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PAURA DEI VACCINI

Ormai da diverse settimane si discute sulle reazioni, talora gravi, provocate dalla somministrazione del vaccino AstraZeneca. Le ultime notizie paiono tuttavia smentire tutto ciò, anzi sarebbe Pfizer a superare di gran lunga il siero dell'azienda anglo-svedese per numero delle segnalazioni avverse, almeno per quanto riguarda l’Italia. A fare chiarezza è il report dimostrato dall’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) che ha esaminato tutti i dati inerenti ai vaccini somministrati nel periodo che va dal 27 dicembre 2020 al 26 marzo 2021. E’ emerso che, su 9 milioni di dosi inoculate, sono state segnalate circa 46 mila reazioni e, di queste, solo il 7,1% ha riscontrato gravi sintomi, con un tasso di 36 eventi gravi ogni 100 mila dosi. Ma vogliamo entrare ancor più nello specifico analizzando i dati del periodo preso in riferimento. Su 46.237 segnalazioni, l’87% dei casi, sia lo stesso giorno della vaccinazione o al massimo il giorno successivo, ha avuto reazioni come febbrecefaleadolori muscolari o articolari, dolore in sede di iniezionebrividi nausea. Ancora più importante è il dato che proviene dai singoli vaccini, tra cui PfizerAstraZeneca Moderna (i tre disponibili in Italia nel periodo preso in esame). Tra le segnalazioni si è visto che l’81% provenivano da Pfizer, il 17% da AstraZeneca e infine solo il 2% da Moderna. Ovviamente questi valori sono rapportati con il numero di dosi rese disponibili dalle diverse case farmaceutiche. Infine, ci sono dei dati anche per quanto riguarda i decessi. Finora sono stati segnalati 100 casi di decesso correlati temporaneamente alle vaccinazioni anti-COVID. Tra questi, 76 sono stati registrati dopo la somministrazione di Pfizer, 12 il Moderna e 12 AstraZeneca, che porta il tasso generale di segnalazioni per i decessi pari a 1,1 casi ogni 100mila dosi per Pfizer-BioNTech2,8 per Moderna e 0,7 per AstraZeneca. Insomma, è vero che tutti questi dati sono stati rilevati in base al rapporto tra segnalazioni e dosi disponibili, ma è palese come essi evidenzino che non è solo AstraZeneca a provocare alcune reazioni avverse.

 

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EATALY APRE A LONDRA

Eataly chiude il punto vendita nel centro di Forlì e il 29 aprile 2021 Eataly apre a Londra il primo negozio nel Regno Unito, a Broadgate, accanto alla stazione di Liverpool Street. I 4.000 metri quadri ospiteranno 4 ristoranti, di cui uno all’aperto, il mercato e La Scuola. Si parte con l’apertura del mercato, del servizio di ristorazione da asporto e della ristorazione all’aperto de La Terrazza. Seguiranno l’apertura dei ristoranti al chiuso e l’avvio de La Scuola il 20 maggio, e l’inaugurazione del ristorante Terra a settembre. Il mercato di Eataly Londra offrirà oltre 5.000 prodotti italiani – molti dei quali nel Regno Unito per la prima volta – e specialità locali di eccellenza, includerà banchi freschi come panificio, macelleria, pescheria, e salumi e formaggi. Più di 2.000 etichette di vino faranno della cantina di Eataly Londra la più grande cantina di vini italiani d’Europa al di fuori dell’Italia, mentre il caseificio produrrà quotidianamente mozzarella e formaggi freschi. La Via del Dolce offrirà torte appena sfornate, pasticceria, cannoli e gelato artigianale. Completa l’offerta il Gran Caffè illy. La Terrazza ospiterà l'Aperol Spritzeria con cocktail, vino e birra. Di notevole importanza la sezione di ricarica per i prodotti sfusi, la prima area di questo tipo in un Eataly, per ridurre ancor più l’impatto ambientale degli imballaggi. L’amministratore delegato di Eataly, Nicola Farinetti, dichiara: “Siamo felici di aprire finalmente le porte di Eataly Londra per portare il nostro amore per la cultura enogastronomica italiana anche nel Regno Unito e dare spazio a molti produttori italiani che vi arrivano per la prima volta. Lo stare insieme è al centro dei valori del nostro marchio e, seguendo e implementando tutte le misure di sicurezza necessarie, non vediamo l'ora di aprire il nostro nuovo Eataly per celebrare artigiani appassionati e cibo italiano di alta qualità in una realtà dinamica come Londra”.

 

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PARLAMENTO EUROPEO

Il comitato esecutivo della Conferenza sul futuro dell'Europa, comprendente rappresentanti del Parlamento europeo, del Consiglio dell'Unione europea e della Commissione europea, inaugura la piattaforma multilingue digitale per la Conferenza sul futuro dell'Europa, invitando tutti i cittadini dell'UE a contribuirvi per dar forma al loro futuro e a quello di tutta l'Europa. La piattaforma, disponibile in 24 lingue, consentirà ai cittadini di tutta l'Unione di condividere e scambiare idee e opinioni attraverso eventi online. La presidenza congiunta della Conferenza ha accolto con favore il lancio della piattaforma. Il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha dichiarato: "La piattaforma rappresenta uno strumento fondamentale per consentire ai cittadini di partecipare e dire la loro sul futuro dell'Europa. Dobbiamo essere sicuri che le loro voci abbiano un peso e che essi abbiano un ruolo nel processo decisionale, indipendentemente dalla pandemia di Covid-19. La democrazia europea, che è di tipo rappresentativo e partecipativo, continuerà a funzionare nonostante tutto, poiché il nostro futuro condiviso lo richiede". A nome della presidenza del Consiglio, il primo ministro del Portogallo António Costa ha dichiarato: "Per i nostri cittadini è giunto il momento di condividere attivamente le loro principali preoccupazioni e le loro idee. Questo dibattito non potrebbe avvenire in un momento più opportuno. Ci dobbiamo preparare adesso in modo da uscire da questa crisi ancora più forti ed essere pronti, una volta superata la pandemia, ad affrontare il futuro. Ci auguriamo di continuare a costruire tutti insieme l'Europa del futuro, un'Europa più equa, più verde e più digitale che risponda alle aspettative dei nostri cittadini". La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato: "Salute, cambiamenti climatici, posti di lavoro sostenibili e di qualità in un'economia sempre più digitale, stato delle nostre società democratiche: invitiamo gli europei a farsi sentire, ad esprimere le loro preoccupazioni e a dirci in che Europa vogliono vivere. Con questa piattaforma dei cittadini diamo a tutti l'opportunità di contribuire a plasmare il futuro dell'Europa e a relazionarsi con altre persone in tutti i paesi europei. Si tratta di un'ottima opportunità per avvicinare in modo virtuale i cittadini europei. Unitevi al dibattito! Tutti insieme potremo costruire il futuro che vogliamo per la nostra Unione". La Conferenza sul futuro dell'Europa, che rappresenta un esercizio di democrazia deliberativa aperto ed inclusivo, oltre che senza precedenti, cerca di dare maggior voce a persone di ogni estrazione, in tutta Europa, su ciò che si aspettano dall'Unione europea - una voce che influirà sull'orientamento futuro e sul processo decisionale dell'UE. La presidenza congiunta si è impegnata a dar seguito ai risultati della Conferenza. La piattaforma multilingue digitale è pienamente interattiva e multilingue: le persone possono entrare in contratto tra loro e discutere le loro proposte con altri cittadini provenienti da tutti gli Stati membri, nelle 24 lingue ufficiali dell'UE. Il maggior numero di persone di ogni estrazione è incoraggiato a contribuire attraverso di essa al processo di definizione del proprio futuro, ma anche a promuovere la piattaforma sui social media, con l'hashtag #TheFutureIsYours. La piattaforma garantirà piena trasparenza – principio fondamentale della Conferenza – poiché tutti i contributi e i risultati degli eventi saranno raccolti, analizzati, monitorati e resi pubblici. Le principali idee e raccomandazioni scaturite dalla piattaforma serviranno da spunto per i comitati europei di cittadini e le sessioni plenarie, in cui saranno dibattute per giungere alle conclusioni della Conferenza. Tutti gli eventi relativi alla Conferenza che saranno registrati sulla piattaforma saranno visualizzati su una mappa interattiva, che consentirà ai cittadini di navigare e registrarsi per gli eventi online. Per predisporre e promuovere le loro iniziative, gli organizzatori potranno usare il kit di strumenti disponibile sulla piattaforma. Tutti i partecipanti e gli eventi dovranno rispettare la Carta della Conferenza sul futuro dell'Europa, che stabilisce le norme per un dibattito paneuropeo rispettoso. La piattaforma è organizzata attorno a temi chiave: cambiamenti climatici e ambiente; salute; un'economia più forte ed equa; giustizia sociale e occupazione; l'UE nel mondo; valori e diritti, Stato di diritto, sicurezza; trasformazione digitale; democrazia europea; migrazione; istruzione, cultura, giovani e sport. Questi temi sono integrati da una "casella aperta" per altri temi trasversali ("altre idee"), dal momento che i cittadini sono liberi di sollevare qualsiasi questione di loro interesse, in un approccio veramente dal basso verso l'alto. La piattaforma fornisce inoltre informazioni sulla struttura e le attività della Conferenza è aperta a tutti i cittadini dell'UE, nonché alle istituzioni e agli organi dell'UE, ai parlamenti nazionali, alle autorità nazionali e locali e alla società civile e rispetta pienamente la riservatezza degli utenti e le norme dell'UE sulla protezione dei dati.

 

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ITALIA DIGITALE

“Il primo principio della nostra strategia è quello della determinazione. Dobbiamo, io credo, essere più decisi nell’attuazione delle misure strategiche di transizione digitale”. Con queste parole il Ministro Colao ha aperto la sua audizione presso la Commissione trasporti della Camera dei Deputati. L’obiettivo non è solo quello di recuperare il ritardo accumulato negli anni ma - addirittura - quello di far diventare l’Italia - entro il 2026 - uno dei paesi più evoluti in relazione a infrastrutture, cloud, servizi online, sicurezza e competenze digitaliL’avvocato Ernesto Belisario, di LaPADigitale.it del Gruppo Maggioli (il canale online dedicato alla digitalizzazione delle Pubblica Amministrazione) sostiene “Le parole di Colao fanno ben sperare: alla vigilia della presentazione del PNRR (il cosiddetto ‘Recovery Plan’) è il momento di essere ambiziosi e di accelerare il completamento di processi che avrebbero dovuto essere conclusi da tempo. Si tratta, infatti, di un segnale importante per le amministrazioni che - troppo spesso - guardano alla digitalizzazione con un approccio burocratico, senza badare alle esigenze degli utenti. Lo dimostrano i dati pubblicati recentemente dal CNEL nell’ambito del rapporto sulla qualità dei servizi delle PA. Mentre il 75% degli amministratori si dichiara soddisfatto della qualità dei servizi dei propri enti, soltanto il 29% degli utenti si dichiara soddisfatto della loro efficienza". Maggioli è una Family Company che negli anni, più di 100, ha costruito e sviluppato competenze e soluzioni di eccellenza per supportare Pubblica Amministrazione, Aziende e Liberi Professionisti in ogni loro necessità professionale. Innovatori per tradizione è la definizione che meglio esprime i valori alla base della cultura organizzativa del Gruppo e sintetizza la strategia di consolidamento della leadership nel mercato ICT italiano e dello sviluppo internazionale. Il Gruppo Maggioli conta su una squadra di oltre 2.200 persone, con 70 filiali in tutto il territorio italiano, 10 filiali in Spagna, una in Belgio, Grecia e Colombia, per presidiare tutta l’America Latina.

 

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MONITORAGGIO SOTTOMARINO

Al largo dell’Isola di Panarea, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha recentemente posizionato una meda a palo, ovvero una struttura emergente dal mare che contiene strumenti in grado di comunicare i dati analitici prelevati dall’ambiente marino e sottomarino ad una stazione di terra. Queste sono le attività previste dal progetto IDMAR, il Laboratorio multidisciplinare distribuito per la ricerca scientifica e tecnologica sul mare, coordinato dai Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN con la Sezione di Palermo dell’INGV e con l’Istituto per lo studio degli impatti antropici e sostenibilità in ambiente marino del CNR (IAS-CNR). “Il progetto IDMAR, finanziato dalla Regione Siciliana, ha come obiettivo quello di realizzare infrastrutture di ricerca marine nell’ambito tematico ‘Economia del Mare’ della Strategia Regionale”, spiega Francesco Italiano, Direttore della Sezione di Palermo dell’INGV e coordinatore del progetto per l’Istituto. “IDMAR è, oggi, il più grande Laboratorio distribuito d’Europa per la ricerca scientifica e tecnologica marina e si inserisce in un territorio, quello siciliano, particolarmente vulnerabile ai rischi di origine naturale e antropica. I rischi geologici, quelli legati ai cambiamenti climatici o connessi all’attività antropica e ai rifiuti impattano inevitabilmente anche sull’ambiente marino, provocando gravi conseguenze per l’economia, il benessere dei cittadini e la salute umana”. La meda è stata installata all’interno del sistema idrotermale sottomarino al largo dell’Isola di Panarea, area che negli ultimi anni è stata interessata da vistosi fenomeni di risalita in superficie di ‘bolle’ di gas che emergono dai fondali, agitando la superficie del mare. La meda è stata ancorata a una profondità di 23 metri e cablata a un osservatorio fisso sul fondo del mare per l’acquisizione in continuo di lunghe serie di dati chimici e fisici dell’ambiente marino e dei fluidi idrotermali. “I dati acquisiti dalla nostra strumentazione vengono raccolti tramite le infrastrutture informatiche della Sala di Monitoraggio multidisciplinare della Sezione di Palermo dell’INGV e condivisi per permettere alla comunità scientifica nazionale e internazionale di accedere a una vasta gamma di informazioni sull’ambiente sottomarino. L’acquisizione di questi dati fornisce indicazioni importanti sullo stato dell’ecosistema marino locale, contribuendo allo studio delle misure necessarie per il raggiungimento degli obiettivi di buono stato ambientale delle acque fissati nel 2008 dall’Unione Europea con la Direttiva sulla strategia per l’ambiente marino”, conclude Italiano.

 

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SANTARCANGELO FESTIVAL

Dall’8 al 18 luglio 2021, va in scena FUTURO FANTASTICO (II movimento). Festival mutaforme di meduse, cyborg e specie compagne, ultimo atto di Santarcangelo Festival 2050, il cinquantenario della più longeva manifestazione italiana dedicata alle arti della scena contemporanea, iniziato a luglio 2020. Una programmazione straordinaria, dilatata nell’arco di 12 mesi e più volte ripensata a causa dell’emergenza pandemica, con cui il Festival si è dovuto inevitabilmente confrontare, avviando un costante esercizio di trasformazione e una riflessione sul rapporto tra arte e dimensione pubblica. Per questa ragione, il sottotitolo dell’edizione 2021 scelto da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò di MOTUS, che così concludono l’incarico alla direzione artistica del Festival, fa riferimento alla forza magica, irrequieta e mutaforme che incarna lo spirito del Festival per sua natura in transizione, scambio e ibridazione continua. Dieci giorni di intensa programmazione daranno vita a un’opera corale, accorciando le distanze fra teatro, cinema, musica, letteratura e antropologia. “Abbiamo scelto l’aggettivo ‘mutaforme’dichiara la direzione artistica -per i 50 anni di un Festival che rinasce sempre dalle proprie ceneri come araba fenice, restando connesso in modo tentacolare alle sfaccettature del presente. I romanzi della scrittrice nigeriana Nnedi Okorafor, abitati da creature ibride metà umane e metà meduse – letti voracemente durante il lockdown – ci hanno poi sospinto a mettere al centro il tema dell’interdipendenza. Pensiamoci come specie compagne (companion species), citando Donna Haraway, perché non c’è stata evoluzione biologica separata fra umani e animali, ma un processo di coabitazione. Il virus del resto è una zoonosi: rende manifesto il contagio come condizione della vita tutta e ci dice che non siamo autosufficienti. Anche un’istituzione culturale come il Festival ha allora bisogno di ripensarsi e rinsaldare il suo legame con il terreno/territorio domandandosi: come convivere paritariamente? How To Be Together è il titolo del più utopico e spericolato progetto che quest’anno proveremo a realizzare”. La capacità di mutare forma permette al Festival di rappresentare se stesso come atto di espansione oltre il limite, e ritrovare la sua dimensione internazionale generando contaminazioni sempre nuove con mondi culturalmente e geograficamente lontani. Un viaggio con una forte apertura a processi partecipativi che sconfinano nell’invasione degli spazi pubblici, dalla piazza al paesaggio naturale, per un inno alla trasformazione, che vede un programma articolato in capitoli tematici, ancora in evoluzione a causa delle incertezze dovute al mutare delle norme anti-Covid: BESTIARI FANTASTICI. Questa sezione accoglie importanti artiste provenienti per lo più da America Latina, Africa e Asia, luoghi lontani dalla tradizione occidentale che oggi vedono emergere una generazione impegnata in percorsi di decolonizzazione, con opere sulla crisi climatica e la fine dell’Antropocene. Il visual di questa edizione è composto da still dal video Signals from future dell’artista taiwanese Betty Apple, prodotte da un programma di intelligenza artificiale che altera il suo volto, incrociandolo con altri visi umani e animali. Come una splendida cyborg, l’artista ci offre uno sguardo sul futuro, un altro mondo possibile dove sono abbattute le barriere non solo tra generi ma anche tra umani, animali, vegetali e materia inorganica. Ce lo racconta a distanza, da un paese che ha azzerato i contagi da Covid-19 e individuato l’Europa come territorio pericoloso e “off-limits”, innescando un esercizio di umiltà per tutto l’Occidente, che prima deteneva il primato dell’esclusione verso l’altro. “Gli scenari distopici delle letture fantascientifiche continuano a sovrapporsi drammaticamente al qui ed ora. – evidenzia Daniela Nicolò L’emergenza epidemiologica ci separa in unità competitive, contrapponendo “sani” e “malati”, “abili” e “inabili”, senza riflettere su nuovi modelli eco-sociali, dove al centro c’è la Cura intesa come responsabilità collettiva, che coinvolge indistintamente tutti i corpi. Si diffonde la paura dell’Altro con crescenti fenomeni di Asian Hate nel mondo: per questo siamo ancor più fieri di avere un volto asiatico sul nostro manifesto, trasformato digitalmente perché nuove pratiche collettive di immaginazione, resistenza, rivolta, riparazione e lutto sono inseparabili dalla gestione autonoma delle tecnologie più avanzate”. Oltre a Betty Apple, Bestiari fantastici accoglie: la regista e drammaturga cilena Manuela Infante in collaborazione con Michael De Cock e il KVS di Bruxelles; la coreografa e ricercatrice messicana Amanda Piña; la performer brasiliana Gabriela Carneiro da Cunha; l’artista ghanese transgender Va-Bene Elikem Fiatsi (con un contributo online, date le persistenti difficoltà di circolazione in alcuni paesi del mondo); la giovane coreografa Barbara Berti; la performer olandese originaria del Suriname Cherish Menzo e dalla Grecia la coreografa Lenio Kaklea. Torna al Festival Ermanna Montanari / Teatro delle Albe, con il pittore e illustratore Stefano Ricci e il compositore e contrabbassista Daniele Roccato. INTERZONE. Molti progetti del Festival ibridano forme e codici differenti generando opere eclettiche e irregolari come i progetti di Romeo Castellucci musicato da Scott Gibbons, un’anteprima di El Conde de Torrefiel, il collettivo Industria Indipendente con l’artista e regista Rä Di Martino, la cineasta francese Marie Losier e il musicista tedesco Felix Kubin. Nella cornice delle celebrazioni per il centenario della nascita di Fellini, Deflorian / Tagliarini presenteranno a Rimini un’anteprima del lavoro con il cineasta Jacopo Quadri; per i 30 anni di Mutonia, il collettivo belga GHOST preparerà un’azione site-specific in collaborazione con la Mutoid Waste Company. Completano questa programmazione ibrida i film-maker Zapruder, il gruppo Muta Imago e dalla Svizzera Simon Senn. Il cinema diventerà nomadico e performativo grazie alla collaborazione con Cinema du Desert, un camion dotato di un impianto fotovoltaico che inviterà a esplorare location inusuali e remote, a stretto contatto con la natura, tema che insieme alla sostenibilità sarà anche al centro della programmazione. BEGIN ANYWHERE. Lo sguardo del Festival si dirige sulle giovani generazioni come atto politico di supporto a quella sfera del comparto artistico fortemente colpita dagli effetti della pandemia. Una sezione speciale accoglie un nucleo di giovani artiste e artisti che avrebbero dovuto essere in scena a dicembre 2020 in occasione di Winter Is Coming, e che finalmente presenteranno dal vivo spettacoli e interventi site-specific (molti dei quali ultimati durante le residenze a Santarcangelo): Emilia Verginelli, Anna Serlenga & Rabii Brahim / Corps Citoyen; Selamawit Biruk, Paola Stella Minni / Konstantinos Rizos, Gloria Dorliguzzo, Alexia Sarantopoulou con Ondina Quadri, Nova Melancholia, Madalena Reversa, ANKKH, Leonardo Schifino, Call Monica, Panakj Tiwari. A questi si aggiungono la performer Muna Mussie, in un lavoro condiviso con il giovane adolescente eritreo Filmon, e il progetto Incroci che coinvolge 50 ragazze e ragazzi migranti, rifugiati e richiedenti asilo, in prima nazionale in un percorso di rete tra Teatro Magro, Cooperativa Sociale di Mantova, l'Associazione Babel Crew di Palermo e l’Associazione Asinistas di Roma. NUOVE ALLEANZE. Il Festival sfrangia i suoi confini attraverso un forte investimento su processi di partecipazione che coinvolgono cittadini e comunità. In questa traiettoria si muove il nuovo progetto site-specific di Bluemotion / Fanny & Alexander in collaborazione con Tempo Reale nell’ambito della rete di cooperazione Create to Connect → Create to Impact, e Mara Oscar Cassiani, con la tappa conclusiva di Be Water, My Friends, inserito nel progetto europeo BE PART di cui Santarcangelo dei Teatri è capofila. HTBT How To Be Together è un progetto di formazione e ricerca (curato da Chiara Organtini) che comporterà la realizzazione di un villaggio temporaneo ecosostenibile, progettato da AMA | Matteo Ascani e realizzato grazie a maestranze e competenze locali. Nato in collaborazione con alcune tra le istituzioni europee più innovative nell’ambito della formazione (KASK & Conservatorium / School of Arts di Ghent, DAS Theatre di Amsterdam, l’Haute École La Manufacture di Losanna, Prague Performing Arts Academy, Iuav - Teatro e Arti Performative di Venezia) ospiterà per la durata del Festival, un gruppo di circa 50 artiste e artisti da tutta Europa che parteciperanno a 5 laboratori curati da Jozef Wouters e Bart Van den Eynde, Lotte van den Berg/Building Conversation, Riccardo Benassi, Ingri Fiksdal e Valentina Pagliariani. H24 Accaventiquattro celebra i cinquant’anni di Santarcangelo Festival con un’inondazione di eventi performativi per favorire la massima partecipazione di tutte le fasce di pubblico e rispondere alla crisi pandemica con nuove pratiche di vicinanza in spazi pubblici, come il Parco Baden-Powell, trasformato in un teatro a cielo aperto con spettacoli inattesi a ogni ora del giorno e delle notte. H24 sarà inaugurato da un rituale, condiviso con Live Arts Week di Bologna, del musicista Enrico Malatesta e della coreografa Cristina Kristal Rizzo. Spazi di intersezione saranno dedicati anche alla sperimentazione musicale con un calendario di concerti curati da Christopher Angiolini, direttore artistico di Bronson Produzioni. Piazza Ganganelli ospiterà il programma speciale dedicato al Liscio, in omaggio alla recente scomparsa di Raoul Casadei. Sempre in piazza i laboratori condotti da Teatro Patalò, la non-scuola del Teatro delle Albe e il workshop per bambine e bambini sulla costruzioni di strumenti musicali a partire da materiali riciclati a cura di Rocco Papia. Presente anche Usmaradio / Roberto Paci Dalò con il progetto radiofonico KIN, mentre è ancora in definizione un esteso programma di incontri pubblici di approfondimento. CINQUANTENNALE. Questa edizione si aprirà con una giornata speciale che finalmente ospiterà i risultati di due anni di lavoro e ricerche dedicate ai 50 anni di Santarcangelo Festival, che comprendono la presentazione del libro, curato da Roberta Ferraresi ed edito da Corraini Edizioni, e la proiezione e presentazione del documentario 50 Santarcangelo Festival, diretto da Michele Mellara e Alessandro Rossi per Mammut Film. Santarcangelo Festival è realizzato dall’associazione Santarcangelo dei Teatri grazie al Comune di Santarcangelo di Romagna e Comuni di Rimini, Longiano, Poggio Torriana, San Mauro Pascoli e sostenuto da Commissione Europea, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Regione Emilia-Romagna, Visit Romagna, Camera di Commercio della Romagna. Il Festival è partner di BE PART e Create to Connect → Create to Impact, progetti sostenuti dal programma Europa Creativa della Commissione Europea. Un ringraziamento particolare va a Gruppo Hera, Gruppo Maggioli, Anthea Futura e Amir OF, main sponsor del Festival, per essere sempre al nostro fianco in un costante dialogo.

 

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CRIMINE DI STATO

Utilizzare AstraZeneca per vaccinare gli italiani è un crimine di stato. È ormai dimostrato che il vaccino di AstraZenica è colpevole di una rara forma di trombosi atipica (cerebrale ma anche digestiva). Lo afferma l'ANSM francese che consiglia di iniettare tale vaccino solo alle persone con età superiore a 55 anni. Invece in Italia si continua a iniettarlo agli insegnanti e ai militari che sono in maggioranza con una età inferiore ai 55 anni. Un'insegnante di 46 anni di Palermo è morta per questo tipo di trombosi dopo una settimana che aveva ricevuto al prima dose di AstraZeneca. Con tutti i vaccini che sono stati prodotti nel mondo per contrastare il Covid-19, l'Italia continua a somministrare AstraZeneca, un vaccino rifiutato e non voluto da Stati Uniti e Israele, una vergogna e un reato di omicidio. L'Agenzia francese per i medicinali (ANSM) ha confermato venerdì 26 marzo l'esistenza di un rischio di trombosi atipica associata al vaccino Covid-19 di AstraZeneca, dopo il verificarsi di nuovi casi in Francia, tra cui due decessi."Sono stati dichiarati nove casi di trombosi delle grandi vene, atipici per la loro localizzazione (principalmente cerebrale, ma anche digestiva), che possono essere associati a trombocitopenia (il numero di piastrine nel sangue) o disturbi della coagulazione", sei in più rispetto alla settimana precedente, indica l'ANSM nel suo ultimo aggiornamento sulla sorveglianza dei vaccini contro il Covid-19. Tra questi casi, tra il 12 e il 18 marzo sono stati segnalati "due decessi", tra cui quello di uno studente di medicina di Nantes morto il 18 marzo diversi giorni dopo essere stato vaccinato, menzionato lunedì sera dall'ANSM in un comunicato e per il quale sono disponibili ulteriori analisi in corso, nell'ambito di un'indagine giudiziaria. "La natura molto atipica di queste trombosi, i loro quadri clinici simili e il tempo omogeneo di insorgenza portano il comitato di monitoraggio a confermare la rara insorgenza di questo rischio trombotico nelle persone vaccinate con il vaccino AstraZeneca", spiega l'agenzia sanitaria. Questi casi si sono verificati "entro una mediana di 8,5 giorni dopo la vaccinazione in persone senza una storia particolare identificata fino ad oggi", aggiunge, specificando che sette pazienti avevano meno di 55 anni e due più di 55 anni. Il vaccino sviluppato dal laboratorio svedese-britannico e dall'Università di Oxford è stato sospeso il 15 marzo da diversi paesi europei a seguito di segnalazioni di casi di coaguli di sangue, a volte fatali. La Francia ha revocato la sospensione venerdì, dopo un parere dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA) che l'ha ritenuta "sicura ed efficace" e ha affermato che il suo rapporto rischi / benefici di fronte all'epidemia di Covid-19 era positivo. L'Italia da parte sua ha investito molto su questo vaccino preferendolo ad altri per numero di dosi. Il vaccino di AstraZenica deve essere fermato, non si può tollerare che anche una sola persona, magari giovane e in buona salute, debba morire a causa di questo vaccino, che non è stato ancora approvato dall'OMS per l'uso di emergenza secondo il protocollo EUL.

 

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GUIDA SENZA MANI

Honda Motor Co., Ltd. ha annunciato che a partire dal prossimo 5 marzo 2021 inizieranno, in Giappone, le vendite in leasing della Honda Legend EX equipaggiata con il nuovissimo pacchetto di funzioni di sicurezza Honda SENSING Elite. Honda è da sempre all'avanguardia nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie di sicurezza che permettano di avere una “sicurezza globale per tutti” e favoriscano una società a zero collisioni. L'equipaggiamento del nuovissimo Honda SENSING Elite sul modello Legend Hybrid EX rappresenta lo step di livello successivo in questo processo di sviluppo di tecnologie di sicurezza avanzate e intelligenti. Honda SENSING Elite rappresenta un’evoluzione del pacchetto Honda SENSING, ad oggi previsto di serie sull’intera gamma europea a quattro ruote della Casa di Tokyo. Una delle nuove tecnologie "Elite" è il sistema "Traffic Jam Pilot", la prima funzione di guida autonoma di livello 3 (guida automatizzata in un'area limitata) sviluppata da Honda e certificata ufficialmente dalle autorità governative Giapponesi per il tramite del Ministero del Territorio, delle Infrastrutture, dei Trasporti e del Turismo (MLIT)*1. La tecnologia Traffic Jam Pilot consente al sistema di bordo di guidare autonomamente l’auto in determinate condizioni, senza un’attività specifica da parte del conducente, come ad esempio nel traffico congestionato di un'autostrada. Per il controllo del veicolo, il sistema determina la posizione dell’auto e le condizioni della strada utilizzando i dati delle mappe tridimensionali ad alta definizione e il sistema satellitare globale di navigazione (GNSS*3), rilevando a 360 gradi ogni oggetto che si trovi nel raggio della vettura anche tramite l’ausilio di diversi sensori esterni. Allo stesso tempo, il sistema tiene traccia dei livelli di attenzione del guidatore utilizzando la telecamera di monitoraggio montata a bordo. Sulla base dell’analisi continua di questa vasta gamma di informazioni, l’ECU (unità elettronica di controllo) opera riconoscimenti, previsioni e decisioni di guida adeguate al monitoraggio rilevato e applica un controllo di alto livello su accelerazione, frenata e sterzata. Questo fa sì che il conducente sia assistito al meglio e in ogni condizione di guida, così da avere un’andatura sempre fluida e in sicurezza. Con un focus proiettato alla massima sicurezza e affidabilità, lo sviluppo del sistema ha impiegato simulazioni ultra realistiche (con circa 10 milioni di possibili situazioni reali simulate), oltre ad effettuare diverse prove dimostrative con la guida di veicoli tester sulle autostrade giapponesi, per un totale di circa 1.3 milioni di chilometri percorsi (800.000 miglia). Per garantire la massima tranquillità alla guida, il sistema di bordo incorpora un sistema supplementare di sicurezza in grado di mantenere l’affidabilità dell’auto anche in caso di problematiche ad una qualsiasi delle funzionalità di assistenza alla guida. L'equipaggiamento esterno, progettato esclusivamente per il nuovo modello Legend Hybrid EX, prevede luci di posizione blu ed esclusivi cerchi in lega. Diversi sensori sono incorporati nella carrozzeria così da essere invisibili alla vista e non disturbare l’estetica delle forme di questa ammiraglia, capace di unire design raffinato e dotazioni tecnologie esclusive e all’avanguardia. Anche gli interni sono stati sviluppati in modo da essere unici: gli indicatori luminosi di bordo di Honda SENSING Elite hanno posizione, dimensioni, colori, luminosità e dettagli accuratamente progettati, oltre ad offrire un display full LCD da 12,3“. Questo equipaggiamento è stato adottato per assicurare una comprensione sempre intuitiva dello stato di funzionamento dei sistemi di guida autonoma, permettendo al guidatore di avere sempre sotto controllo i sistemi tecnologici di bordo e intervenire immediatamente in caso di necessità. Caratteristiche principali di Honda SENSING Elite. Funzioni ‘Hands-off’ Durante la guida su strade ad elevate percorrenze, se sono attivati i sistemi di Cruise control adattivo (ACC), Mantenimento a bassa velocità (LSF) e Mantenimento della corsia (LKAS), e vi siano una serie di condizioni di guida soddisfatte, Honda SENSING Elite consente al guidatore di non dover mantenere le mani sul volante. Guida adattiva con mantenimento dell’auto al centro della corsia (ALD). Questa funzionalità assiste la guida mantenendo l’auto al centro della corsia e adeguando la velocità di crociera rispetto al veicolo che precede. Assistenza attiva al cambio di corsia (ALCA) con funzione Hands-off Durante la guida con il sistema ALD attivo, se il guidatore conferma che ci siano adeguate condizioni di sicurezza e attiva l'indicatore di direzione, il sistema valuta automaticamente accelerazione e decelerazione e muove il volante per il cambio di corsia. Cambio di corsia e sorpasso con funzione Hands-off Durante la guida con i sistemi Hands-off ALD e ALCA attivi, Honda SENSING Elite valuta le condizioni di guida e assiste il cambio di corsia con sorpasso dell'altro veicolo. Se il sistema rileva un'auto che precede a bassa velocità avvisa il guidatore e assiste il sorpasso con contestuale rientro in carreggiata. Traffic Jam Pilot Se durante la guida è attivo il sistema ALD, nel caso in cui l’auto sia bloccata nel traffico e vi siano una serie di condizioni di guida soddisfatte, Honda SENSING Elite prende il controllo di accelerazione, frenata e volante valutando costantemente la presenza di ostacoli attorno al perimetro della vettura. Il sistema procede autonomamente nella guida mantenendo il veicolo in carreggiata, accelerando o frenando all’occorrenza e tenendo una distanza di sicurezza adeguata rispetto alla vettura che precede. In questa condizione di guida autonoma, il conducente può ridurre lo stress da traffico congestionato guardando, ad esempio, dei contenuti multimediali sulla plancia di bordo o azionando il navigatore per cercare una destinazione o un punto di interesse. Sistema di assistenza alla frenata d'emergenza. Se il conducente dovesse non rispondere alle richieste di passaggio di consegne (disattivazione della guida autonoma e piena padronanza dell’auto in capo al guidatore) emesse dal sistema di bordo, questa funzionalità decelera gradualmente la velocità del veicolo, effettuando il cambio di corsia e fermando l’auto in sicurezza sul bordo della carreggiata. Più specificatamente, nel caso in cui il conducente non dovesse riprendere in mano la guida dell’auto e non dare segni di risposta alle sollecitazioni del computer di bordo, la funzione Traffic Jam Pilot verrà disinserita, verranno reiterati avvisi visivi, uditivi e tattili verso il conducente, intensificando gradualmente allarmi e vibrazioni al volante. In caso di mancata risposta, il sistema assisterà la decelerazione e l'arresto del veicolo attivando i segnali di emergenza e il clacson così da preallertare gli altri utenti della strada di una situazione di potenziale pericolo. Il sistema valuterà la presenza di uno spazio adeguato a bordo carreggiata dove fermare l’auto, manovrando il veicolo attraverso i cambi di corsia fino ad effettuare un arresto in totale sicurezza. Interfaccia Uomo-Macchina (HMI) L'interfaccia HM permette al guidatore di riconoscere istantaneamente lo stato di funzionamento del sistema, la situazione di guida e le richieste di passaggio di consegne emesse dal sistema. Le spie di Honda SENSING Elite sono posizionate sul volante, sulla parte superiore del navigatore di bordo e sul cassetto portaoggetti. Quando la funzione Hands-off è attivata, la spia sul volante si accende, mentre se è attivo il Traffic Jam Pilot si accendono le altre spie emettendo una luce blu. Se il sistema dovesse richiedere il passaggio di consegne, tutte le spie cambieranno tono dal blu all’arancione e lampeggeranno per inviare un messaggio di facile comprensione al conducente. Anche lo schermo full LCD da 12,3“ aiuta il guidatore a comprendere facilmente le fasi di guida autonoma, visualizzando lo stato di funzionamento complessivo del sistema, le situazioni di guida e le richieste di passaggio di consegne dal sistema di bordo al guidatore. Le vendite selezionate in leasing di Honda Legend Hybrid EX prenderanno avvio in Giappone a partire dal 5 marzo 2021.

 

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RICORDO DI PIAZZOLLA

In concomitanza con il Centenario della nascita del grande genio argentino Astor Piazzolla, tra i musicisti più importanti del XX secolo che ha rivoluzionato per sempre la storia del tango, EXIT Media aderisce alle celebrazioni patrocinate dall’Ambasciata de la Repubblica Argentina in Italia. Giovedì 11 marzo 2021 alle ore 17.00 l'Ambasciatore Roberto Carlés omaggerà la figura di Astor Piazzolla incontrando in diretta streaming Daniel Rosenfeld, regista e produttore dell'acclamato documentario Piazzolla, la rivoluzione del tango (tit. origianale: "Piazzolla, los años del tiburón"), assieme alla responsabile della Promozione Culturale dell'Ambasciata de la Repubblica Argentina in Italia Andrea González. Il film franco-argentino, campione di incassi in patria, è un inedito ed evocativo viaggio nel cuore della vita e la musica di Astor Piazzolla, capace di offrire un ritratto intimo del padre del cosiddetto Nuevo Tango, un genere che incorpora tonalità e sonorità jazz al tango tradizionale, utilizzando dissonanze ed elementi musicali innovativi. Per la prima volta vengono aperti al grande pubblico gli inediti archivi del mitico bandonéonista: fotografie, nastri vocali e riprese in super8 che raccontano la vita di Piazzolla dall’infanzia a Manhattan agli esordi musicali al fianco di alcuni dei più grandi compositori musicali dell’epoca; dal rapporto con la famiglia fino alla passione per la caccia agli squali; dal rientro a Buenos Aires alla rivoluzione degli anni Settanta con Libertango, l’album del 1974 inciso in Italia con cui si sancisce ufficialmente la nascita del Nuevo Tango. Astor Piazzolla, icona mondiale della musica di qualità, nel corso della sua carriera si è avvalso di numerose collaborazioni. In Italia, oltre al già citato Libertango, registra la memorabile trasmissione della RaiTeatro 10” condotta da Alberto Lupo; è qui che conosce Mina, con cui inciderà anche “Balada para mi muerte”, brano del 1972. Molti altri brani, invece, verranno tradotti da Angela Denia Tarenzi e interpretati da cantanti come Edmonda Aldini (che a Piazzolla nel 1973 ha dedicato un intero 33 giri, Rabbia e tango), Milva e Mina appunto.

 

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MOSTRA SINDONE

L’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum propone, in esclusiva, la Mostra della Sindone on line, durante il periodo di Quaresima. Dal 22 al 28 marzo sarà possibile visitare la Mostra gratuitamente e direttamente on line per scoprire, anche a distanza, chi è l’Uomo della Sindone. Considerato da molti una reliquia dello stesso Gesù Cristo verrà spiegato, attraverso contributi video e interventi dei nostri esperti, cos’è questo misterioso telo di lino dove è impressa la figura di un corpo torturato e crocifisso, cosa ci dice la scienza contemporanea e perché si rivolge così intensamente al nostro cuore. La Mostra sulla Sindone offre un panorama unico sull’argomento, grazie ai tanti materiali presenti, quali: riproduzione su dimensioni naturali della Sindone; percorso storico-didattico dal suo inizio fino ai nostri giorni; presentazione del dibattito scientifico sull’autenticità, le caratteristiche, etc. alla luce delle ricerche compiute negli ultimi anni; statua di bronzo dell’uomo della Sindone, opera dello scultore Luigi E. Mattei; gli ologrammi dell’Uomo della Sindone prodotti dal Dott. Petrus Soons; studio della Passione di Cristo alla luce della Sindone; ricostruzione di alcuni degli oggetti della Passione: i chiodi, la corona di spine, i flagelli; riproduzione in scala del Santo Sepolcro ai tempi di Gesù; presentazioni multimediali sulla Sindone. La Mostra, si rivolge e offre oggi, a tutti gli interessati nei vari Paesi del mondo, un’opportunità in più di conoscenza; approfondendo il suo valore, la sua autenticità, il suo significato e il suo messaggio e portare avanti il dialogo fra Scienza e Fede. Sarà possibile registrarsi al Link: https://www.upra.org/landing/sindone-2021. Prenotazioni aperte fino al 27 marzo 2021. Dopo la registrazione verrà inviato il Link per poter visitare la Mostra online nella lingua richiesta al momento della registrazione. La registrazione e la visita sono gratuite. Per maggiori informazioni: Email: othonia@upra.org Tel: 327 4127247.

 

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MOTOR VALLEY FEST

Motor Valley Fest è pronto a riaccendere i motori! La terza edizione del grande ‘festival diffuso’ della Terra dei Motori dell’Emilia Romagna andrà in scena da giovedì 1 a domenica 4 luglio 2021. Una manifestazione ‘a cielo aperto’, l’edizione 2021 che sisvolgerà con format ibrido, fisico e digitale, dedicata a tutti gli appassionati dei brand delle due e quattro ruote più ambiti al mondo, a tutti coloro che amano i motori, l’innovazione, la storia e la cultura motoristica, un viaggio unico alla scoperta delle eccellenze della Via Emilia e della Motor Valley emiliano-romagnola. La forza dell’evento sono le passioni, e il festival è un’occasione per vedere da vicino le supercar e le moto più belle, gioielli unici che portano il Made in Italy e l’eccellenza italiana nel mondo. Il festival sarà un importante veicolo di promozione proprio del Made in Italy e sarà parte della campagna di comunicazione nata dall’accordo tra Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ice Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, la Regione EmiliaRomagnae Apt Servizi Emilia Romagna, per la valorizzazione internazionale del comparto automotive italiano. Per la prima volta ‘in pista’ anche tutti gli autodromi regionali - il “Riccardo Paletti” di Varano, l’Autodromo di Modena, l’Autodromo Internazionale “Enzo e Dino Ferrari” e il “Misano World Circuit Marco Simoncelli” - diventeranno il palcoscenico adrenalinico di una serie di eventi dinamici dedicati alle case automobilistiche della Terra dei Motori. A far da cornice al Motor Valley Fest ci sarà la città di Modena, Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO, che ospiterà le esposizioni, gli eventi ‘pop’ e gli incontri tematici per il pubblico. La città della Via Emilia, con la sua storia, le sue piazze, i suoi palazzi, diventerà ancora una volta l’esclusivo palcoscenico per l’”Expo” del festival. Confermati gli eventi di carattere scientifico-tecnologico, dal convegno inaugurale ai talk,con la partecipazione dei protagonisti del mondo dell’industria automobilistica mondiale. Non mancherà nell’edizione 2021 il format Innovation & Talents, l’area di networking dedicata ai talenti, alle start up e al mondo universitario, per l’orientamento professionale nel settore automotive.Tra le novità dell’edizione di quest’anno, un programma di eventiche avranno come focus la sostenibilità e il mondo della mobilità elettrica, con la partecipazione di rinomati brand automotive internazionali.

 

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REPERTO STRAORDINARIO

Il Parco Archeologico di Pompei e la Procura della Repubblica di Torre Annunziata, annunciano il rinvenimento di un reperto straordinario, emerso integro dallo scavo della villa suburbana in località Civita Giuliana, a nord di Pompei, oltre le mura della città antica, nell’ambito dell’attività congiunta, avviata nel 2017 e alla luce del Protocollo d’Intesa sottoscritto nel 2019, finalizzati al contrasto delle attività illecite ad opera di clandestini nell’area. Un grande carro cerimoniale a quattro ruote, con i suoi elementi in ferro, le bellissime decorazioni in bronzo e stagno, i resti lignei mineralizzati, le impronte degli elementi organici (dalle corde a resti di decorazioni vegetali), è stato rinvenuto quasi integro nel porticato antistante alla stalla dove già nel 2018 erano emersi i resti di 3 equidi, tra cui un cavallo bardato. Un ritrovamento eccezionale, non solo perché aggiunge un elemento in più alla storia di questa dimora, al racconto degli ultimi istanti di vita di chi abitava la villa, e più in generale alla conoscenza del mondo antico, ma soprattutto perché restituisce un reperto unico - mai finora rinvenuto in Italia – in ottimo stato di conservazione. Il progetto di scavo in corso ha una duplice finalità: da un lato cooperare nelle indagini con la Procura di Torre Annunziata, per arrestare il depredamento del patrimonio culturale ad opera di clandestini che nella zona avevano praticato diversi cunicoli per intercettare tesori archeologici; dall’altro portare alla luce e salvare dall’azione di saccheggio una delle ville più significative del territorio vesuviano. Gli scavi, che hanno permesso di verificare anche l’estensione dei cunicoli dei clandestini e i danni perpetrati al patrimonio, sono stati accompagnati costantemente da attività di messa in sicurezza e restauro di quanto emerso via via. Lo scavo, infatti, ha mostrato fin dall’inizio una notevole complessità tecnica-operativa in quanto gli ambienti da indagare sono in parte al di sotto e a ridosso delle abitazioni moderne, con conseguenti difficoltà sia di tipo strutturale che logistico. 

 

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RESTAURO CONCLUSO

Torna a splendere nei suoi intensi colori, il grande affresco del giardino della Casa dei Ceii al termine di un importante restauro sugli apparati decorativi. Come una pellicola sbiadita dal tempo e restaurata, così riprende vita, in tutto il suo fulgore e  vividezza, la grande pittura  che orna la parete di fondo del giardino di questa casa, con la scena di caccia con animali selvatici, assieme alle scene di paesaggi egittizzanti popolati di Pigmei e animali del Delta del Nilo raffigurati sulle pareti laterali. Si trattava di soggetti spesso ricorrenti  nella decorazione dei muri perimetrali dei giardini pompeiani, al fine di ampliare illusionisticamente le dimensioni di tali spazi ed evocare all’interno degli stessi un’atmosfera idilliaca e suggestiva. In questo caso, con ogni probabilità, il tema delle pitture testimoniava anche un legame e un interesse specifico che il proprietario della domus aveva per il mondo egizio e per il culto di Iside, particolarmente diffuso a Pompei negli ultimi anni di vita della città. Negli anni a causa della mancanza di una adeguata manutenzione e all’utilizzo di pratiche di restauro non idonee, si è assistito a un progressivo degrado dei dipinti e al danneggiamento degli affreschi, soprattutto nelle parti basse dove maggiormente influisce l’umidità. Grazie ad un intervento, molto complesso, si è potuti addivenire ad una pulitura della pellicola pittorica anche mediante l’utilizzo del laser, che ha permesso di ripulire porzioni importanti del dipinto, soprattutto nella parte relativa alla decorazione botanica dell’affresco. Le parti abrase del dipinto sono state recuperate attraverso un ritocco pittorico puntuale. Tutto l’ambiente è stato chiuso per evitare, per il futuro, infiltrazioni di acqua piovana e preservarne adeguatamente l’area. L’intervento è stato realizzato con fondi ordinari del  Parco Archeologico di Pompei. La Casa dei Ceii, scavata tra il 1913 e il 1914, rappresenta uno dei rari esempi di dimora antica di età tardo-sannitica (II sec. a.C.). La proprietà della domus è stata attribuita al magistrato Lucius Ceius Secundus, sulla base di una iscrizione elettorale dipinta sul prospetto esterno della casa. La facciata della domus, con il suo rivestimento a riquadri in stucco bianco e l’alto portale coronato da capitelli cubici, è esemplificativa dell’aspetto severo che doveva avere una casa di livello medio d’età tardo sannitica (II sec. a.C.). Al centro dell’atrio tetrastilo peculiare è la vasca dell’impluvio, realizzata con frammenti di anfore posti di taglio, secondo una tecnica diffusa in Grecia ma che Pompei trova solo un altro confronto nella casa della Caccia Antica. La domus era stata oggetto negli anni passati, nell’ambito del Grande progetto Pompei, di interventi di  riqualificazione, regimentazione delle acque meteoriche e manutenzione delle coperture, resisi necessari a causa di una progressiva perdita di funzionalità delle stesse, che negli anni stava esponendo ad un serio rischio degrado gli ambienti sottostanti, caratterizzati da intonaci decorati e pavimenti di grande pregio. Nella casa era stato  riproposto parte dell’allestimento originario della dimora, con la ricollocazione del tavolo in marmo e della vera di pozzo nell’atrio, dove è anche visibile il calco di un armadio e il calco della porta di accesso della casa. Mentre nella cucina è visibile una piccola macina domestica.