehicle-to-grid (V2G), il che significa che i clienti saranno coinvolti in nuovi modelli di business per il commercio energetico e la stabilizzazione della rete elettrica. La terza fase estenderà la sperimentazione ai clienti con flotte elettriche, che useranno i loro veicoli come dispositivi di stoccaggio a breve termine per eliminare i picchi di consumo energetico nel ciclo di carico giornaliero. Il compito di armonizzare l'interazione tra i singoli componenti e gli standard di collegamento esistenti e futuri - per garantire un funzionamento complessivo senza interruzioni - si è rivelato la principale sfida tecnica durante la progettazione del pacchetto. I metodi e i processi di sviluppo del veicolo costruiti dal BMW Group e l'impegno incrollabile di tutti i partner del progetto hanno permesso l'integrazione di successo di un sistema così complesso e multi-stakeholder, compresi i test e la validazione. 

 

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IL SOLE E INTERNET

Secondo i ricercatori dell'Università della California a Irvine, negli Stati Uniti, una potente tempesta solare potrebbe minacciare Internet. E il blackout diffuso potrebbe durare mesi. Il vento solare è un flusso di plasma composto principalmente da ioni ed elettroni che vengono espulsi dall'atmosfera superiore del Sole. Queste particelle cariche sono il più delle volte bloccate dal campo magnetico che circonda il nostro pianeta. Tuttavia, capita che questo vento sia più potente, si parla quindi di tempesta solare. Le particelle riescono poi a passare attraverso le fessure della nostra rete magnetica, scivolano nella nostra atmosfera passando attraverso i poli, minacciando i nostri sistemi di navigazione e le nostre reti elettriche e di comunicazione. Fortunatamente, un tale fenomeno è piuttosto raro. Pertanto, la possibilità che una tempesta solare di tale magnitudo si verifichi in un decennio è compresa tra l'1,6% e il 12%. L'ultima volta è stata nel 1859, quando una tempesta solare conosciuta come l'evento di Carrington, tra le altre cose, ha messo fuori uso il Telegrafo. L'autrice dello studio Sangeetha Abdu Jyothi ha detto a  Wired di  aver avuto l'idea di approfondire l'argomento dopo aver visto quanto l'umanità fosse impreparata alla pandemia di coronavirus. "Non esisteva un protocollo per gestirlo in modo efficace, ed è lo stesso con la resilienza di Internet", afferma. L'infrastruttura non è assolutamente preparata per un simile disastro. E mentre Internet ci è stato di grande aiuto nell'affrontare i molteplici blocchi, non è chiaro chi potrebbe salvarci in questo caso. Secondo i ricercatori le migliaia di chilometri di cavi ottici sottomarini che collegano i continenti sarebbero le prime a subire le conseguenze di una tempesta solare. Ma anche i satelliti potrebbero essere colpiti. I collegamenti locali dovrebbero però resistere meglio, perché i cavi in ​​fibra ottica non risentono delle correnti geomagnetiche. Secondo le stime dei ricercatori, un solo giorno di chiusura di Internet negli Stati Uniti costerebbe più di 7 miliardi di dollari. Pertanto, prevenire è meglio che curare.

 

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BIENNALE DI VENEZIA

Inizia mercoledì primo settembre la 78° edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, che terminerà sabato 11 settembre, al Lido di Venezia. Il festival cinematografico si svolge annualmente nello storico Palazzo del Cinema sul Lungomare Marconi, e in altri edifici al Lido di Venezia. È l'avvenimento cinematografico più antico del mondo, dopo l'Oscar americano, la prima edizione si svolse nell'agosto del 1932, mentre l'Academy Award si effettua dal 1930. La mostra si inquadra nella più vasta attività della Biennale di Venezia, istituzione culturale fondata nel 1895, che dallo stesso anno organizzava la famosa Esposizione Internazionale d'arte contemporanea e dal 1930 il Festival internazionale di musica contemporanea. Il premio principale che viene assegnato (assieme a diversi altri) è il Leone d'oro, che deve il suo nome al simbolo della città di Venezia, il Leone di San Marco. Tale riconoscimento è considerato uno dei più importanti dal punto di vista della critica cinematografica, al pari di quelli assegnati nelle altre due principali rassegne cinematografiche europee, la Palma d'oro del Festival di Cannes e l'Orso d'oro del Festival Internazionale del Cinema di Berlino. Di seguito l'intervento del direttore della 78° edizione Alberto Barbera. Come in un ennesimo e deprecabile remake del film Ricomincio da capo, la pandemia che credevamo debellata dal tempo e dai vaccini sembra ripresentarsi ad ondate periodiche, dissimulate sotto mentite spoglie (le varianti), e inanellate l’una all’altra a formare una catena che resiste ai nostri sforzi e desideri di vederla finire. Nelle previsioni di tutti, l’autunno 2021 dovrebbe essere il momento della tanto desiderata ripartenza, più volte rinviata tra lo sconcerto generale. Non ne siamo più così sicuri, pur se ci sostiene una grande fiducia nella scienza e nella capacità umana di reagire anche alle peggiori disgrazie. Da qui la decisione di realizzare in presenza e con ancora maggior convinzione dell’annus horribilis che ci ha preceduto, la prossima Mostra del Cinema della Biennale di Venezia, declinando la 78.a edizione che precede di un solo anno la celebrazione del novantesimo anniversario della sua nascita, che risale all’agosto 1932. Lo faremo all’insegna, ancora una volta, di una calcolata prudenza, affrettandoci lentamente, come suggeriva il sommo imperatore Augusto. Cioè, senza indugi, ma con cautela. E senza perderci d’animo, secondo la chiosa del poeta Nicolas Boileau. Consapevoli della responsabilità che ci attende e delle aspettative di tanti riposte sul primo festival destinato ad aprire la nuova stagione di quel calendario non scritto che scandisce la vita dei cinematografari (detto senza la sfumatura spregiativa che talvolta accompagna l’uso del termine). Alle nostre spalle, premono per tornare a vedere la luce dei proiettori i film di due stagioni: quelli terminati poco prima o durante il confinamento della primavera 2020, e quelli che hanno trovato la forza e il coraggio per essere realizzati durante il secondo, inatteso (e assai più lungo) periodo di lockdown.  Molto numerosi - più del consueto: come se la pandemia fosse servita a stimolare la creatività e far salire il livello della qualità - quelli che avevano le carte in regola per aspirare ad un posto nel nostro limitato programma, e molti quelli che non sono riusciti ad entrarvi per assoluta mancanza di spazio. Ancora più del solito, la configurazione assunta dalla formazione di questa edizione (perdonate la metafora calcistica, nell’anno dell’Europeo vinto meritatamente dall’Italia) corrisponde alla vocazione di dar voce alla moltitudine di prospettive, generi e aree cinematografiche che da sempre caratterizza il programma della Mostra. Poche le assenze di rilievo (la Cina forse, che però è presente con due corti e alcune coproduzioni – senza contare che c’è pur sempre un film da Taiwan), mentre il resto dei continenti è ben rappresentato. Un accenno a parte merita la presenza italiana, più consistente del solito: non per ossequio nei confronti della produzione nazionale, né per aderire a un trattamento di favore inteso a sostenere i nostri colori in un momento di difficoltà. Al contrario, la selezione italiana è la fotografia di un momento di grazia, nel quale cineasti già affermati sembrano in grado esprimersi al meglio delle loro capacità, mentre altri si confermano punti di riferimento imprescindibili per il cinema di oggi e di domani. La ricomparsa in forze del cinema americano, con il consueto contorno di star e beniamine/beniamini del pubblico, è un altro segnale della volontà di tutti di mettere fine al lungo periodo di astinenza cui ci aveva costretti sinora la pandemia, mentre il ritorno a percentuali pre-pandemiche della presenza di donne registe (cinque nel concorso principale, contro le otto dell’anno precedente, con il 26% sul complesso dei cineasti in selezione ufficiale alla Mostra – era il 28% l’anno scorso, e il 25% nel 2019), è purtroppo la conferma - di cui avevamo già avuto sentore - che il lungo periodo di rallentamento produttivo ha pesato maggiormente sulla componente femminile dell’universo cinematografico, imponendo una battuta d’arresto temporanea al processo di parificazione di genere da tutti invocato e auspicato. Accanto ai nomi molto attesi e molto annunciati, poi, non mancano le scoperte e le scommesse, affidate ad autori  (spesso giovani, e provenienti da cinematografie relegate ai margini di quell’universo produttivo, che sembra voler perpetuare il predominio dei paesi di più lunga e comprovata tradizione filmica): non di rado, sono proprio loro i portatori delle più significative esperienze di rinnovamento di forme, linguaggi ed estetiche destinate a contribuire all’incessante processo di trasformazione del cinema e delle sue molteplici narrazioni di cui avvertiamo il costante bisogno. C’è, infine, la novità di una sezione, Orizzonti Extra, che per la prima volta assegnerà un Premio degli Spettatori: non del Pubblico, ch’è un’entità astratta, ma proprio e soltanto tutti coloro che avranno assistito alle proiezioni degli otto film in corsa per un riconoscimento che si vuole di buon auspicio per la loro uscita commerciale. Nell’insieme, mi sento di poter affermare che il programma di questa 78.a Mostra sia la prova della straordinaria vitalità del cinema contemporaneo. Lungi dall’essere stato messo al tappeto dal Coronavirus e dalla rivoluzione tecnologica destinata a cambiare radicalmente le regole del gioco con le quali abbiamo convissuto per tutto il suo primo secolo di vita, il cinema continuerà a stupire, meravigliare, coinvolgere e commuovere. Sappiamo di dover fare i conti con nuove modalità di produzione e, soprattutto, con inediti modelli distributivi, destinati ad avere non poche ripercussioni nelle nostre abitudini di spettatori e in quelle di chi opera in un settore così importante e decisivo. Memori della canzone di Bob Dylan, guardiamo al futuro del cinema con rinnovata fiducia e interesse. Non saremo smentiti.

 

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GUGGENHEIM VENEZIA

Al mare, in montagna, o, perché no, in una delle tantissime città d’arte che arricchiscono il patrimonio artistico del nostro Paese. Per molti sarà anche un’estate dedicata alla scoperta, o riscoperta, delle bellezze e dei capolavori italiani. Perché dunque non fare tappa a Venezia, culla di tesori medievali, rinascimentali, moderni e contemporanei? Tra chiese e Scuole Grandi, teatri e palazzi storici, calli e campielli, una meta da non perdere è la Collezione Peggy Guggenheim che ad agosto è regolarmente aperta tutti i giorni, eccetto il martedì, dalle 10 alle 18. Nel fine settimana, o anche infrasettimanalmente, il nostro consiglio è di trascorrere qualche ora immersi nella quiete del giardino delle sculture e tra le opere dei grandi maestri che hanno scritto la storia dell’arte del Novecento: da Umberto Boccioni, ad Alexander Calder, Salvador Dalí, Marcel Duchamp, Max Ernst, Leonor Fini, Alberto Giacometti, René Magritte, Pablo Picasso, Jackson Pollock, Gino Severini, solo per citarne alcuni. Per chi desidera approfondire alcuni dei capolavori in collezione, insieme alla vita della mecenate americana e alla storia di Palazzo Venier dei Leoni, c’è Easyguide, innovativa audioguida, disponibile presso la biglietteria del museo, fruibile direttamente sul proprio cellulare, in totale sicurezza e nel rispetto delle normative di contenimento del Covid-19. In seguito alle recenti decisioni governative, a partire dal 6 agosto per accedere al museo sarà obbligatorio esibire il Green Pass, che dovrà attestare una delle seguenti casistiche: la vaccinazione completa, la somministrazione della prima dose, nei casi in cui il vaccino ne preveda due, l’avvenuta guarigione, il risultato negativo di un tampone molecolare o rapido antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti la visita. Una volta terminata la visita alla Collezione Peggy Guggenheim, il nostro suggerimento è di rimanere nel sestiere di Dorsoduro e percorrere il così detto “miglio dell’arte”. Insieme alle Gallerie dell’Accademia, Galleria di Palazzo Cini e Punta della Dogana, il museo ha infatti ideato il Dorsoduro Museum Mile, uno straordinario percorso culturale attraverso otto secoli di arte, dal medioevo ai giorni nostri, che offre una speciale riduzione ai visitatori e ai soci delle diverse istituzioni che vi aderiscono. Perché dunque non approfittarne? La Collezione Peggy Guggenheim augura a tutti un agosto che sia (anche) all’insegna dell’arte!

 

CONVEGNO MAGGIOLI

“Le Giornate di Polizia Locale e Sicurezza Urbana”, organizzate dal Gruppo Maggioli, rappresentano un appuntamento fisso per gli operatori del settore, una ‘tre giorni’ di incontri, confronti e formazione, per dibattere sulle novità ed i temi d’interesse che coinvolgono principalmente Comandanti, Ufficiali e Agenti della Polizia Locale, provenienti da tutto il territorio nazionale, ma anche Dirigenti, Amministratori e Funzionari degli Enti accompagnati da un panel sempre più numeroso di esperti e fornitori del mercato. Un’edizione, la 40ª, che mantiene il suo focus sull’innovazione, intesa come ricerca e divulgazione di contenuti specialistici e best practice e presentazione di prodotti di ultima generazione; con un occhio particolare alla selezione dei temi di maggiore attualità. “Le Giornate di Polizia Locale e Sicurezza Urbana” è il più grande Convegno Nazionale dedicato alla Polizia Locale, che si terrà, anche quest’anno, presso il Palazzo dei Congressi di Riccione, uno spazio che si associa all’evento stesso per storicità e familiarità. PNRR e Riforma della PA, Sicurezza Stradale, Contrasto al degrado e all’illegalità, Modalità operative e nuovi Strumenti per il Controllo del Territorio, Ambiente e Protezione Civile sono alcuni dei temi e ambiti di approfondimento del programma 2021, che prevede una parte convegnistica ricca di esperienze e contenuti. Interverranno, in merito, alcuni illustri esperti tra i quali: Carlo Cottarelli, Direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica di Milano e Luca Ramacci, Consigliere della Corte di Cassazione; tra gli invitati Carlo Sibilia, Sottosegretario Ministero degli Interni ed altri rappresentanti delle Istituzioni. Amalia Maggioli - Consigliere Delegato Commerciale, Marketing, Estero commenta: “Questo è un convegno storico per il nostro Gruppo e questa 40ª edizione rappresenta l’evoluzione che l’evento stesso ha acquisito negli anni, confermandosi il punto d’incontro per tutti i referenti del settore che desiderano condividere esperienze e restare aggiornati. In questi anni ci siamo impegnati a garantire la diffusione di conoscenze con contenuti studiati e dedicati, con l’obiettivo di valorizzare come opportunità le sfide che nell’ambito della sicurezza urbana si sono susseguite. L’intento di cerare un’agorà di confronto tra Polizia Locale, Istituzioni, esperti e fornitori di soluzioni, partito 40 anni fa da una prima idea condivisa, è oggi una certezza per tutti gli attori coinvolti. Un ringraziamento in questo percorso va anche alle principali Associazioni di Categoria del settore ed alle Istituzioni tra cui il Comune di Riccione, U.P.I. Unione Province d'Italia, Provincia di Rimini, Regione Emilia Romagna, Anci, che ci hanno sempre supportato”. 

 

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ARS PACE PER L'EUROPA

Sabato 31 luglio 2021 ad Assisi, Ars Pace e Assisi Suono Sacro, in collaborazione con il Parlamento europeo in Italia, organizzano l’evento “Ars Pace per l’Europa”. Tra gli ospiti: il vicepresidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo, il presidente della Conferenza dei presidenti del Parlamento europeo Antonio Tajani, l’europarlamentare Domènec Ruiz Devesa, la vicepresidente di European Parliament Former Members Association e promotrice dell’iniziativa Monica Baldi e l’ex presidente del Parlamento europeo Enrique Barón Crespo. La giornata intende promuovere il contributo attivo dei diversi settori della società civile nella “Conferenza sul futuro dell’Europa”, il grande esercizio di partecipazione democratica che fino al prossimo anno raccoglierà idee e proposte dei cittadini sull’Unione europea. Vuole inoltre incoraggiare il dialogo fra i giovani europei attraverso il linguaggio universale di Pace nella Cultura, Arte e Musica. A partire dalle 16 sono previsti: l’inaugurazione dell’esposizione del quadro “Un colpo alle civiltà”, dell’artista basca Sofia Gandarias, un panel sulla Conferenza sul futuro dell’Europa e un concerto finale intorno ai temi della pace e della solidarietà. l’evento sarà visibile in streaming, in diretta sui social e in differita su Youtube, dei canali di Ars Pace: Facebook: https://www.facebook.com/ARS-PACE-103557834994333 Instagram: https://www.instagram.com/ars.pace/?hl=fr - @ars.pace Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCGCObPYPoRUVnB514vgO8rQ

 

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PROGETTO BMW

I primi veicoli della fase sperimentale sono stati consegnati al BMW Welt il 9 luglio. Ciò significa che i clienti sono ora in possesso di 20 BMW i3 dotate della nuova tecnologia, mentre altre 30 saranno consegnate agli utenti aziendali nelle prossime settimane. Il progetto di ricerca del consorzio "Bidirectional Charging Management - BCM" lanciato a maggio 2019 riunisce aziende e istituzioni del settore automobilistico, delle infrastrutture di ricarica, dell'ambito energetico e scientifico per sviluppare soluzioni tecnologiche che rendano la mobilità elettrica ancora più semplice ed economica per gli utenti, con emissioni ancora più basse. Adottando un approccio olistico, il progetto mira a collegare per la prima volta i veicoli, le infrastrutture di ricarica e le reti elettriche per facilitare l'utilizzo dell'energia rinnovabile - e allo stesso tempo aumentare l'affidabilità della fornitura di energia. Il progetto di ricerca durerà tre anni sotto la guida del Centro aerospaziale tedesco e con il finanziamento del Ministero della Repubblica Federale Tedesca per l'economia e l'energia. I veicoli elettrici con capacità di ricarica bidirezionale non saranno solo in grado di prelevare energia elettrica per la batteria ad alta tensione quando sono collegati a una stazione di ricarica compatibile o a una wallbox, ma avranno anche la capacità di invertire il processo e immettere nuovamente energia nella rete elettrica dell'operatore della rete di distribuzione. Questo trasformerà concretamente le batterie dei veicoli elettrici in dispositivi mobili di stoccaggio energetico, in grado di fornire elettricità quando necessario. Integrare il maggior numero possibile di veicoli elettrici nella rete elettrica attraverso questa metodologia richiede una moltitudine di innovazioni in termini di tecnologia dei veicoli, hardware e gestione della ricarica, interfacce di comunicazione con gli operatori del settore energetico e requisiti legali. Realizzare questi progressi è il compito del progetto di ricerca, all’interno del quale il BMW Group agisce come leader del consorzio, affiancato da: KOSTAL Industrie Elektrik GmbH (sviluppo dell'hardware di ricarica), KEO GmbH (fornitore di software per la connessione dei sistemi degli utenti con i fornitori di energia), l'operatore della rete di trasmissione TenneT e l'operatore della rete di distribuzione Bayernwerk Netz GmbH (entrambi i servizi del sistema energetico), l'Istituto di ricerca per l'energia e la Research Association for Energy e.V. (sia la ricerca FfE sul sistema energetico e le ripercussioni sulla rete, sia la valutazione dei dati di misurazione), l'Istituto di tecnologia di Karlsruhe (KIT; ricerca sul mercato dell'elettricità e ripercussioni sulla rete) e l'Università di Passau (ricerca sugli utenti). I clienti che hanno partecipato al progetto pilota saranno ora i primi a beneficiare di questo nuovo pacchetto tecnologico. Esso consiste essenzialmente nella tecnologia in-vehicle e backend (BMW), nella wallbox intelligente (KOSTAL) e nel collegamento per l’interconnessione dell'auto elettrica, della wallbox e dell'impianto elettrico nell'edificio del cliente con la rete elettrica (Bayernwerk, KEO e TenneT). Il primo effetto diretto per i clienti sarà la massimizzazione dell'energia generata dal proprio impianto fotovoltaico nei consumi, con una conseguente notevole riduzione dei costi dell'elettricità. Ciò verrà integrato in una seconda fase dalla funzionalità vehicle-to-grid (V2G), il che significa che i clienti saranno coinvolti in nuovi modelli di business per il commercio energetico e la stabilizzazione della rete elettrica. La terza fase estenderà la sperimentazione ai clienti con flotte elettriche, che useranno i loro veicoli come dispositivi di stoccaggio a breve termine per eliminare i picchi di consumo energetico nel ciclo di carico giornaliero. Il compito di armonizzare l'interazione tra i singoli componenti e gli standard di collegamento esistenti e futuri - per garantire un funzionamento complessivo senza interruzioni - si è rivelato la principale sfida tecnica durante la progettazione del pacchetto. I metodi e i processi di sviluppo del veicolo costruiti dal BMW Group e l'impegno incrollabile di tutti i partner del progetto hanno permesso l'integrazione di successo di un sistema così complesso e multi-stakeholder, compresi i test e la validazione. 

 

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LE CONDIZIONI DI ZANARDI

È trascorso un anno da quando Alessandro Zanardi ha riportato gravi ferite in seguito ad un incidente in handbike accaduto in Italia nel giugno 2020. È stato un anno in cui il brand ambassador BMW ha dimostrato ancora una volta il suo spirito combattivo e si sta impegnando per recuperare, anche se la strada è lunga. In questa intervista, la moglie Daniela Zanardi ci riferisce in merito al suo processo di recupero. "Daniela, come sta Alex oggi". Daniela Zanardi: “A un anno dall’incidente le condizioni di Alex sono essenzialmente stabili. Al momento è ricoverato in una clinica specializzata, dove sta seguendo un programma di riabilitazione. Questo include stimoli multimodali e farmacologici sotto il controllo di medici, fisioterapisti, neuropsicologi e logopedisti per cercare di facilitare il suo recupero”. "È passato diverso tempo dallo scorso aggiornamento sulle condizioni di salute di Alex. C’è un motivo particolare per questo comunicato". Zanardi: “Abbiamo ricevuto così tanti messaggi di auguri per la sua guarigione, e vorrei cogliere l'occasione per fare un grande ringraziamento, da parte di Alex, per ogni singolo messaggio. Seguendo il consiglio dei medici, questo ci sembrava il momento giusto per dare qualche informazione sul processo di recupero di Alex con questa intervista. Vorrei dire a tutte le persone che pensano e pregano per Alex che lui sta combattendo, come ha sempre fatto. L’affetto che abbiamo ricevuto da amici, fan, conoscenti, atleti e tutte le persone del motorsport nello scorso anno è stato a dir poco commovente e travolgente ed è stato di enorme supporto per noi nell'affrontare tutto questo. In particolare, un ringraziamento speciale va al personale medico”. "Come puoi descrivere i progressi di Alex dopo l’incidente". Zanardi: “È stato un processo molto complesso che ha richiesto diversi interventi neurochirurgici ed è stato caratterizzato da alcune battute d’arresto. Alex è in una condizione stabile, che significa che è in grado di affrontare un programma di terapia sia neurologico che fisico. Riesce a comunicare con noi, ma non è ancora in grado di parlare. Dopo molto tempo in coma, le corde vocali hanno bisogno di recuperare la loro elasticità. Questo è possibile solo con esercizio e terapia. Ha ancora molta forza nelle braccia e nelle mani e si allena duramente con le attrezzature”. "Cosa ti aspetti per il futuro". Zanardi: “Certamente si tratta di una nuova grande sfida. È un percorso molto lungo e al momento non facciamo previsioni su quando potrà tornare a casa. Stiamo mettendo tutte le nostre energie nel recupero di Alex. Per questo motivo abbiamo deciso di utilizzare questa intervista come occasione esclusiva per informare il pubblico sul suo stato di salute e rispondere ad alcune domande frequenti. Confidiamo che tutti possano comprendere che per il momento ci limiteremo a questo”.

 

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FESTIVAL DEL GIORNALISMO

Programma del Festival del Giornalismo di Verona. 1 luglio - giornalismo d'inchiesta: Dichiarazione di Paolo Biondani sull'atto vandalico subito da Andrea Tornago a Verona. Nella medesima nota anche una dichiarazione di Monica Zornetta sulle mafie nel Veneto e, in particolare, nella città di Verona. Inoltre, Alessio Lasta, giornalista di "Piazzapulita" per La7, presenterà il suo ultimo libro "La più bella. La Costituzione tradita. Gli italiani che resistono" (Add editore). 2 luglio -  giornalismo sportivo: Nota stampa che anticipa la giornata di domani, 2 luglio, dedicata al giornalismo sportivo, con la partecipazione di Adalberto Scemma, Furio Zara, Anna Chiara Spigarolo e Simone Gambino. Di seguito riepilogo i temi e gli ospiti delle cinque serate: Giovedì 1 luglio - inchiesta giornalistica: Paolo Biondani, Monica Zornetta, Pierpaolo Romani, Alessio Lasta, Gianni Belloni. Venerdì 2 luglio - giornalismo sportivo: Adalberto Scemma, Furio Zara, Anna Chiara Spigarolo, Simone Gambino. Sabato 3 luglio - new media journalism e fake news: Saverio Tommasi, Tonus, Jara Bombana, Emilio Mola, Francesco Specchia. Domenica 4 luglio - emigrazioni e sud del Mondo: Barbara Schiavulli, Laura Silvia Battaglia, Emanuela Zuccalà. Lunedì 5 luglio - giornalismo culturale: Paride Pelli, Massimiliano Tonelli.

 

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FIGLIUOLO DA SANTA RITA

“Ho chiesto a Santa Rita di aiutare l’Italia ad uscire da questa pandemia, far sì che la campagna vaccinale proceda e che tutti gli italiani ne capiscano l’importanza. Confidenti nella scienza ma anche nella spiritualità, auspico che Santa Rita posi la sua santa mano sopra di noi per far in modo che ne usciamo”. Queste le parole pronunciate poco fa davanti al corpo di Santa Rita dal generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid-19. A Cascia per visitare il punto vaccinale straordinario allestito da medici e infermieri dell’Esercito Italiano per la campagna di vaccinazione contro il Covid-19 dedicata alla popolazione dei comuni colpiti dal sisma del Centro Italia 2016, il Generale, accompagnato dall’amministrazione del Sindaco Mario De Carolis, è stato accolto nella Basilica di Santa Rita da Casciadal RettorePadre Luciano De Michieli. All’interno dell’urna, che custodisce il corpo della santa degli impossibili, il militare ha incontrato Suor Maria Rosa Bernardinis, Priora del Monastero Santa Rita da Cascia, che ha assicurato le preghiere di tutta la comunità a sostegno della ripresa e del futuro del Paese. “È davvero un grande privilegio aver potuto visitare il Santuario di Santa Rita da Cascia. Che Santa Rita ci illumini e dia a tutti gli italiani la possibilità di superare questa pandemia, che ha già provocato tanti lutti e sofferenze. Sono fiducioso che tutti insieme, agendo con fede e buona volontà vinceremo questa sfida epocale”. Questo il messaggio scritto dal generale Figliuolo sul libro dove le agostiniane raccolgono i pensieri delle autorità che eccezionalmente fanno ingresso all’Urna di Santa Rita.